Calcolosi bilaterale
Buongiorno,
Sono produttore di calcoli di ossalato di calcio, ultimo episodio 2018, calcolo 6 mm espulso.
Seguito dolori acuti di un paio di ore in due occasioni, perlopiù addominali a dx con irradiazione al fianco ho eseguito eco e visita urologica:
"Non dilatazione pelvi e calici a sx, atonia pelvi e calici a dx, dilatazione dell'uretere sottogiuntale a destra.
Litiasi dei calici inferiori rene dx e sinistro, si consiglia TC per valutare presenza formazione litisiaca nell'uretere"
A seguito della TAC senza contrasto, riporto il referto:
"Indagine TC eseguita con tecnica volumetrica spirale in condizioni basali e completata con
ricostruzioni multiplanari.
Reni in sede, nella norma per morfologia e dimensioni.
Al rene destra al gruppo caliceale inferiore sono presenti due litiasi calcifiche dei diametri
massimi di 3 mm circa; al rene di sinistra al gruppo caliceale inferiore è presente calcolo
calcifico di circa 4 mm ed ulteriore microcalcolo al gruppo caliceale superiore.
A sinistra si documenta la presenza di centimetriche cisti parapieliche.
A destra si documenta aspetto ampollare del bacinetto renale.
Non iperdensità calcifiche di significato litiasico lungo il presunto decorso degli ureteri ed in
sede endovescicale.
Millimetrico flebolita calcifico in sede pelvica destra.
Non urinomi.
Non versamenti addominali.
Aorta addominale di calibro regolare.
Tenuto conto dell'indagine eseguita nelle sole condizioni basali, restanti reperti nella norma.
"
Volevo chiedere quindi se qualsiasi cosa mi abbia provocato dolore acuto sia stato espulso dato che non è stato visto nulla a valle dei reni?
L'aspetto ampollare del bacinetto indicato sul referto indica ancora idronefrosi, se sì cosa devo fare?
Che approccio devo adottare per i calcoli fermi nel rene?
Ringrazio e cordiali saluti
Sono produttore di calcoli di ossalato di calcio, ultimo episodio 2018, calcolo 6 mm espulso.
Seguito dolori acuti di un paio di ore in due occasioni, perlopiù addominali a dx con irradiazione al fianco ho eseguito eco e visita urologica:
"Non dilatazione pelvi e calici a sx, atonia pelvi e calici a dx, dilatazione dell'uretere sottogiuntale a destra.
Litiasi dei calici inferiori rene dx e sinistro, si consiglia TC per valutare presenza formazione litisiaca nell'uretere"
A seguito della TAC senza contrasto, riporto il referto:
"Indagine TC eseguita con tecnica volumetrica spirale in condizioni basali e completata con
ricostruzioni multiplanari.
Reni in sede, nella norma per morfologia e dimensioni.
Al rene destra al gruppo caliceale inferiore sono presenti due litiasi calcifiche dei diametri
massimi di 3 mm circa; al rene di sinistra al gruppo caliceale inferiore è presente calcolo
calcifico di circa 4 mm ed ulteriore microcalcolo al gruppo caliceale superiore.
A sinistra si documenta la presenza di centimetriche cisti parapieliche.
A destra si documenta aspetto ampollare del bacinetto renale.
Non iperdensità calcifiche di significato litiasico lungo il presunto decorso degli ureteri ed in
sede endovescicale.
Millimetrico flebolita calcifico in sede pelvica destra.
Non urinomi.
Non versamenti addominali.
Aorta addominale di calibro regolare.
Tenuto conto dell'indagine eseguita nelle sole condizioni basali, restanti reperti nella norma.
"
Volevo chiedere quindi se qualsiasi cosa mi abbia provocato dolore acuto sia stato espulso dato che non è stato visto nulla a valle dei reni?
L'aspetto ampollare del bacinetto indicato sul referto indica ancora idronefrosi, se sì cosa devo fare?
Che approccio devo adottare per i calcoli fermi nel rene?
Ringrazio e cordiali saluti
E' presumibile che sia stato recentemente espulso spontaneamente un piccolo calcolo, fratello di quelli che sono stati rilevati nei reni. Questo è gustificato dalla persistenza di una lieve dilatazione del bacinetto senza rilievo di calcoli lungo il decorso dell'uretere. I calcoli rilevati all'interno dei reni sono attualmente troppo piccoli per giustificare un trattamento attivo di qualsiasi tipo. In una situazioe come la sua è consigliabile effettuare almeno una volta una indagine metabolica completa e comunque assumere continuativamente inibitori della cristallizzazione dell'ossalato di calcio, come i citrati di magnesio e potassio.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 225 visite dal 11/11/2025.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Consulti su calcolosi delle vie urinarie
- Calcolosi bilaterale
- Incontinenza post-operatoria: cosa fare dopo 4 mesi?
- Urine scure e cistiti ricorrenti: calcoli renali?
- Possibile gonorrea da 10 giorni ho perdita pus verde gillo dal pene dolori nel fare minzione
- Litiasi renale cronica e formazioni iperecogene: correlazione e preoccupazioni?
- Stent uretrale: dolori post-posizione: cosa fare?
Altri consulti in urologia
- varicocele bilaterale e vena cava: correlazione e necessità di ulteriori accertamenti?
- Pseudomonas: Augmentin fallito, Tavanic ora? Alternative?
- Prostatite cronica e ciclismo: rimedi e consigli sessuali?
- Sintomi urinari e perianali: cosa fare?
- Bactrim per prostatite: miglioramento o effetto collaterale?
- Problemi post-TURP: flusso debole e stimolo persistente.