Utente 355XXX
Gentili Medici,
ho 32 anni e a febbraio 2007 mi è stata diagnosticata una artrite psoriasica senza psoriasi cutanea (fra l’altro in famiglia non ci sono casi né di una patologia, né dell’altra) e con polientesite (+ 1 episodio di dattilite). I primi sintomi li ho avuti ad agosto 2007, ma sono passata prima da un ortopedico (su consiglio del mio medico di base) e solo in seguito, vista l’assenza di risultati e dietro mia personale e autonoma decisione, a un reumatologo. La malattia nel mio caso attacca principalmente le ginocchia (precisamente la “zampa d’oca”), il polso dal lato ulnare, le dita delle mani e i tendini di Achille.
Sono in cura presso il centro reumatologico di un Policlinico. Per ora, visto che i sintomi sono intermittenti (finora marzo è stato il mese in assoluto peggiore, ad aprile ho avuto una remissione totale dei sintomi per quasi 1 mese, ma a maggio sono ricomparsi), non mi hanno prescritto terapie specifiche, ma solo Mobic (meloxicam) da assumere al bisogno, quando i dolori sono molto forti. Da febbraio a oggi, 22 maggio 2007, ho assunto circa 5-6 compresse di questo farmaco.
Il motivo della mia richiesta è questo. Ho una visita di controllo a giugno e vorrei il vostro parere su due integratori di cui sono venuta a conoscenza (ovviamente ne parlerò anche con il Professore che mi segue, ma vorrei pareri alternativi): si tratta di Zimoxin e Trialgal DHA. Il primo a base di zenzero, il secondo contenente omega 3. Da quanto ho appreso, sono utili per gestire a lungo termine i sintomi delle artriti e per contrastare in modo naturale l’infiammazione. Non voglio perdere tempo prezioso e lasciare che la malattia avanzi senza fare nulla. Pensate che questi 2 prodotti possano essere un valido aiuto nel mio caso?
Vi ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti
Alessandra

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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Non vedo controindicazioni all'uso di tali sostanze a patto che vengano considerate come terapie complementari. L'artrite psoriasica è una patologia seria che va inquadrata in ambito specialistico e trattata con tutti gli strumenti "fondati sull'evidenza" oggi per fortuna disponibili. Sarebbe davvero un peccato, vista l'efficacia delle moderne terapie, lasciarsi sfuggire quella "finestra di opportunità" così importante per evitare la naturale evoluzione invalidante della malattia. MG
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 355XXX

La ringrazio molto per la sua risposta.

Inizialmente devo dire che la mancata prescrizione di farmaci specifici mi aveva stupita. Ho però chiesto spiegazioni e mi è stato risposto che nel mio caso i farmaci specifici avrebbero apportato "più danni che benefici", dato che la mia malattia pare essere in fase molto precoce e i disturbi sono lievi, e questi farmaci mi è sembrato di capire dal discorso del mio medico siano pesanti e non esenti da effetti collaterali anche importanti. Mi ha spiegato che saremo noi ad adeguarci a lei e a seguirla nel suo percorso, intervenendo in caso di bisogno e arrestandola se si nota una sua evoluzione. Le riferisco quanto mi è stato detto, ovviamente.

Comprendo benissimo che i due prodotti da me citati sono da intendersi come integratori e coadiuvanti alla cura medica, non come unico trattamento.

La ringrazio nuovamente e le auguro buona giornata
Alessandra