Utente 831XXX
Da oltre un anno ho uno strano indolenzimento ai piedi, che temo di aver sottovalutato a lungo. L’indolenzimento compare alla mattina, quando mi alzo, e ogni volta che mi rimetto in piedi dopo essere stato sdraiato o anche seduto per un po'. Il dolore sta nell’area del metatarso di entrambi i piedi (un po’ più il sinistro del destro) e scompare progressivamente dopo alcuni minuti. Quando parlo di dolore, significa che mi fa male appoggiare il piede sul metatarso: i primi 10-20 passi vengono fatti camminando sul tallone o quasi zoppicando, e poi lentamente posso nuovamente appoggiare l’area del metatarso, e infine riesco a camminare normalmente, o addirittura saltare o camminare perfino sulle punte senza alcun problema... Ultimamente, dopo la scomparsa del dolore, continua a rimanere vagamente una sensazione di sensibilità in quelle zone, che però non incide assolutamente sulla funzionalità: ripeto posso saltellare traquillamente.
Sono alto e magro e ho avuto spesso, da quando ero ragazzo (ora ho 46 anni), formicolii agli arti superiori e inferiori. Sono piuttosto sedentario, ma anche nei momenti di attività fisica maggiore del solito il problema ai piedi indolenziti (ma solo dopo essere stato sdraiato) rimane.
Ho problemi alla colonna vertebrale fin da ragazzo (scoliosi e cifosi mai raddrizzate). Da quasi due anni soffro di colite ulcerosa in forma non gravissima, che da 4 mesi è in fase non acuta: insomma, da 4 mesi sto decisamente bene, ma il problema ai piedi rimane, anche se ho il sospetto che ci sia un qualche collegamento tra colite ulcerosa e dolore ai piedi dopo essere stato sdraiato. Infine, mi è stata trovata casualmente l’anno scorso una cisti aracnoidea, senza conseguenze.
Che esami devo fare? Da quale specialista andare? Reumatologo, ortopedico, neurologo, altro?

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Dr. Marco Aurelio Tuveri

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Gentile utente,
la sua sintomatologia potrebbe essere collegata alla colite ulcerosa e quindi inquadrata come "artrite enteropatica" oppure potrebbe essere una metatarsalgia di Morton, dovuta a piccola neoforamzione benigna neuronale.
Comunque Le consiglio di contattare il reumatologo più vicino per una giusta diagnosi.
Cordiali Saluti Marco aurelio Tuveri
MARCO AURELIO TUVERI