Incisione collo vescicale

Gentili dottori, circa tre mesi fa ho subito un intervento di incisione del collo vescicale con tecnica di mantenimento dell'eiaculazione.

A tutt'oggi la sintomatologia è pressoché la medesima di prima dell'operazione (stimolazione urinaria quasi cronica, getto speso debole, difficoltà a svuotare la vescica).

Lo specialista che mi ha operato ha tentato di rassicurarmi qualche settimana fa alla visita di controllo sostenendo che i sintomi potevano essere una conseguenza dell'intervento e che potevano essere necessari ancora mesi per stabilizzarsi, indicandomi poi una terapia antinfiammatoria che a distanza di un mese non ha dato nessun beneficio.

Vi chiedo: 1) a distanza di tre mesi dall'intervento è normale avere sempre gli stessi sintomi? tranne forse i primissimi giorni dopo l'operazione non c'è mai stato un effettivo miglioramento, anzi...

2) è possibile, come ho letto in altri casi, che per mantenere l'eiaculazione (cosa per me certo gradita ma non fondamentale) l'apertura del collo non sia stata fatta a dovere?
in questo caso potrebbe quindi essere necessario un nuovo intervento?

vi ringrazio cortesemente per l'attenzione
Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
Il desiderio di mantenere l’eiaculazione può indurre ad una eccessiva prudenza nell’intervento disostruttivo, portando a risultati insoddisfacenti dal punto di vista - idraulico-. Questo lo abbiamo già infinite volte ripetuto nei nostri consulti. Ovviamente ogni situazione ha le sue caratteristiche, lei non ci riferisce se sia stata eseguita una indagine urodinamica prima dell’intervento, in ogni caso, se i disturbi tendessero a mantenersi stabili ancora nei prossimi mesi sarebbe il caso di ripetere questo esame e poi ragionare sui risultati ottenuti.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Gentile dott.Piana, la ringrazio per la risposta. L'ultima uroflussometria risale a dicembre e il referto segnala questo: "veloce apertura del collo vescicale con flusso massimo adeguato ma riduzione del flusso medio, minzione altalenante con terminale dribbling, residuo post minzionale di 87cc. Come corollario presenza di prostata con multiple calcificazioni e diametro massimo di 49 mm".
L'unico esame urodinamico completo è di ottobre 2021 ed evidenzia lieve ostruzione al deflusso, efficacia contrattile detrusoriale ridotta, minzione non bilanciata (residuo p.m. 60 ml - 240 ml).
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
Andrà dunque ripetuta l’indagine urodinamica, ma è meglio attendere ancora un paio di mesi.

Paolo Piana
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Mi scusi dottore, ma l'esito di una nuova indagine urodinamica quale altro quadro potrà suggerire, che non sia quello legato ad una occlusione del collo vescicale?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.1k 2k
Più che l’ovvia ostruzione, l’indagine urodinamica si esegue per valutare la contrazione della vescica e questa può modificarsi anche parecchio nel corso di cinque anni.

Paolo Piana
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