Utente 426XXX
Buongiorno.
Sto allattando mio figlio esclusivamente al seno da cinque mesi.
Improvvisamente, due notti fa, mi sono svegliata con un forte dolore al seno sinistro. Sul momento ho pensato ad un ingorgo (ultimamente il bambino dorme molte ore la notte)) dunque l'ho svegliato e l'ho allattato, ricavandone un po' di sollievo. Ma devo dire che il seno non mi è sembrato poi così gonfio di latte da provocare tutto ciò. Il dolore comunque poi è proseguito tutto il giorno e nel pomeriggio è arrivata la febbre. Che poi è salita fino circa a 38. Ho notato poi un nodulino tra seno e ascella. Mi sono recata subito in ospedale (era giorno festivo) dove però i medici hanno escluso una mastite in quanto il seno non appare rosso o particolarmente duro. Mi hanno detto che il modulino è un linfonodo ingrossato, circa 1-1.5 cm.
Alla fine non hanno saputo dirmi cosa avessi esattamente, ma mi hanno comunque prescritto antibiotico per 5 giorni..diciamo come profilassi. E Tachipirina. Da valutare poi col curante un'ecografia di controllo...che voglio fare di sicuro. Sono terrorizzata! L'ultima l'avevo fatta poco meno di 2 anni fa ed era tutto ok.
Ieri notte, dopo aver iniziato con i farmaci, la febbre non è più tornata per tutto il giorno ma ora, a sera, ho 37.3.... è andata meglio di ieri, ma non so se si alzerà.
Il dolore persiste, per adesso.
Cosa ne pensate? Devo preoccuparmi per il mio stato e per il linfonodo? Se l'antibiotico non dovesse fare effetto cosa faccio?
Grazie infinite a chi vorrà rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Di non preoccuparsi affatto da quanto descrive anche se il controllo precauzionalmente è indicato. Probabilmente tutto è iniziato con l'ingorgo e sovrapposizione di batteri, che giustifica la sintomatologia (+ la presenza di linfonodo reattivo).

Legga comunque

Dolori al seno
https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/72-dolori-seno-mastalgia-mastodinia.html
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/cura_sintomo_dolore_mamario.htm
http://www.senosalvo.com/approfondimenti/dolore%20al%20seno...di%20competenza%20ortopedica.htm

Tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 426XXX

Grazie mille per la veloce e rassicurante risposta.
Nel frattempo, continuando con l'antibiotico, la febbre è scomparsa ed il dolore al seno sta calando.
Resta invece il linfonodo ingrossato.
Io mi sento piuttosto debole e spossata.
Comunque sono riuscita a prenotare una visita senologica per domattina dallo specialista che di solito mi effettua le ecografie di controllo... Le farò sapere.
A presto.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Stia tranquilla : un linfonodo reattivo (=reagisce ingrossandosi) impiega tempi lunghi per tornare al volume di partenza.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 426XXX

Gentile dottore,
Il dolore sta ulteriormente calando.
Stamattina mi sono recata da uno specialista in diagnostica senologica per fare visita ed ecografia.
L'ecografia ha mostrato discreta estasia duttale con linfonodo di aspetto normale al prolungamento ascellare (referto clinico). Nessuna lesione sospetta in senso eteroplastico.
Mi ha detto comunque che l'ecografia non ha una visione ottimale durante l'allattamento, ossia può escludere lesioni grosse ma fa fatica a vedere i dettagli. dunque consiglia controllo al termine dell'allattamento, con eco e mammografia.
Ho chiesto se dovessi anticipare la fine dell'allattamento per questo motivo, ma il medico dice che posso proseguire con calma.
Lei è d'accordo su questo punto? Per la prima gravidanza ho allattato 15 mesi...
Grazie

[#5] dopo  
Utente 426XXX

Gentile dottore, quando Lei scrive "tempi lunghi" per il ritorno del linfonodo alla dimensioni originali, cosa intende? Anche mesi?
Grazie

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Utente 426XXX

Buongiorno,
Capisco per il linfonodo, grazie. Cercherò di non agitarmi per il solo fatto di sentirlo.
A distanza di 6 giorni dalla fine dell'antibiotico avverto ancora fastidi al seno interessato, anche di notte.
Per esempio oggi ho come una sensazione di bruciore interno nella zona vicino al capezzolo, in altri momenti lo sento un po' dolente nella zona verso l'esterno, dove forse sì accumula il latte. Insomma i doloretti non sono sempre uguali.
In base al referti dell'ecografia (vedi messaggi precedenti) dice che posso star tranquilla in relazione a malattie gravi come il carcinoma infiammatorio? Sì vedrebbe sa un'ecografia?
Magari sono fenomeni passeggeri?
Concorda sul fatto di allattare "ad libitum" senza pensarci troppo, come dice chi ha fatto ecografia?
Lo so, mi perdoni, forse non avrei dovuto girovagare su internet a cercare informazioni varie (ho letto comunque innanzitutto i suoi link e la ringrazio).... anche perché non sono competente, ma ormai è fatta e mi sono spaventata.

Grazie.


[#8] dopo  
Utente 426XXX

Buongiorno, volevo aggiornarla.
A distanza di 3 settimane dall'evento improvviso con febbre ( a seguito del quale avevi fatto subito 5 giorni di augmentin due volte al giorno), ora ho un senso di bruciore nella zona capezzolo, che mi sembra si irradi un po' verso la zona del linfonodo. Inoltre, magari a far certi movimenti o schiacciando, leggera dolia in zona ascellare.
Dall'esterno il seno sembra normale. Solo alcune ostetriche avevano ritenuto un po' arrossato il capezzolo e dunque ipotizzato candida. Ma il medico curante non era d'accordo e si è deciso di fare un tampone al capezzolo e anche l'analisi colturale del mio latte. Risultati: nel tampone, staphylococcus epidermidis; nel latte, staphylococcus epidermidis e rare colture di escherichia coli.
Il medico ora dice di non far nulla e che probabilmente il seno è solo ancora un po' irritato da l'infezione precedente, essendo costantemente sollecitato dall'allattamento.
Lei cosa farebbe? E soprattutto.....mi devo preoccupare in senso oncologico, nonostante la confortante ecografia fatta prima?
Grazie