Utente 324XXX
Vorrei sapere, nel caso di tumore al seno nel quale la mutazione genetica sia assente, se una donna ha già figli grandi e non intende averne altri, e chiedesse di poter optare per l'asportazione delle ovaie anziché ricorrere alle fiale che bloccano il ciclo, potrebbe trarne vantaggio? Sarebbero più devastanti gli effetti di una menopausa molto precoce o quelli delle fiale che bloccano il ciclo seguite da contraccezione fino all'avvento della menopausa naturale? E, in considerazione del fatto che il tumore ovarico spesso viene scoperto troppo tardi, l'asportazione delle ovaie, non dico generalizzata, ma quando esisterebbe comunque la necessità di metterle a riposo, niente in contrario se definitivamente, non potrebbe essere un rimedio?
Non si tratta di me, in quanto già in menopausa quando mi è venuto il cancro al seno, e quindi non mi sono trovata a pormi il problema. Però approfondire l'argomento, per saperne di più, mi farebbe piacere.
Grazie infinite

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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La sua richiesta non è affatto campata in aria. Nel secolo scorso per un lungo periodo dopo il tumore al seno veniva proposta l’ovariectomia bilaterale ( e persino la surrenalectomia) per le ragioni che chiaramente ha illustrato Lei.

Se questa pratica è stata abbandonata è perché nel bilancio benefici/svantaggi c’era qualcosa che non tornava riguardo ai benefici globali.

Per tale ragione la valutazione vale caso per caso e ne parlerei con franchezza con il proprio oncologo.

Per la verità la sua richiesta avrebbe più senso se fatta da una donna cui un test oncogenetico abbia dimostrato una mutazione genetica Brca e richiedesse una ovariectomia a scopo profilattico anche sull’ovaio.

In questi casi c’è letteratura tranquillizzante sufficiente ed addirittura ci sono studi prospettici (autore Susan M. Domchek, Università Pensilvania , e . Rebbeck, PhD, Abramson Cancer Center, 2011 ) su quasi 800 donne affette da tumore al seno, ovariectomia profilattica per mutazioni genetiche, e che pur con terapia HRT ( terapia ORMONALE sostitutiva) per ridurre la sintomatologia da menopausa precoce, non solo mostravano tassi di sopravvivenza soddisfacenti, ma addirittura più favorevoli rispetto alle donne che non avevano praticato la terapia ormonale sostitutiva.

Ne discuta con il suo oncologo. Vietatissimo farlo a distanza con i dati molto scarsi che allega.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 324XXX

Grazie e buona giornata.