Utente 284XXX
Buonasera. A mia madre (età 63 anni) è stata diagnosticata arterite di Horton da un reumatologo. Da anni accusa cervicalgia e dolore alla spalla destra e agli arti superiori. Soffre di vertigini. Il medico ha osservato dolore alla pressione sulle arterie temporali e ipotizzando arterite temporale ha prescritto i seguenti esami di cui riporto i risultati.
Ecocolordoppler arterie temporali: l'esame ha evidenziato arterie temporali superficiali dx e sx pervie con normali caratteristiche parietali e flussimetriche.
VES 17 mm/h
esame emocromocitometrico: globuli bianchi 5,5 mila/mmc; granulociti neutrofili 49,9%; linfociti 41,5%; monociti 5,8%; monociti 1,6%; granulociti eosinofili 1,6; granulociti basofili 1,2%; globuli rossi 4,63 Mil/mmc; Emoglobina 13,8 g/dL; Ematocrito 40,9%; MCV 88,4 fL; MCH 29,9 pg; MCHC 33,8 g/dL; RDW 14,4%; piastrine 282 mila/mmc; MPV 9,1 fL; PCT 0,26%; PDW 16,8.
Glicemia basale 93 mg/dL;
Azotemia 40 mg/dL
Creatininemia 0,7 mg/dL
Uricemia 5,3 mg/dL
Proteina C reattiva 0,17 mg/dL
Transaminasi GOT 16 U/L
Transaminasi GPT 16 U/L
Gamma G.T. 13 U/L.
visita oculistica: presenza di arteride di calibro ridotto e di lieve congestione venosa occhio sinistro.
Comunicati i risultati delle analisi al reumatologo, ha confermato la sua diagnosi prescrivendo una cura a base di cortisone.
é corretta questa diagnosi? Purtroppo il medico al quale ci siamo rivolte è sembrato abbastanza frettoloso, facendo sorgere dei dubbi sul suo operato. I risultati degli esami non sembrerebbero confermare esattamente l'ipotesi di arterite temporale. Il dolore alla spalla e al braccio, che si protende a volte fino alle dita della mano, non potrebbe essere, ad esempio, una cervicobrachialgia, causata anche da una cattiva postura, piuttosto che una malattia rara? Spero possiate consigliarmi su se è opportuno cominciare questa terapia a base di cortisone o provare a chiedere parere ad un altro medico (reumatologo, angiologo o ortopedico???). Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Mauro Granata

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In questo contesto è molto difficile entrare nel merito di una diagnosi posta clinicamente da un altro medico. Certo è che una delle caratteristiche della malattia che lei cita è in genere rappresentata dall'alterazione degli indici di infiammazione (VES e PCR), dato che non mi sembra confermato nel caso particolare. In fondo senza nulle togliere al parere del collega non ci sarebbe nulla di male a sentire il parere di un altro specialista, reumatologo o angiologo. Cordiali saluti.
Mauro Granata