Utente 965XXX
Buongiorno. Sono 2 settimane che ho una caviglia gonfia e dolorante, e ho, inizialmente, seguito una cura per "puntura d'insetto" (dato che la dottoressa era, convinta che fosse una semplice puntura d'insetto). Oggi sono stato a fare gli esami del sangue con i seguenti risultati "sballati": piastrine 604 (max 440); VES appena sotto il max, 19 (max 20); proteina c reattiva 1,10 (max 0,5). è possibile ipotizzare un'artrite reumatoide? Domani devo andare a fare un eco osteoarticolare sperando serva a capire qualcosa di più. Ho 26 anni, e la parola "artrite" un pò mi preoccupa sinceramente, anche perchè è successo tutto dalla sera alla mattina, senza alcun sintomo.

Ringrazio chiunque mi risponda

Saluti

[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
ormai avrà fatto l'ecografia e quindi sarà in possesso di ulteriori informazioni.
L'artrite reumatoide è una malattia in cui l'artrite (cronica) tipicamente si presenta alle piccole articolazioni e in maniera simmetrica. Nel Suo caso, se l'interessamento infiammatorio riguardasse effettivamente l'articolazione (e non le strutture periarticolari), si potrebbe solo parlare di monoartrite acuta, per cui dovrebbe essere inquadrato, trattato e seguito in tal senso.
Ci aggiorni.
Saluti,

[#2] dopo  
Utente 965XXX

Buonasera Dottore,
ne ho fatte due di ecografie, una eco osteoarticolare ed una eco colordroppler. La prima ecografia dice "netto aumento di spessore delle parti molli della caviglia in specie nella regione mediale con marcata inibizione linfatica a tipo reticolare. In regione retroarticolare marcato ispessimento del tendine che presenta intensa vascolarizzazione peri e intra tendinea con film ipoanecogeno peritendineo specie nel tratto retro malleolare. Non segni di versamento articolare. Regolari i tendini del compartimento anteriore e peroneali."

L'altra ecografia dice " non riconoscibili segni eco colordroppler di TVP"

Son stato in pronto soccorso e l'ortopedico mi ha diagnosticato una Tenovaginalite tibiale, e mi ha immobilizzato il piede con una fasciatura semi rigida, somministrandomi antibiotici e antinfiammatori.

Ho chiesto al dottore se poteva essere un'artrite (come aveva ipotizzato la mia dottoressa), ma lui ha escluso l'ipotesi dopo aver tastato dove avevo dolore e dopo aver visto gli esiti delle ecografie.

Lei cosa può dirmi?

La ringrazio

[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
L'eco sembra escludere un fatto artritico in senso stretto. Non potrei dirLe di più, se non che nella diagnosi differenziale sarebbe probabilmente da valutare anche un'algoneurodistrofia.
Le consiglio di effettuare anche un consulto reumatologico.
Saluti,

[#4] dopo  
Utente 965XXX

Una domanda mi sorge spontanea: Lei parla di algoneurodistrofia, ma è possibile che sia una malattia che viene fuori così dal nulla? Perchè Le dirò, i giorni precedenti non avevo giocato, non avevo avuto traumi. Avevo camminato abbastanza, quello si. Ma mi sembra strano che una malattia arrivi così senza un motivo preciso.

Comunque seguirò il Suo consiglio, andrò da uno specialista perchè il tempo passa e forse è il caso di capire prima possibile di cosa si tratta.

La ringrazio

Saluti

[#5] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Generalmente si associa un fatto traumatico, ma non necessariamente.
E Le garantisco che di malattie che arrivano "senza un motivo preciso" ce ne sono, eccome.
Saluti,

[#6] dopo  
Utente 965XXX

Ok, mi è stata tolta la fasciatura (tenuta 10 giorni). Il gonfiore è quasi sparito. La caviglia è diventata decisamente più mobile, anche se un dolore permane nella zona terminale della tibia, e al tatto è ancora molto calda la zona. L'ortopedico dell'ospedale che mi ha visto ieri è stato fin troppo spiccio, ha guardato la dignosi fatta dal collega, ha guardato il piede dicendo "mi sembra bene", mi ha fatto iniziare a camminare con una sola stampella, e mi ha detto di continuare così fin quando non mi passa, e mi ha spedito a casa. Non mi ha toccato il piede, per vederne la mobilità e per vedere se e dove avevo ancora dolore (nonostante la mia richiesta). Tra poco andrò dalla mia dottoressa ad informarla di quanto fatto, e valuterò con lei il da farsi.

