Utente 512XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 24 anni e da un po di tempo credo di soffrire di crisi d'ansia o attacchi di panico. Tutto è cominciato poco più di 2 mesi fa. Alcuni giorni dopo una sbornia durante la quale sono svenuto, ho cominciato ad avere vertigini, giramenti di testa e la sensazione di svenire (senza però svenire mai, a parte la prima volta). Dopo 3-4 giorni in cui persistevano questi sintomi il mio medico, dopo avermi visitato, ha detto che avevo una sorta di intossicazione e mi ha prescritto biotad per una settimana. Al termine di quel periodo (trascorso in casa) credevo di essere guarito, ma ritornando alla vita di tutti i giorni ho cominciato ad avere sempre paura di sentirmi male. A questo punto i sintomi non erano più fisici (vertigini e paura di svenire), ma solo di generica paura di sentirmi male, ansia o panico. Si manifestavano solamente quando ero fuori casa (a differenza del periodo precedente) ed alcune volte erano talmente forti da costringermi a tornare a casa. Dopo alcuni giorni senza miglioramenti vado di nuovo dal mio medico, che mi prescrive (dopo ulteriore visita in cui constata che non avevo problemi a livello fisico: fegato, milza, sistema nervoso, pressione, cuore) 5 gocce di compendium la mattina e 5 il pomeriggio per 10gg, spiegandomi che bisognava interrompere una sorta di ciclo per cui, forse inconsciamente, le paure mi davano insicurezza che a sua volta mi impediva di condurre una vita normale, che di conseguenza mi impediva di combattere queste ansie.
A questo punto la situazione migliora, ma il problema non si risolve. Infatti riprendo ad uscire, ad andare all'università ecc: le prime volte continuano a manifestarsi leggermente le ansie, ma poi mi faccio forza e le fermo. Purtroppo, però, in alcune situazioni tipo pranzi di gruppo, locali, pub mi "blocco" sempre per paura di sentirmi male, ed a volte preferisco ancora evitare di uscire per non dover incorrere in queste paure.
A volte poi durante questi attacchi ho un po di affanno (in realtà non so se le paure mi causano l'affanno oppure se l'affanno mi viene a causa di una deviazione pronunciata del setto e si intensifica perchè mi concentro su di esso e riprendono le paure). Altre volte invece se sto in giro e sono tranquillo, e mi capita di sentire un qualunque leggerissimo fastidio (tipo dolore intercostale, o mi fischia un orecchio, o altri fastidi insignificanti che ho sempre avuto ed in condizioni normali duravano 1 secondo), non riesco a fare a meno di concentrarmi solo su quello e riprendo a pensare che sto male e mi viene voglia di tornare a casa per paura di sentirmi male.
Dopo aver parlato con alcune persone e per cercare di risolvere definitivamente il problema (se possibile) ho deciso di rivolgermi ad uno specialista. Nel frattempo mi farebbe piacere sentire anche altri pareri e consigli. Gazie.

[#1] dopo  
Dr. Massimo Lai

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Gentile Utente,

quello che descrive, a prescindere dalla causa iniziale che può essere legata o solo accidentale, assomiglia alle crisi di panico. E' un problema risolvibile con una adeguata terapia, ma prima bisogna fare un esame obiettivo da un medico psichiatra, poi una diagnosi ed eventualmente instaurare una terapia farmacologica per il tempo necessario, e associare a questa, se richiesto e a seconda della natura del problema, anche una psicoterapia.
Penso faccia bene a rivolgersi a un collega della sua città.

Cordiali saluti
Massimo Lai
Massimo Lai, MD