Vale la pena itind o tuip se leggendo i commenti di chi l'ha fatto quasi mai risolve il problema?
Buongiorno 40 anni.
In attesa di cistoscopia dopo uroflussimetria con valori troppo bassi.
Qmax 11, 5 medio 6, 5
Volume svuotato 442mm tempo 68 sec.
Premetto che sono arrivato all esame con vescica troppo piena e fastidi per trattenerla per cui da come leggo potrebbe essere stato anche un esame nullo.
Ah dimenticavo residuo post minzione sui 26.
Idem qualche settimana prima su semplice eco per visita urologica.
Ora... visto che il medico mi dice che probabilmente sia sclerosi del collo vescicale congenito visto che fin dalla adolescenza urino spesso notte compresa ma senza mai avere avuto altri fastidi mi propone intervento itind o tuip e di non tardare molto a farlo.
Io mi chiedo ma posso evitare di fare uno di questi due interventi se a leggere commenti di chi già lo ha fatto non ha quasi mai trovato giovamento?
Rischierei di perdere soldi (itind) o rischi di recidive con tuip per tornare allo livello di prima dell intervento...ne vale la pena?
Che probabilità ci sono che questo due interventi risolvano il problema?
Perché altrimenti se devo peggiorare la situazione ci penso un attimo su.
Ultima domanda è possibile che dopo una cistoscopia magari posso guadagnare una stenosi uretrale per lacerazione uretra da parte del cistoscopio?
Leggo che molte patologie come questa o della stenosi del collo spesso avvengono proprio dopo aver fatto questi tipi di esami.
Sono in panico qualcuno mi risponda grazie
In attesa di cistoscopia dopo uroflussimetria con valori troppo bassi.
Qmax 11, 5 medio 6, 5
Volume svuotato 442mm tempo 68 sec.
Premetto che sono arrivato all esame con vescica troppo piena e fastidi per trattenerla per cui da come leggo potrebbe essere stato anche un esame nullo.
Ah dimenticavo residuo post minzione sui 26.
Idem qualche settimana prima su semplice eco per visita urologica.
Ora... visto che il medico mi dice che probabilmente sia sclerosi del collo vescicale congenito visto che fin dalla adolescenza urino spesso notte compresa ma senza mai avere avuto altri fastidi mi propone intervento itind o tuip e di non tardare molto a farlo.
Io mi chiedo ma posso evitare di fare uno di questi due interventi se a leggere commenti di chi già lo ha fatto non ha quasi mai trovato giovamento?
Rischierei di perdere soldi (itind) o rischi di recidive con tuip per tornare allo livello di prima dell intervento...ne vale la pena?
Che probabilità ci sono che questo due interventi risolvano il problema?
Perché altrimenti se devo peggiorare la situazione ci penso un attimo su.
Ultima domanda è possibile che dopo una cistoscopia magari posso guadagnare una stenosi uretrale per lacerazione uretra da parte del cistoscopio?
Leggo che molte patologie come questa o della stenosi del collo spesso avvengono proprio dopo aver fatto questi tipi di esami.
Sono in panico qualcuno mi risponda grazie
La diagnosi corretta di stenosi/sclerosi del collo vescicale si pone solo dopo accertamenti completi, sia anatomici (endoscopia) che funzionali (indagine urodinamica). La diagnosi meno documentate sono incomplete e rischiano di portare ad indicazioni scorrette, foriere di risultati parziali o deludenti. La cistoscopia eseguita da un operatore adeguatamente formato non può causare danni significativi, i suoi timori sono ingiustificati. L'intervento convenzionale in questi casi è l'incisione rilasciante del collo vescicale (TUIP) eseguita con il laser o l'ansa diatermica. L'i-TIND è una alternativa mini-invasiava proposta negli ultimi anni, con risultati promettenti, ma non ancora completamente affidabili.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Dottore intanto grazie1000 per la pronta risposta. Mi tranquillizza sul fatto che una buona mano durante una cistoscopia non possa fare danni.
