Odore al pene, fastidio e bruciore post-rapporto: cosa fare?
Buongiorno,
da diverso tempo avverto odore sgradevole a livello del pene, associato a fastidio/dolore al basso ventre.
In occasione dei rapporti sessuali, anche mia moglie riferisce bruciore o fastidio vaginale successivo, cosa che fa pensare a una possibile problematica condivisa o trasmissibile.
Preciso che soffro di prostatite abatterica, già diagnosticata in passato.
Vorrei capire quali accertamenti siano più indicati (urologici/andrologici, tamponi, esami colturali o altro) per individuare eventuali infezioni, disbiosi o infiammazioni persistenti e valutare se sia necessario un approccio di coppia anche per la mia partner.
Grazie in anticipo.
da diverso tempo avverto odore sgradevole a livello del pene, associato a fastidio/dolore al basso ventre.
In occasione dei rapporti sessuali, anche mia moglie riferisce bruciore o fastidio vaginale successivo, cosa che fa pensare a una possibile problematica condivisa o trasmissibile.
Preciso che soffro di prostatite abatterica, già diagnosticata in passato.
Vorrei capire quali accertamenti siano più indicati (urologici/andrologici, tamponi, esami colturali o altro) per individuare eventuali infezioni, disbiosi o infiammazioni persistenti e valutare se sia necessario un approccio di coppia anche per la mia partner.
Grazie in anticipo.
Molto probabilmente si tratta di due situazioni separate che vanno a sovrapporsi:
- la riacutizzazione della sua prostatite, con vaghi disturbi pelvici ed urinari;
- uno squilibrio della flora batterica superficiale dell’area genitale, probabilmente indotta dall’uso intensivo di detergenti aggressivi o sedicenti medicati, per cui si instaura il paradosso che più ci si lava e più si percepisce un odore sgradevole.
Questo è quanto possiamo ipotizzar3va distanza in base a quanto lei ci riferisce, per eventuali provvedimenti è ovviamente indispensabile una valutazione specialistica diretta.
- la riacutizzazione della sua prostatite, con vaghi disturbi pelvici ed urinari;
- uno squilibrio della flora batterica superficiale dell’area genitale, probabilmente indotta dall’uso intensivo di detergenti aggressivi o sedicenti medicati, per cui si instaura il paradosso che più ci si lava e più si percepisce un odore sgradevole.
Questo è quanto possiamo ipotizzar3va distanza in base a quanto lei ci riferisce, per eventuali provvedimenti è ovviamente indispensabile una valutazione specialistica diretta.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Grazie mille. Provvederò ad un controllo dall’urologo per comprendere bene il problema. Cordiali saluti
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 330 visite dal 03/02/2026.
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