Io sinceramente, non per mancanza di fiducia, ma temo non sia stata fatta a diagnosi esatta.

La ringrazio nuovamente. E, so bene che di malattie che "arrivano senza motivo" ce ne sono, purtroppo! é solo che volevo sapere se questa era una di quelle

Saluti

[#7] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego. Ci aggiorni.
Saluti,

[#8] dopo  
Utente 965XXX

Eccomi qua, di ritorno da un'altra ecografia di controllo. Esito: "a sinistra diffuso ispessimento dei tessuti molli al comparto mediale associata a disomogeneità dei tendini tibiali posteriori circondati da versamento in un quadro clinico di sinovite cronica. Utile per miglior definizione diagnostica a giudizio clinico eventuale esame RM. Non versamenti endoarticolari".
Ho chiesto al dottore se, secondo lui, poteva essere esatta la diagnosi iniziale di Tenovaginalite tibiale, e mi ha detto di si, facendomi vedere nello schermo la differenza di spessore tra il tendine della caviglia "malata" e il tendine della caviglia sana.
Domani andrò dalla dottoressa a farle vedere gli esiti, e se secondo lei è necessario farò anche la RM, se serve per essere sicuri al 100% della diagnosi.

Secondo Lei, leggendo il referto di questa ecografia, è sempre possibile l'algoneurodistrofia, come aveva ipotizzato dopo il referto della precedente ecografia?

Le dirò, il dottore di oggi ha svolgo egregiamente il Suo lavoro, spiegandimi e rispondendo ai miei quesiti.

La ringrazio sempre del tempo che mi concede

Saluti

[#9] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Prego.
Vorrei precisare che non ho ipotizzato ma semplicemente ampliato la visuale sulle possibili patologie da valutare nella diagnosi differenziale.
Nell'algoneurodistrofia (condizione assai più rara delle più "semplici" forme infiammatorie) si ottengono informazioni "migliori" da una radiografia che da un'eco; in ogni caso probabilmente la risonanza magnetica sarebbe molto utile. Anche perché (e qui il problema potrebbe essere mio) onestamente in quanto scrive vedo confermato l'impegno infiammatorio delle strutture periarticolari ma non riesco ancora a capire se c'è o meno un interessamento articolare: si parla infatti di"assenza di versamento in un "quadro clinico di sinovite cronica" (di fatto non descritta ecograficamente).
Ribadisco l'utilità (e priorità) di una valutazione reumatologica (reale).
Saluti,

[#10] dopo  
Utente 965XXX

Buongiorno dottore,

Purtroppo i tempi per la risonanza sono lunghi, me l'hanno fissata per fine Novembre. Volevo aspettare di avere gli esiti della risonanza per prenotare una visita dal reumatologo, così da andarci con ulteriori accertamenti in mano.

Le cose comunque sono migliorate, son tornato a camminare, anche se la caviglia è ancora leggermente gonfia e, a giorni, dolorante, ma in maniera lieve. Anche se insomma, a questo punto dovrebbe (credo) esser già passato tutto.

