Utente 399XXX
Salve, a novembre 2015 ho fatto una visita ortopedica in seguito alla quale mi e' stato consigliata l'operazione all'alluce valgo piede sx e sono stata messa in lista di attesa con ottimo chirurgo ortopedico. Dovrei essere operata a marzo 2016. Nel frattempo, però, a marzo 2015 , mi e' stata diagnosticata una forma iniziale di artrite reumatoide con anticorpi anti- citrullina positivi.
Attualmente sono in cura con reumaflex da 20 e mi e' stato tolto il cortisone, che ho preso per 6 mesi. La mia domanda e': Faccio tranquillamente l'operazione anche se devo sospendere la cura farmacologica? Il mio reumatologo mi ha detto di stare tranquilla ma io sono un po' preoccupata...non vorrei peggiorare la mia situazione, anche perché ora il piede non mi fa più tanto male, probabilmente la deformazione e' ormai conclamata. Seconda domanda : Quando si potrà mai sperare di guarire completamente dalla artrite reumatoide?? Ho sentito parlare di nuovi farmaci target...
Grazie e cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Marco Bonelli

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Buonasera , la correzione chirurgica dell'alluce valgo e 'un intervento da intraprendere se il fastidio e ' notevole e la funzionalità del piede limitata .E' un intervento che avviene con successo anche se talvolta nel tempo (si parla di anni) potrà riportare qualche fastidio ed una piccola recidiva.La recente diagnosi di AR non controindica l'intervento anche se rappresenta uno stess per questa articolazione e quindi occorrerà porre attenzione al decorso postoperatorio.
La artrite reumatoide ,malattia infiammatoria cronica su base autoimmune ,si avvale di farmaci biologici molto efficaci capaci di controllare la malattia di prevenirne le deformità e quindi di conservare una buona attività articolare ed una ottima vita nel complesso .Tali farmaci ed in generale nessun farmaco è in grado di eliminare la malattia .
Occorre una diagnosi precoce e le terapie più idonee da seguire e poi una buona igiene articolare e non abbandonare mai controlli clinici per evitare pericolose riaccensione di malattia .
Un saluto
Dr. Marco Bonelli
MedicoChirurgo
Specialista in Reumatologia