Utente 207XXX
Buongirno gentili Medici,
volevo sottoporvi in analisi la situazione attuale, iniziata circa sei mesi fa.
Ho 35 anni, e a Novembre scorso è comparso un torpore/indolenzimento al braccio sinistro, con qualche timido accenno di tremore sporadico alla mano, ed un indurimento del tratto muscolare cervicale, con relativo indolenzimento della stessa zona.

Il medico curante mi ha prescritto degli esami:

Rx Colonna Cervicale:
Rettilineizzazione del rachide cervicale
Normoconservati in altezza i somi vertebrali.
Sostanzialmente nei limiti gli spazi intersomatici del tratto rachideo in esame.
Artrosi interapofisaria nel tratto cervicale distale.

Elettromiografia agli arti superiori:
Modeste anomalie delle conduzioni del nervo mediano bilateralmente, più marcate a destra, indicative di lieve sofferenza del nervo al polso.

Con la somministrazione di Muscoril e Voltaren intramuscolo, il problema è venuto a risolversi per alcune settimane.

Da Febbraio la situazione si è venuta a riproporsi, questa volta con l'interessamento di entrambe gli arti superiori, con il manifestarsi di questa sensazione di torpore, indolenzimento (simile alla sensazione post attività sportiva), e sporadica presenza di leggero tremore alle mani.
Da qualche settimana l'indolenzimento è particolarmente presente al risveglio la mattina, anche agli arti inferiori, che svanisce dopo una mezzora dal risveglio.

A seguito di questi sintomi ho effettuato RM:
Colonna Cervicale: Riduzione della lordosi. Iniziali fenomeni di uncoartrosici nel tratto compreso c5 e c7, che improntano modicamente l'astuccio durale.
Minima protrusione discale meedianaparamediana sx c5-c6.
Non alterazioni patologiche della collonna midollare.

Colonna L-S: Alterazione di segnale discale l5-s1 per fenomeni di disidratazione, con associati fenomeni spondiloartosici. Protrusione discale paramediana sx l5-s1, che impronta il sacco durale. Non evidenti alterazioni morfologiche e dell'intensità di segnale del cono midollare e delle radici della cauda.

Dal mese di Febbraio ho una congiuntivite allergica, ridimensionata notevolmente nei fastidi generati, a seguito di trattamento prescritto dallo specialista, ma tuttora presente con rossore e lievi fitte interne agli occhi.

Dal mese di Febbraio mi è stata diagnosticata una prostatite cronica ed una inizale ipertrofia prostatica benigna, che stò gestendo con Xatral e Celebrex.

In questi giorni ho effettuato anali del sangue:
Ves:2/AbAntiCitrullina:3,30/PCR:0,07/TAS:55/RT:negativo

Il dubbio che miè sorto, è quello di avere una forma di Artrite Reattiva, generata da qualche batterio non debellato completamente, vista la copresenza di tutta una serie di problematiche correlate.
Vorrei avere un vostro riscontro a riguardo, e nel caso di qualche minima fondatezza della mia teoria, dei consigli su degli approfondimenti da effettuare.

Ci tengo a ringraziarvi anticipatamente.


[#1] dopo  
Dr. Oreste Pascucci

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Gentile utente,
innanzitutto mi scuso per il ritardo nel risponderle
La sintomatologia è prevalentemente dovuta ai problemi del rachide cervicale.Per quanto riguarda la congiuntivite allergica, è bene sottoporsi a prove allergologiche,anche se potrebbe essere solo localizzata in tale sede. Consiglio di chiedere ad un fisiatra eventuale terapia per problemi al rachide cervicale elombare.


Cordialemnte e rimango a sua disposizione.
Dr. Oreste Pascucci
orestepascucci@virgilio.it