Enuresi notturna

Buongiorno gentili dottori sono un uomo di 36 anni, sportivo, non fumo e non bevo.
Stamane mi è successo un fatto che mi ha sconvolto e non poco turbato dato che non mi era mai successo.
Solitamente mi sveglio intorno alle 6:30 (non ho mai avuto una sveglia).
Prima di svegliarmi stavo sognando di essere seduto in bagno e di stare facendo la pipì, se non che nel sonno stesso mi accorgo di fare realmente la pipì, mi sveglio e con mio immenso dispiacere e disagio mi accorgo di aver fatto la pipì a letto ma di non aver finito.
Corro in bagno e completo il bisogno.
Premesso che sono un tipo molto ansioso ed ipocondriaco, in cura da uno psicologo, la cosa mi crea parecchia preoccupazione.
Ieri sera sono andato a letto molto preoccupato per via di parestesie diffuse che avvertivo durante il pomeriggio.
Non andavo in bagno dal pomeriggio stesso.
Oggi nessuna ombra delle parestesia ma mi sveglio con questa novità.
Cosa mi consigliate di fare?
Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
Le consigliamo senz’altro di non preoccuparsi, le condizioni predisponenti (vescica molto piena, tensione emotiva, assunzione di sedativi?) possono occasionalmente giustificare un episodio del genere. È veramente molto difficile che questo si ripeta, se mai accadesse, si faccia vedere da un nostro Collega specialista in urologia.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
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Gentile dottore, intanto grazie per la pronta risposta. A dire il vero non assumo farmaci, quindi nessun tipo di sedativo. Assumo da circa 15gg 5gr di creatina monoidrato/die ma non credo possa influenzare su questo tipo di problema. Per il resto non soffro di nulla se non di fascicolazioni benigne da circa 17 mesi. Motivo per cui ho fatto vari accertamenti risultati fortunatamente negativi e che hanno appunto confermato la sindrome delle fascicolazioni benigne. Questo problema mi ha destabilizzato e non poco, motivo per cui ho deciso di intraprendere un percorso di psicoterapia poco più di un anno fa. Cercherò di stare più tranquillo e di non pensarci. Se dovesse ripresentarsi nuovamente seguirò il suo consiglio. Grazie ancora
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Gentilissimo Dottor Piana, torno a disturbarla perché da 4 giorni avverto dei fastidi verosimilmente riconducibili alla prostata. Partendo dal frequente bisogno di urinare, dove il fastidio non lo avverto nella zona vescicale ma è come se avessi all’interno del pene l’urina pronta ad uscire. Non è un bisogno impellente ma comunque lo avverto. Se sto alzato non ho grossi fastidi, ma da seduto dopo 10/20 minuti mi parte questa sensazione accompagnata da un fastidio in zona perineale. Sporadicamente durante la giornata avverto delle pseudo fitte di entità lieve a livello di inguine, testicoli, tronco e glande e dei bruciori all’interno del pene stesso presumibilmente all’uretra. Sono un soggetto che beve poco, molto poco, lavoro da seduto ( sono in igienista dentale ). Negli ultimi 3 gg ho monitorato la minzione ( frequenza e quantità) circa 6/7 volte in un gg e tra 350/500 ml come prima minzione al mattino poi si aggirano intorno ai 150/200ml x minzione. Bevendo poco ovviamente il colore è giallo ma limpido. Oggi vado a portare un campione di urine a farlo esaminare. Lei mi consiglia una visita urologica?
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Giorno 1
- Ore 5:50 450ml ( giallo )
Ore 7:30 colazione
- 7:57 evacuato( circa 200ml giallo )
- Ore 10:00 100ml ( giallo )
Ore 11:30 merenda
Ore 13:00 pranzo + 300ml acqua
- Ore 14:06 170 ml (giallo)
Ore 17:30 merenda 100ml acqua
- Ore 17:57 150 ml (giallo)
Ore 20:00 cena + 500ml acqua
Ore 20:56 150ml acqua
- Ore 21:11 evacuato ( 100ml giallo )

Giorno 2
- Ore 6:35 450 ml ( giallo )
Ore 7:30 colazione
- Ore 7:50 evacuato 100ml ( giallo )
- 12:06 150 ml acqua + 300 ml ( giallino )
13:30 pranzo + 150 ml acqua
- 14:38 circa 200ml giallino + evacuato
- 16:58 100ml giallo
17:25 150ml acqua
18:00 150 ml acqua
- 20:30 150ml giallo
21:35 cena 350ml acqua
- 23:45 150 ml giallo

GIORNI 3
- Ore 7:15 300ml Giallo
- Ore 7:24 evacuato
- Ore 8:10 evacuato
- ore 10:30 200 ml ( giallo paglierino )
- Ore 13:27 evacuato +150ml giallo
- Ore 14:00 pranzo + 150ml acqua
- 15:43 150ml giallo
- Ore 17:35 150ml acqua
- Ore 18:28 150 ml giallino
- Ore 20:39 150ml giallo
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
È molto probabile che vi sia in corso una lieve congestione/infiammazione della ghiandola prostatica, probabilmente legata ad uno stile di vita discutibile, a partire dalla sedentarietà e dalla scarsa idratazione. La situazione merita senz’altro di essere definita con la valutazione diretta di un nostro Collega specialista in urologia.

