Utente 370XXX
Buongiorno. Scrivo per conto di un amico. Maschio, 44 anni, madre affetta da Artrite Reumatoide dall'età di 33 anni, da circa un paio di mesi lamenta indolenzimento al ginocchio sx, all'articolazione temporomandibolare sx e indolenzimento, gonfiore e rossore alla mano sx (soprattutto tra metacarpo e falangi dito medio e anulare) accentuato al mattino ma che tende a diminuire leggermente durante il giorno. Effettuati esami ematici: emocromo nella norma, PCR, FR, anti-CPP, ANA nella norma, VES leggermente aumentata. Medico di base consiglia cortisone per 9 giorni e poi rivalutazione. Ad oggi (5o giorno di cortisone) dolore e gonfiore alla mano sx solo lievemente diminuiti.
Se possibile vorrei avere una Vostra opinione su possibile cause ed anche su eventuali altri esami da eseguire per giungere ad una possibile diagnosi. Grazie.

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Dr. Mauro Granata

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La particolarità della reumatologia è che la maggior parte delle malattie che la riguardano vengono diagnosticate attraverso l’osservazione di caratteristiche cliniche, radiologiche e di laboratorio. Talvolta la diagnosi è immediata ma altre volte è necessario dedicare del tempo di osservazione perché la malattia si manifesti pienamente. Per tali motivi non è opportuno iniziare un trattamento, specie cortisonico, prima di aver posto la diagnosi. Infatti questo comportamento può compromettere la naturale manifestazione della malattia e quindi la pronta diagnosi. Il mio consiglio è quindi quello di ricorrere ad una visita specialistica reumatologica. Cordiali saluti
Mauro Granata

[#2] dopo  
Utente 370XXX

Gent. mo Dottore,
grazie della tempestiva risposta.
Purtroppo ci si affida nelle mani del medico curante che, si spera e si pensa, effettui sempre la scelta terapeutica (trattamento e/o visita specialistica) più opportuna.
Purtroppo ora il cortisone è stato iniziato e penso che il ciclo debba essere concluso.
Al termine mi auguro che il curante "opti" per una visita reumatologica.
Tuttavia, secondo lei, potrebbe comunque trattarsi di una prima manifestazione di artite reumatoide (nonostante la sieronegatività degli autoanticorpi) oppure qualche altra forma di artite?
Grazie ancora per la Sua cortese attenzione.

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Dr. Mauro Granata

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E' difficile dare una risposta precisa in questo ambito virtuale. Come già accennato nella precedente risposta capita spesso nella pratica clinica quotidiana di osservare situazioni all'esordio subdole che con il tempo assumono una loro precisa collocazione nosologica. Cordilità.
Mauro Granata

[#4] dopo  
Utente 370XXX

Grazie mille!
Cordiali saluti