Come dice lei ed anche il mio medico la tuip dovrebbe essere l intervento ideale (magari confermato dopo cistoscopia ed altri eventuali indagini)
La mia preoccupazione è alta perché già di per sé un intervento con incisione mi dà come ovvio molti pensieri...ma se almeno ci fosse garanzia che fosse risolutivo me ne farei una ragione. Ma a sentire testimonianze di chi ha fatto tuip sembra che dopo l intervento si sta alla grande per due mesetti e poi si torna al vecchio flusso ridotto ecc
In più l eiaculazione retrograda..cioè un paziente già affronta l intervento con questo effetto collaterale non di poco conto,se poi non si risolve nemmeno il problema..immagino comprends il mio stato d animo.
Un altro domanda : ma un q max basso come 11,5 (seppur con vescica troppo piena e quindi forse esame alterato e da rifare) con un residuo basso e nella norma di vescica svuotata..può allungare i tempi per un eventuale intervento? Nel senso posso monitorare la situazione con esami di anno in anno prima di andare sotto i ferri? Premetto che al momento non ho altri sintomi tranne il basso q max e magari quelle 2/3 volte in più di andare ad un urinare rispetto ad un altra persona. Grazie ancora per aver risposto ai miei quesiti.
Come dice lei ed anche il mio medico la tuip dovrebbe essere l intervento ideale (magari confermato dopo cistoscopia ed altri eventuali indagini)
La mia preoccupazione è alta perché già di per sé un intervento con incisione mi dà come ovvio molti pensieri...ma se almeno ci fosse garanzia che fosse risolutivo me ne farei una ragione. Ma a sentire testimonianze di chi ha fatto tuip sembra che dopo l intervento si sta alla grande per due mesetti e poi si torna al vecchio flusso ridotto ecc
In più l eiaculazione retrograda..cioè un paziente già affronta l intervento con questo effetto collaterale non di poco conto,se poi non si risolve nemmeno il problema..immagino comprends il mio stato d animo.
Un altro domanda : ma un q max basso come 11,5 (seppur con vescica troppo piena e quindi forse esame alterato e da rifare) con un residuo basso e nella norma di vescica svuotata..può allungare i tempi per un eventuale intervento? Nel senso posso monitorare la situazione con esami di anno in anno prima di andare sotto i ferri? Premetto che al momento non ho altri sintomi tranne il basso q max e magari quelle 2/3 volte in più di andare ad un urinare rispetto ad un altra persona. Grazie ancora per aver risposto ai miei quesiti.
In medicina onestà e correttezza impediscono di dare garanzie di qualsiasi tipo, nel nostro lavoro non vi sono certezze, ma solo probabilità.
Come molto spesso abbiamo scritto in questa sede, molti esisti deludebti della TUIP sono dovuti ad interventi troppo superficiali, condizionati dal desiderio di preservare l'iaculazione, cosa che comunque noi non prometteremmo a nessuno per gli stessi motivi di cui sopra, La maggiore o minore urgenza nell'eseguire l'intervento può essere definita solo in base all'esito dell'indagine urodinamica, ovvero l'unico accertamento che evidenzia le condizioni funzionali della parete vescicale. Se vi sono già segni di sfiancamento, la disostruzione deve essere sollecita, poiché un danno vescicale grave è in genere irrreversibile.
Come molto spesso abbiamo scritto in questa sede, molti esisti deludebti della TUIP sono dovuti ad interventi troppo superficiali, condizionati dal desiderio di preservare l'iaculazione, cosa che comunque noi non prometteremmo a nessuno per gli stessi motivi di cui sopra, La maggiore o minore urgenza nell'eseguire l'intervento può essere definita solo in base all'esito dell'indagine urodinamica, ovvero l'unico accertamento che evidenzia le condizioni funzionali della parete vescicale. Se vi sono già segni di sfiancamento, la disostruzione deve essere sollecita, poiché un danno vescicale grave è in genere irrreversibile.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Utente
Capisco il suo discorso dottore certo.
