Utente 371XXX
Salve Dottori... S
ono una donna di 60 anni e da circa un mese accuso un forte acuirsi di dolori sparsi in tutte le parti del corpo (spalle, schiena, braccia, polsi, caviglie, petto...)
Dalle prime analisi viene diagnosticata una sospetta artrite reumatoide sulla base di questi valori:
VES sed. a 60': 20
VES sed. a 120': 45
Indice KATZ: 21,25
Waaler Rose: 24
La cura con Deltacortene, Noxon, Tricortin, Tauxib,.. non ha prodotto risultati..
Analisi più approfondite sembrano NON confermare la prima diagnosi:
ANA, ANTIDSDNA, ENA, FIBRINOGENO, GLICEMIA, PROTEINE TOT., ELETTROFORESI SIERO PROTEINE, AZOTEMIA, CREATININA MET. JAFFE' tutti nella norma... Ma viene evidenziato CITOMEGALOVIRUS IgG 113,700 e EBV VCA IgG : 1'5 (contro CITOMEGALOVIRUS IgM ed EBV VCA IgM nella norma).
Diagnosi: Artrite reattiva. Cura mirata a contrastare il citomegalovirus e pillole di Plaquenil.
Domanda: può una brutta infezione ai denti di circa un anno fa, con ascesso e formazione di pus, causare una reazione del virus e portare questi forti e continui dolori?
Sarebbe utile un esame alla tiroide?
Possono insorgere complicazioni cardiache?
Grazie per l'attenzione, cordiali saluti.

[#1] dopo  
30842

Cancellato nel 2012
Con gli esami nella norma ed una dolorabilita' diffusa in assenza di manifestazioni obiettivamente infiammatorie indurrebbe a pensare che lei sia affetta da fibromialgia la cui diagnosi e' clinica oltre ad essere avvalorata dalla normalita' degli esami bioumorali.
La sindrome fibromialgica(alterazione della soglia del dolore caratterizzata da allodinia, iperalgesia, facile affaticabilita', sonno non ristoratore) puo' insorgere per vari motivi, come ad esempio insorgere sia dopo un'infezione che essere correlata ad una disfunzione tiroidea.
Qualunque sia stata la causa, la terapia farmacologica, se la diagnosi dovesse essere confermata, e' a medio-lungo termine e si avvale di farmaci che appartengono alla categoria degli antiepilettici e/o antidepressivi il cui scopo in questo caso e' di riportare la soglia del dolore verso la normalita'.
Avendo IgG del citomegalovirus, vuol dire che lei e' venuta a contatto con questo virus(pregressa infezione) e non e' in corso l'infezione, quindi escludo che attualmente possa avere qualsiasi tipo di complicanza correlata.

Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente 371XXX

Gentile dottore, nel ringraziarla per la risposta vorrei, ove possibile, avere qualche chiarimento:
- i dolori simmetrici alle caviglie, ai polsi, alle braccia... una leggera temperatura ed un episodio di gonfiore e versamento di liquido ad un ginocchio (non collegabile a trauma da urto o caduta) avevano fatto pensare ad una a. reumatodide..
- sulla base delle analisi cliniche mi è stata prescritta una cura omeopaticatia a base di Cytomegalovirus normale e Ubichinun con aggiunta di pillole di Plaquenil che alla prima assunzione hanno causato un arrossamento localizzato alla base del collo senza prurito o bruciore.
Quello che non mi è chiaro è la relazione tra i valori alti del citomegalovirus e l'artrite reattiva se predetti valori si riferiscono ad una infezione passata...
Grazie.

[#3] dopo  
30842

Cancellato nel 2012
Cara Sig.ra l'artrite reattiva e' un'artrite che insorge a breve distanza da un evento infettivo(viene definita anche postinfettiva), nel suo caso la presenza di IgG del Cytomegalovirus indicano che Lei ha avuto un'infezione che e' decorsa in maniera asintomatica ma che potrebbe aver provocato una alterazione a carico del sistema immunitario con conseguente comparsa di una manifestazione artritica(ginocchio)ed artralgie.
Dirle se al momento la sua sintomatologia e' correlata all'artrite o meno non mi e' possibile(anche la febbricola per esempio puo'rientrare nella clinica della fibromialgia, inoltre artrite e fibromialgia possono coesistere).
Comunque il fatto di riferire dolore alle spalle,alla schiena, alle braccia,al petto(forse anche a livello dei polpacci ed interno cosce?), quindi non a livello articolare ma a livello di cute e muscoli(ossia se qualcuno la tocca in queste sedi avverte dolore o particolare fastidio)e' piu' probabile che non si tratti di artrite.
Se invece la sua diagnosi di artrite reattiva e' sicura, le manifestazioni articolari nella maggior parte dei casi regrediscono nel giro di alcuni mesi, meno frequentemente possono evolvere in una forma cronica.

Cordiali saluti