Utente 928XXX
Buongiorno,avrei una richiesta abbastanza urgente . Mio padre , anni 84, da oltre un mese, avverte forti dolori alle articolazioni, spalle , braccia , mani gonfie alla notte ed in particolare alla mattina quando si deve alzare. Una volta alzato , dopo alcuni movimenti che inizialmente sono lenti, riprende le sue funzionalità e, tutto sommato, sta bene nella giornata. Tengo a precisare che mio padre, nonostante l'età anagrafica, dimostra quasi 10 anni in meno, in quanto è estremamente salutista. Ogni giorni cammina per oltre 2/3 chilometri, va in bicicletta, non beve e non fuma. Il medico, interpellato, gli ha prescritto antidolorifici da assumere alla sera , che naturalemente perdono efficacia alla mattina. Da una settimana , gli è stato prescritto il PATROL, da assumere ogni 8 ore, che lui riesce ad assumere anche la notte. Ma i risultati sono nulli. Oltretutto, lo vede decadere . Il medico non ha saputo fornire adeguate spiegazioni, attende l'esito dell'analisi (che verranno eseguite il 5 marzo).
Poichè conosco il servizio da Voi fornito in modo eccellente, Vi chiedo per mia maggiore tranquillità, che cosa ne pensate e quali potrebbero essere i rimedi immediati.
Grazie molte.
Nicoletta

[#1] dopo  
Dr. Pier Francesco Leucci

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Carissima, è essenziale valutare SUBITO se si tratta di un processo infiammatorio (VES e PCR elevate) o se si tratta di una semplice polientesite di tipo meccanico (tension pain) classica della fibromialgia e meno preoccupante, anche se ASSOLUTAMENTE non meno dolorosa o meno complessa da trattare.
Nel primo caso, se si dovessero riscontrare elevati valori di VES e PCR sarà opportuno approfondire gli esami specifici indirizzandosi sugli organi addominali e la prostata perchè potrenbbe trattarsi di una Polimialgia Reumatica secondaria, oppure di una Pllimialgia Reumatica come esordio di A. Reumatoide senile a lenta evolutività.
NON c'è da allarmarsi, anche in qusto caso, però la terapia sarà più complessa e le indagini più mirate.
Ribadisco che VES e PCR restano discriminanti tra le due forme (Polimialgia o Polientesite).
Cordiali saluti Pierfrancesco Leucci
Pier Francesco Leucci
REUMATOLOGO
Coordinatore Responsabile Reumatologia per l'AUSL LE - LECCE -

[#2] dopo  
Utente 928XXX

La ringrazio infinitamente e mi scuso per il ritardo della mia risposta.
In effetti il medico curante ha prescitto gli esami da Lei indicati e sono previsti il prossimo 5 marzo, dopo ci si regolarerà in merito. Il problema, però, imminente, è il dolore che avverte e, poichè l'anno scorso ha avuto un episodio di ulcera gastro-duodenale sanguinante, il medico non vorrebbe prescrivere farmaci che potrebbero nuocergli da quel lato.L'unico farmaco , a suo dire,non particolarmente nocivo, è l'efferalgan 1000, che però ha prodotto scarsi benefici.
In attesa di avere gli esiti degli esami, secondo Lei possono esserci altri rimedi ?
Inoltre, le parti doloranti è meglio trattarle con il caldo o con il freddo ?
Grazie mille per la cordialità e disponibilità che in qualsiasi occasione riservate a noi "poveri" pazienti.
Nicoletta

[#3] dopo  
Dr. Pier Francesco Leucci

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In attesa delle risposte agli esami richiesti l'efferalgan è un buon aiuto, anche se dovrebbe assumerlo 3 volte al giorno, oppure passare al coefferalgan. Può associare un decontratturante (tipo Lyseen cp) la sera.
Tuttavia sono solo dei palliativi, sintomatici ed andranno SEMPRE valutati dal MMG.
Cordiali saluti
Pier Francesco Leucci
REUMATOLOGO
Coordinatore Responsabile Reumatologia per l'AUSL LE - LECCE -

[#4] dopo  
Utente 928XXX

Grazie mille per la pronta risposta,
l'Efferalgan viene assunto effettivamente ogni 8 ore, ma come dicevo l'effetto è piuttosto blando.
Attendiamo quindi l'esito degli esami.
Buona serata
Nicoletta

[#5] dopo  
Utente 928XXX

Buongiorno Egg.gi Dottori,
ho aspettato tanto a riscrivere, perchè sembrava che le condizioni di mio padre fossero migliorate. Effettivamente le analisi del sangue non avevano evidenziato particolari squilibri a parte la VES a 20, la transferrina a 191 , Alfa 1 globuline a 6,8, Alfa 2 a 14, che comunque il medico curante ha riscontrato essere tipici della sua età. Il resto degli esami era entro i valori normali di riferimento. Gli sono praticate iniezioni di Bentalan ed il risultato è stato ottimo, facendo sparire i dolori articolari. Nel frattempo è stato sottoposte a radiografia quasi in tutto lo scheletro che hanno decretato :
"-Evidentissima spondilo artrosi in corrispondenza di L3 L4 e soprattutto di L4 L5, ove sono rilevabili notevolissimi segni di discopatia ed ove sono apprezzabili vistose apposizioni osteofitosiche marginali anteriori a "ponte";
-Placche calcifiche parietali dell'aorta addominale e delle sue diramazioni ;
-Evidente ,irregolare espessimento corticale del trochide omerale
-Piccolo osteofita marginale inferiore, in corrispondenza dsella glenoide scapolare di sinistra
-Ginocchia : modestisima gonoartrosi caratterizzata da irregolare ispessimento dell'apice delle spine tibiali e da minimi ateofiti retro patellari."
Visionato questo referto dal medico, ha rilevato che quanto scritto rientra nella norma , sempre, legata all'età, senza prescrivere assolutamente nulla di curativo. Ora il problema dei dolori articolari è riemerse, vuoi per il cattivo tempo che perdura, vuoi, forse, per la sua situazione clinica, evidenziata dalle radiografie.Inoltre la mattina si sveglia con fortissimi dolori , che si attenuano dopo un po' di movimento e le mani gonfie, che perdurano per buona parte della mattinata. Vorrei ,cmq, precisare che mio madre, nonostante la sua età anagrafica, ha un fisico atletico, snello, pratica ogni giorno passeggiate e giri in bicicletta, non fuma, non beve e svolge una vita assulutamente salutistica.
Chiedo, gentilmente, con questo quadro clinico, che cosa si può fare , senza dover ricorrere se possibile al cortisone, per prevenire e curare questi dolori?
Mi è sembrato di capire che mio padre è affetto, praticamente in tutto lo scheletro, di artrosi, che a quanto si dice è molto dolorosa, quindi deve conviverci , sopportando pazientemente (quasi mai) questi dolori o c'è qualche rimedio ?
Il vostro parere mi serve tantissimo, perchè in questo modo ho la possibilità di interloquire meglio con il medico curante , che ha già liquidato la faccenda come " legata all'età" (84 anni) e di notevole componente psicologica .
Vi sono molto grata se, come sempre anche in passato, mi forniste i vostri consigli.
Grazie mille
Nicoletta