La tuip se non erro si può fare sia a laser che ad ansa giusto? Quale è migliore come risultati ?
Per quanto riguarda invece lo stato della vescica che lei afferma si capirà meglio dopo un urodinamica riusciro lo stesso a farmi un idea anche dopo una cistoscopia flessibile?
Ah un ultima cosa dottore prossima settimana avro un uroflussimetria programmata da me per vedere se cambia qualcosa della precedente magari bevendo meno acqua ,ma un mi sorge un dubbio credo di avere un infiammazione al glande per via forse di un detergente intimo che invece di farmi bene credo abbia fatto il contrario. Se vedo che non passa meglio posticipare l uroflussimetria? Potrebbe alterare i valori? Premetto che il glande è infiammato ma nulla di insopportabile..piccolo bruciore tra una minzione e l altra nulla di che. Qualche me fa dopo aver tolto un condiloma dall' asta del pene betadine e bendaggio credo abbiano irritato. Poi una settimana di gentalyn beta e a seguire qualche settimana di vealipogel e sembrava tutto fosse rientrato. In questo lasso di tempo avevo iniziato ad usare saugella uomo per i lavaggi ed avevo diciamo abbandonato il bagno schiuma che uso in doccia. Ora a distanza di poco tempo sembra sia tornata una sensibilità strana allo struscio diciamo con la mutanda. Allora ho abbandonato il detergente e mi lavoro la zona solo con acqua tiepida. Tornando alla uroflussimetria..meglio posticiparla con questi sintomi? Anche perché poi fra un mese avrò da fare anche la cisto e se non erro anche lì non posso andare se ho la zona infiammata giusto?
La tuip se non erro si può fare sia a laser che ad ansa giusto? Quale è migliore come risultati ?
Per quanto riguarda invece lo stato della vescica che lei afferma si capirà meglio dopo un urodinamica riusciro lo stesso a farmi un idea anche dopo una cistoscopia flessibile?
Ah un ultima cosa dottore prossima settimana avro un uroflussimetria programmata da me per vedere se cambia qualcosa della precedente magari bevendo meno acqua ,ma un mi sorge un dubbio credo di avere un infiammazione al glande per via forse di un detergente intimo che invece di farmi bene credo abbia fatto il contrario. Se vedo che non passa meglio posticipare l uroflussimetria? Potrebbe alterare i valori? Premetto che il glande è infiammato ma nulla di insopportabile..piccolo bruciore tra una minzione e l altra nulla di che. Qualche me fa dopo aver tolto un condiloma dall' asta del pene betadine e bendaggio credo abbiano irritato. Poi una settimana di gentalyn beta e a seguire qualche settimana di vealipogel e sembrava tutto fosse rientrato. In questo lasso di tempo avevo iniziato ad usare saugella uomo per i lavaggi ed avevo diciamo abbandonato il bagno schiuma che uso in doccia. Ora a distanza di poco tempo sembra sia tornata una sensibilità strana allo struscio diciamo con la mutanda. Allora ho abbandonato il detergente e mi lavoro la zona solo con acqua tiepida. Tornando alla uroflussimetria..meglio posticiparla con questi sintomi? Anche perché poi fra un mese avrò da fare anche la cisto e se non erro anche lì non posso andare se ho la zona infiammata giusto?
Oggigiorno un laser (es. olmo, tullio) si trova praticamente in tutte le sale operatorie urologiche, quindi si tende ad utilizzarlo anche per eseguire le sezioni del collo vescicale. Nella nostro esperienza non vi sono comunque differenze sostanziali rispetto all'utilizzo dell'ansa diatermica. Buona idea non utilizzare detergenti, l'acqua semplice va benissimo. La flussometria è comunque sempre il primo tempo dell'indagine urodinamica, diremmo che sia rirdondante ripeterne un'altra già ora.
Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/
Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 102 visite dal 06/04/2026.
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