Paolo Piana
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Dottore grazie innanzitutto per la tempestività nelle sue risposte. Non sono un soggetto sedentario, faccio 4 allenamenti a settimana in palestra più 1/2 partite di calcio a settimana. L’unica cosa che da un mese a questa parte è cambiata è l’alimentazione per via di un trasloco che abbiamo affrontato e non mi ha permesso di seguire la dieta data dal nutrizionista. Potrebbe influire? Lei comunque ritiene necessario effettuare un urinocoltura oltre ovviamente alla visita urologica? Grazie in anticipo, le auguro una buona giornata.
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
Senz'altro una dieta sregolata e (forse) la consuetudine con la pesistica a carichi elevati possono contribuire alla congestione della prostata.

Paolo Piana
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Dottore buonasera. Volevo aggiornarla sulla mia situazione. Ho parlato col medico curante che mi ha prescritto una terapia con levofloxacina X 5 gg più una supposta di Topster la sera sempre X 5 gg. Inoltre mi ha consigliato di fare una eco addome con calcolo del residuo urinario, esame urine e Psa completo. Eco risultata nella norma, esame urine nella norma ed oggi ho fatto prelievo per psa. L’unico mio dubbio è che sia ieri che l’altro ieri ho avuto rapporti e sempre ieri ho avuto partita giocata per 90 minuti. Mi devo aspettare risultati alterati? Sto andando in paranoia per questo, sinceramente non vorrei manco ritirarli e ripeterli direttamente lunedì prossimo evitando chiaramente sia rapporti che attività fisica. I disturbi ci sono sempre, il medico che mi ha fatto eco ha detto che per lui è prostatite. Grazie per il suo tempo. Cordialità
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
Se già è discutibile dosare il PSA a 36 anni, farlo senza un adeguato periodo di 5-6 giorni almeno di astinenza pare proprio una --- (!) Ora, se il risultato fosse alterato (non è detto) l'esame non avrebbe alcun valore.

Paolo Piana
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Gentilissimo dottor Piana, torno a disturbarla in quanto ho appena ritirato esito esami PSA che riporto di seguito:

PSA 0,610 0-4,00
PSAF 0,120 0-0,25
Rapporto Psa libero/totale 20

Alla luce di questi risultati e degli esiti negativi di eco ed esame urine come mi consiglia di procedere? Oggi farò vedere gli esami al mio medico curante che li ha richiesti. Grazie infinite ancora per la sua disponibilità e gentilezza.
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
Il PSA rientra ampiamente nei limiti per la sua età. Ricordiamo che per valori normali del PSA totale, il dosaggio del PSA libero non ha alcun significato, non dovrebbe essere eseguito e va solo a pesare sulla disastrata spesa sanitaria. Per questo motivo il PSA dovrebbe essere sempre richiesto al laboratorio con la dicitura - PSA reflex - secondo la quale il PSA libero viene dosato solo se il PSA totale supera i limiti normali. Questo ovviamente a lei non interessa, ma noi lo ripetiamo comunque ogni volta, da almeno 10 anni (!)
E' abbastanza comune che i disturbi da congestione/infiammazione della prostata nel giovane non si accompagnino ad alterazioni degli accertamenti ed anche alla visita diretta il reperto sia poso significativo o sfuggente. Queste situazioni vengono trattate in genere dai Colleghi con brevi cicli di veri anti infiammatori e vari integratori alimentari, nei quali noi non riponiamo tradizionalmente molta fiducia, Assai più importanti sono i provvedimenti direti allo stile di vita, i cui elementi proncipali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.

Paolo Piana
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A dire il vero il medico aveva prescritto un eventuale PSA libero qualora il Psa totale fosse risultato superiore a 2,5. Io di mia sponte ho deciso di effettuare l’esame in un laboratorio privato includendo tutto. L’unica cosa che mi lascia perplesso è che oltre alla terapia con levofloxacina x 5gg ed un integratore da fare per un mese non mi ha prescritto nessuna terapia antinfiammatoria. Mi ha solo consigliato di ripetere l’esame dopo le festività, ma se i valori vanno bene che senso ha?
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Dr. Paolo Piana Urologo 50.4k 2k
- Io di mia sponte ho deciso di effettuare l’esame in un laboratorio privato includendo tutto. -
Così facendo ha sprecato dei soldi.

Come le abbiamo già scritto, non essendovi per la prostatite famaci specifici di sicura efficacia, ogni specialista si regola in base alla propria esperienza ed alle proprie abitudini. Noi siamo notoriamente contrari alla terapia antibiotica empirica, altri Colleghi la pensano diversamente.

Paolo Piana
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