Sangue nelle urine dopo stent uretrale dj bilaterale
Buon pomeriggio,
mia madre di 69 da due anni viene sottoposta ogni 3 mesi a intervento di sostituzione di stent uretrali DJ bilaterale in quanto, a seguito di un carcinoma uterino in stadio avanzato, gli ureteri sono stati shiacciati.
Dopo l'ultimo intervento di sostituzione effettuato a fine gennaio 2025, avverte molto più fastidio del normale, ha dolore lombare lieve per lo più al rene destro e, solo il pomeriggio, presenta sangue nelle urine che si vede ad occhio nudo.
Ha fatto l'esame delle urine con urinocoltura - quest'ultima risultata negativa - dal quale si evince ematuria (premetto che da che fa questo tipo di intervento l'ematuria c'è sempre, ma non evidente come questa volta).
Ha fatto l'ecografia la quale descrive quanto segue: "Reni, in sede, bilateralmente nella norma per morfovolumetria ed ecostruttura; stent uretrale pervio e ben posizionato sia a destra che a sinistra.
Vescica repleta, a pareti regolari e simmetriche con spessore nella norma.
Contenuto luminale omogeneo ed occupato da due sten uretrali che appaiono di lunghezza maggiore rispetto ai controlli precedenti ed il dx appare disegnare un loop con estremità distale adiacente e contigua alla parete del pavimento".
Data la premessa, chiedo:
- questa maggiore lunghezza comporta più fastidio e sanguinamento evidente?
- è evidente solo il pomeriggio per i movimenti che fa, mentre nel resto della giornata, stando più a riposo non si crea questo fenomeno?
- visto che la prossima sostituzione è prevista a fine aprile, ci sono pericoli ai quali può andare incontro la vescica o i reni che rendono necessario anticipare l'intervento?
L'urologo che la segue ha detto, a seguito del fenomeno dell'ematuria accentuata, di bere molto.
Grazie in anticipo.
Ps: non so se è utile come informazione, ma mia madre prende anche la cardioaspirina.
mia madre di 69 da due anni viene sottoposta ogni 3 mesi a intervento di sostituzione di stent uretrali DJ bilaterale in quanto, a seguito di un carcinoma uterino in stadio avanzato, gli ureteri sono stati shiacciati.
Dopo l'ultimo intervento di sostituzione effettuato a fine gennaio 2025, avverte molto più fastidio del normale, ha dolore lombare lieve per lo più al rene destro e, solo il pomeriggio, presenta sangue nelle urine che si vede ad occhio nudo.
Ha fatto l'esame delle urine con urinocoltura - quest'ultima risultata negativa - dal quale si evince ematuria (premetto che da che fa questo tipo di intervento l'ematuria c'è sempre, ma non evidente come questa volta).
Ha fatto l'ecografia la quale descrive quanto segue: "Reni, in sede, bilateralmente nella norma per morfovolumetria ed ecostruttura; stent uretrale pervio e ben posizionato sia a destra che a sinistra.
Vescica repleta, a pareti regolari e simmetriche con spessore nella norma.
Contenuto luminale omogeneo ed occupato da due sten uretrali che appaiono di lunghezza maggiore rispetto ai controlli precedenti ed il dx appare disegnare un loop con estremità distale adiacente e contigua alla parete del pavimento".
Data la premessa, chiedo:
- questa maggiore lunghezza comporta più fastidio e sanguinamento evidente?
- è evidente solo il pomeriggio per i movimenti che fa, mentre nel resto della giornata, stando più a riposo non si crea questo fenomeno?
- visto che la prossima sostituzione è prevista a fine aprile, ci sono pericoli ai quali può andare incontro la vescica o i reni che rendono necessario anticipare l'intervento?
L'urologo che la segue ha detto, a seguito del fenomeno dell'ematuria accentuata, di bere molto.
Grazie in anticipo.
Ps: non so se è utile come informazione, ma mia madre prende anche la cardioaspirina.
La cardio-aspirina accentua comunque la possibilità di sanguinamento quando questa è favorita dalle condizioni locali. Pare evidente che all’ultima sostituzione siano stati utilizzati stent differenti (più lunghi?) rispetto al passato. Se la situazione è quantomeno tollerabile, diremmo che non vi siano particolari indicazioni attuali, ma certamente bisognerà porci attenzione in occasione della prossima sostituzione.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Buongiorno,
ringraziandola per la celere ed esaudiente risposta, le chiedo inoltre, se può rispondermi:
- conviene che mia madre stia più a riposo del solito vista la situazione?
- con queste perdite di sangue sporadiche nelle urine potrebbe andare incontro ad anemia?
- sarebbe opportuno contattare il cardiologo per valutare la sospensione temporanea della cardioaspirina?
Grazie per la disponibilità.
ringraziandola per la celere ed esaudiente risposta, le chiedo inoltre, se può rispondermi:
- conviene che mia madre stia più a riposo del solito vista la situazione?
- con queste perdite di sangue sporadiche nelle urine potrebbe andare incontro ad anemia?
- sarebbe opportuno contattare il cardiologo per valutare la sospensione temporanea della cardioaspirina?
Grazie per la disponibilità.
Il sanguinamento è certamente minimo e non preoccupante. Il resto dipende essenzialmente dai fastidi, se sono accentuati dal movimento, allora bisogna trovare un compromesso. Talora la cardioaspirina viene somministrata con indicazioni piuttosto generiche ed allora può essere sospesa temporaneamente, ma questo deve avvenire con l'avvallo del cardiologo.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie mille
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 808 visite dal 12/03/2025.
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