Dolore persistente da giorni

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Salve, scrivo per mia madre di 78 anni, nel 2010 ha avuto un ictus ischemico e da allora é allettata.

A settembre in seguito a un ricovero per un grave episodio di coma per iponatremia le é stato inserito un catetere urinario perché aveva difficolta a urinare da sola, poi rimosso dopo 2 settimane come da direttive del medico.

A fine ottobre ha iniziato a presentare qualche segno di dolore al basso ventre, il medico pensando a un problema vescicale ha deciso di far rimettere il catetere che tuttora permane.

Qualche giorno fa (7.11) ha iniziato a soffrire di forti fitte dolorose che vanno e vengono nell'arco della giornata, talvolta di tale intensitá da farla urlare.
Lei non riesce bene a identificare dove sia localizzato esattamente il dolore, ma riferiva di sentirlo insieme allo stimolo ad evacuare.
Le fitte sono divenute talmente insopportabili da tenerla sveglia tutta la notte, cosi abbiamo deciso (nonostante i brutti tempi per visitare il ps) di chiamare 118 e portarla in PS.

Ecografia negativa, rx negativa, esami del sangue negativi.
la rimandano a casa raccomandando 3 buste di movicol per farla evacuare correttamente.

Nonostante la "purga" i dolori continuano giorno e notte e l'11.11 siamo costretti a riportarla in PS.
Questa volta viene fatta un esplorazione rettale ma non viene evidenziato nulla.
Torna a casa con la prescrizione per una colonscopia e una terapia per il dolore.

Ad oggi continua ad intermittenza ad urlare di dolore giorno e notte nonostante 1g di paracetamolo e 15 gocce di toradol.


Non riesco a parlare col medico di base perché al momento é stato trasferito e siamo senza medico sostituivo.
Non so cosa fare.


Potrebbe essere qualcosa di diverso da un problema di stipsi?

Potrebbe trattarsi di calcoli renali o biliari?

Se fosse una pancreatite si sarebbe vista dagli esami del sangue fatti in ps?


Se qualcuno potesse aiutarmi a capire sarebbe per me di grande aiuto.

Grazie
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Dr. Maurizio Mannocci Galeotti Psicologo, Algologo 133 10 2
caro figlio verifichi con colleghi di terapia del dolore , come me , ma credo che, se il dolore riferito da sua madre è descritto come " che brucia che strige che buca " è neuropatico se è decritto come peso doloroso è nocicettivo, hanno bisogno di farmaci diversi , comunque sempre della famiglia degli opioidi.
Cerchi un terapista del dolore vicino a lei.
Ricordi che se non dorme e di notte la soglia del dolore si abbassa e percepisce più dolore .
ossicodone + naloxone è sempre oppioide , forse sotto dosato, ma verifichi anche i cerotti di buprenorfina con i colleghi .
anche blandi stabilizzanti dell'umore come citalopram aiutano innalzando la soglio individuale del dolore.
cordialmente

Dr. Maurizio Mannocci Galeotti
Terapista del Dolore -Health Coach
https://www.facebook.com/comprendereildolore/