Saluti

[#11] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La visita reumatologica prima della RM potrebbe presentare il vantaggio di una valutazione clinica del problema alla caviglia (che, se in fase di risoluzione, potrebbe non essere più rilevabile all'esame obiettivo, per quanto questo possa essere d'aiuto); inoltre in tal modo il reumatologo potrebbe già prendere visione degli accertamenti già effettuati.
In ogni caso il migliore augurio che Le si può fare è che tutto si sistemi anche spontaneamente (e definitivamente), tanto da rendere inutile ogni ulteriore approfondimento.
Saluti,

[#12] dopo  
Utente 965XXX

Buongiorno dottore,

son stato fortunato e chiamando a destra e sinistra ho trovato un giorno più vicino per la risonanza, che ho già effettuato

Gli esiti dicono

"Non significativo versamento nell'articolazione tibio-tarsica
Profili cartilaginei sottili.
Sofferenza iperemico-edematosa della spongiosa ossea del malleolo tibiale interno e del versante mediale dell'apofisi del calcagno e di parte del corpo (da sovraccarico funzionale? lesione contusiva?)si associa edema e versamento nelle parti molli circostanti.
Esile versamento nell'articolazione astragalo-calcaneare.
Il legamento deltoideo è discretamente rappresentato senza significative alterazioni del segnale nelle sequenze STIR.
Regolari i legamenti peroneo-astragalico posteriore e peronale-calcaneare.
Sottole il legamento a siepe sottoastragalico con modesto edema e versamento nel tessuto adiposo del seno del tarso.
Iniziali note degenerative del tendine achilleo.
Regolari i tendini del peronieri.
Il tendine del tibiale posteriore è un pò ispessito e disomogeneo in sede sotto malleolare dove presenta guaina distesa da versamento per tenosinovite.
Modesto versamento nella guaina del tendine del flessore lungo dell'alluce.
Regolari le altre strutture tendinee.
Conservata la fascia plantare.
Formazione di aspetto cistico al passaggio tra corpo ed apofisi anteriore del calcagno"

La mia dottoressa mi ha dato il nome di una reumatologa di sua fiducia, ho chiamato per prenotare e mi hanno dato appuntamento a luglio 2012.. privatamente.

Anch'io mi auguro che passi tutto spontaneamente così com'è arrivato

Saluti

[#13] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
Il referto (che potrebbe essere compatibile con un'algoneurodistrofia) conferma l'utilità della valutazione specialistica. Ulteriori indicazioni potrebbero giungere anche da una semplice radiografia (comparativa con l'arto controlaterale), ma in ogni caso penserei a programmare una visita a breve, non solo per una diagnosi definitiva ma anche per minimizzare il rischio di una cronicizzazione. Pertanto non aspetterei e provvederei a spostarmi presso un centro di riferimento, peraltro ne esiste uno di ottima scuola proprio nella Sua zona.
Saluti,

[#14] dopo  
Utente 965XXX

Salve,

mi può indicare di che centro specializzato si riferisce?
Perchè la mia dottoressa mi ha dato il nome di una specialista che lei conosce, e della quale si fida, e mi ha detto che non vale la pena prenotare visite da altri, meglio che mi tengo quella di Luglio 2012. Sinceramente quando mi ha detto questo ci son rimasto un pò, soprattutto perchè alla mia domanda "c'è secondo lei il rischio che la situazione peggiori?", ho avuto come risposta "non lo possiamo sapere. Aspettiamo e vediamo cosa succede".
E sinceramente non mi va di star qua ad aspettare per vedere che succede, mi piacerebbe capire presto cos'ho, e provare a risolverlo. Luglio 2012 è molto lontano..

La ringrazio nuovamente

Saluti

[#15] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Non do mai indicazione diretta di un centro (o di un collega) per questioni che ritengo di correttezza nei confronti degli utenti e dei colleghi (oltre che per evitare di incorrere in forme di pubblicità); se si guarda un attimo intorno (con l'ausilio di internet) vedrà che capirà presto a chi mi riferivo.
Posso capire che la collega di medicina generale possa avere fiducia in un particolare specialista, perché magari ha avuto precedenti riscontri positivi, ma dubito che non ne esistano di altrettanto bravi. Una possibile alternativa starebbe in un interessamento personale della Sua dottoressa per avere un consulto presso questa specialista in tempi più accettabili.
Saluti,