Utente cancellato
Salve dottore, da tre mesi triboliamo per sospetto di cancro a seno dopo risonanza magnetica con enchansment rapido e disomogeneo curva II, prescritta per familiarità, zia materna e zia paterna, ho eseguito dapprima un agoaspirato ad area pseudonodulare ipoecoecogena, 15 mm, che ha dato esito c3 dubbio.
Poi fatta biopsia con mammotome esito BIRADS 2 con seguente diagnosi:
Proliferazione fibroepiteliale benigna a parziale architettura papillare con iperplasia duttale florida e modificazioni colonnari, adenosi e mataplasia apocrina.
Mi chiedo siamo in situazione di precancerosi? è aumentato il mio rischio di cancro al seno oltre che per la familiarità anche per questa diagnosi? Mi viene consigliato controllo prudenziale tra circa sei mesi

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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[#2] dopo  
433159

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La ringrazio infinitamente per la celere risposta, resto però un po' perplessa nell'aver letto che il 30 per cento delle donne con biopsia mammaria sviluppa tumore, che vuol dire che la biopsia aumenta il rischio? e poi lo screening ecografico basterà visto che solo la tipizzazione tissutale da diagnosi certa? Le chiedo scusa se la inondo di domande ma ho 36 anni una bimba di quasi tre ed ho vissuto tre mesi di inferno prima di avere la diagnosi di benignità, anche se poi non mi è piaciuta tanto visto che mi sembra di capire che la mia iperplasia è atipica.
So che non può calcolarmi il rischio e neanche servirebbe ma devo imparare a vivere senza ansia e questo per me è difficile, mia zia è morta a 65 anni dopo aver combattuto 15 anni, l'altra sta bene , io sono terrorizzata ed ora temo anche di gustarmi una mozzarella o una fetta di salame, o una fetta biscottata con la marmellata. Un caro saluto.

[#3] dopo  
433159

dal 2017
mi scusi volevo aggiungere solo una cosa, secondo lei sarebbe il caso di valutare l'asportazione della zona, mi sento come se avessi una bomba ad orologeria.

[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania

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1) La comprendo bene anche per la mia lunga esperienza, ma mi preme farla riflettere sul fatto che abbia (dentro di Lei) fatta scoppiare una tempesta in un bicchiere d'acqua. Perché Lei non ha neanche un tumore maligno.

2) Ma non mi meraviglio affatto del paradosso : quelli che ce l'hanno, e glielo dimostrerò, vivono meglio di Lei che teme di poterlo contrarre.

3) Non mi meraviglio perché di cancro si guarisce (si può anche morire), ma dalla PAURA DEL CANCRO difficilmente si guarisce e può colpire anche quelli che il cancro non ce l'avranno mai.

4) Nel suo caso se fosse una mia familiare Le consiglierei di
"ripulire" chirurgicamente la parte. Si tratta di un intervento piccolo in anestesia locale, ma Le toglierebbe quel >>, mi sento come se avessi una bomba ad orologeria.>>

Con una sola prestazione chirurgica si salterebbero decine di prestazioni di supporto psicologico, molto più costose anche sul piano dell'ansia.

5) Nel frattempo Le raccomando di partecipare al mio forum delle ragazze Fuori di seno almeno sino a che farà l'intervento.
L'accompagneremo passo per passo

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-545.html

Potrebbe rendersi conto di persona che si può convivere con il RISCHIO ( i terremotati non vogliono andar via dai loro paesi vuol dire che, obtorto collo, hanno imparato a convivere con il rischio), ed imparerebbe , paradossalmente da chi l'esperienza del tumore l'ha vissuta, come gestire la PAURA della PAURA.

Si presenti con un nome (anche fasullo se non se la sente) e ci racconti delle sue paure.
Dica pure per rompere il ghiaccio che l'ho invitata io.

L'ASPETTIAMO...si fidi...le costa poco (^___^)
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#5] dopo  
433159

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io la ringrazio ancora per avermi risposto, il problema è proprio questo, anche i miei familiari mi dicono come puoi pensare di operarti per una cosa benigna, allora mi chiedo, l'operazione servirebbe solo a non vivere con l'ansia? o c'è anche una giustificazione scientifica,e quindi un ansia giustificata? mi spiego meglio, effettivamente è una lesione precancerosa rientranti tra quelle che potrebbero evolvere in carcinoma duttale? ed allora meglio ripulire, oppure no, il rischio se c'è è remoto, di cosa parliamo? della mia ansia o di come andrebbe affrontato il problema da un punto di vista medico? il dubbio mi è sorto leggendo del dott. Paolo Veronesi che consigliava l'operazione per iperplasia duttale atipica, la mia è atipica o no? e se non lo è il discorso in termini di rischio è il medesimo? Grazie infinite ancora e buon anno a lei e famiglia.

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Forse non mi sono spiegato bene.

Ho parlato di CHIRURGIA >>Nel suo caso se fosse una mia familiare Le consiglierei di "ripulire" chirurgicamente la parte...>>
prima ancora di parlare di PSICOLOGIA.

Sono quegli interventi dove io uso il termine di psiconcologia.

Non sarebbe nel suo caso obbligatoria una indicazione chirurgica, trattandosi di una lesione BENIGNA proliferativa (senza atipie), ma se Lei fosse mia figlia in considerazione del >>con iperplasia duttale florida e modificazioni colonnari>>, e sulle modificazioni colonnari siamo un pò ignorantelli, la convincerei ad eseguire un intervento, ripeto, di pulizia in anestesia locale.
Non trascurando che come effetto collaterale dell'intervento mi libererei del >>mi sento come se avessi una bomba ad orologeria.>>.

Ecco perché parlo di intervento di psiconcologia.

Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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>>la mia è atipica o no? e se non lo è il discorso in termini di rischio è il medesimo?>>

Legga sui fattori di rischio che si evincono da un esame istologico
https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/64-fattori-indicatori-rischio-carcinoma-mammario.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#8] dopo  
433159

dal 2017
La ringrazio infinitamente davvero. Ora è tutto chiaro, cercando di vedere le cose in maniera meno drastica, non sono poi pazza a voler eliminare la bomba ad orologeria, che potrebbe non scoppiare mai, ma potrebbe anche.
Ancora Grazie.