Valutazione rischio igienico dispositivo intimo
Buongiorno
scrivo per sottoporre una situazione spiacevole che mi è capitata di recente, al fine di avere un parere clinico e programmare i prossimi controlli in modo adeguato.
Un giovedì mattina ho utilizzato per la prima volta un termometro basale per uso vaginale che avevo acquistato online.
A posteriori, mi è sorto il forte sospetto che il dispositivo potesse essere un reso precedentemente utilizzato da terzi (non ho basi per dirlo).
Per fornire un quadro preciso, ecco i tempi e le modalità dell'accaduto:
- Spedizione e transito: Il pacco è stato spedito di lunedì ed è rimasto chiuso in transito fino a mercoledì (giorno in cui l'ho ricevuto),
- Disinfezione: Mercoledì sera, prima di riporlo in carta assorbente pulita, ho pulito il termometro strofinandolo per due volte con dischetti di cotone imbevuti di alcol denaturato al 90%.
- Utilizzo: L'ho poi utilizzato per via vaginale la mattina seguente (ovvero giovedì) e per altri tre giorni.
So che il Papillomavirus è molto resistente sulle superfici inorganiche, che può trasmettersi tramite contatto con oggetti (fomiti) e che l'alcol al 90% non è un virucida efficace contro i virus "nudi" come l'HPV.
Vorrei chiedere una valutazione obiettiva sui rischi reali di questo specifico scenario sia in merito ad HPV che ad altre potenziali malattie.
Grazie mille.
scrivo per sottoporre una situazione spiacevole che mi è capitata di recente, al fine di avere un parere clinico e programmare i prossimi controlli in modo adeguato.
Un giovedì mattina ho utilizzato per la prima volta un termometro basale per uso vaginale che avevo acquistato online.
A posteriori, mi è sorto il forte sospetto che il dispositivo potesse essere un reso precedentemente utilizzato da terzi (non ho basi per dirlo).
Per fornire un quadro preciso, ecco i tempi e le modalità dell'accaduto:
- Spedizione e transito: Il pacco è stato spedito di lunedì ed è rimasto chiuso in transito fino a mercoledì (giorno in cui l'ho ricevuto),
- Disinfezione: Mercoledì sera, prima di riporlo in carta assorbente pulita, ho pulito il termometro strofinandolo per due volte con dischetti di cotone imbevuti di alcol denaturato al 90%.
- Utilizzo: L'ho poi utilizzato per via vaginale la mattina seguente (ovvero giovedì) e per altri tre giorni.
So che il Papillomavirus è molto resistente sulle superfici inorganiche, che può trasmettersi tramite contatto con oggetti (fomiti) e che l'alcol al 90% non è un virucida efficace contro i virus "nudi" come l'HPV.
Vorrei chiedere una valutazione obiettiva sui rischi reali di questo specifico scenario sia in merito ad HPV che ad altre potenziali malattie.
Grazie mille.
Impossibile poter stabilire la trasmissione di batteri dopo uso di disinfettanti, e dopo che questi microorganismi , eventualmente presenti sul dispositivo , non avevano un terreno di coltura per sopravvivere formando colonie infettanti.
Per l'HPV ci deve essere un contatto diretto (trasmissione sessuale) e in questi casi sugli oggetti viene usato l'IPOCLORITO DI SODIO (varichina ) .
SALUTI
Per l'HPV ci deve essere un contatto diretto (trasmissione sessuale) e in questi casi sugli oggetti viene usato l'IPOCLORITO DI SODIO (varichina ) .
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.
BARI
Utente
Gentile Dottore,
La ringrazio molto per la sua risposta.
Per essere certa di aver compreso correttamente le sue parole: date le tempistiche di transito del pacco e l'assenza di un terreno di coltura adeguato, posso quindi stare tranquilla e considerare nullo il rischio di aver contratto un'infezione in questo specifico scenario, è corretto?
Infine, per mia ulteriore tranquillità e a puro titolo informativo, potrei chiederle approssimativamente quanto a lungo è in grado di sopravvivere l'HPV al di fuori del corpo umano su superfici inorganiche e oggetti?
La ringrazio nuovamente per il suo tempo e per la sua preziosa disponibilità.
Cordiali saluti.
La ringrazio molto per la sua risposta.
Per essere certa di aver compreso correttamente le sue parole: date le tempistiche di transito del pacco e l'assenza di un terreno di coltura adeguato, posso quindi stare tranquilla e considerare nullo il rischio di aver contratto un'infezione in questo specifico scenario, è corretto?
Infine, per mia ulteriore tranquillità e a puro titolo informativo, potrei chiederle approssimativamente quanto a lungo è in grado di sopravvivere l'HPV al di fuori del corpo umano su superfici inorganiche e oggetti?
La ringrazio nuovamente per il suo tempo e per la sua preziosa disponibilità.
Cordiali saluti.
Utente
Gentile Dottore,
mi scusi per il doppio messaggio ravvicinato. Rileggendo quello che ho appena inviato, mi sono resa conto di aver fatto un po' di confusione usando il termine 'terreno di coltura' in modo generico.
Il mio dubbio principale, in realtà, riguarda principalmente l'HPV.
Sapendo che per inattivarlo sugli oggetti servirebbe la varichina (che non ho usato, avendo impiegato solo alcol), vorrei chiederle: il fatto che il termometro sia rimasto imballato all'asciutto durante i 3 giorni di spedizione (da lunedì a giovedì) e che l'ho passato con dell'alcol al 90%, posso considerare nullo il rischio di infezione da HPV nel mio caso specifico?
Mi scusi ancora per la precisazione e grazie per la pazienza.
Cordialmente.
mi scusi per il doppio messaggio ravvicinato. Rileggendo quello che ho appena inviato, mi sono resa conto di aver fatto un po' di confusione usando il termine 'terreno di coltura' in modo generico.
Il mio dubbio principale, in realtà, riguarda principalmente l'HPV.
Sapendo che per inattivarlo sugli oggetti servirebbe la varichina (che non ho usato, avendo impiegato solo alcol), vorrei chiederle: il fatto che il termometro sia rimasto imballato all'asciutto durante i 3 giorni di spedizione (da lunedì a giovedì) e che l'ho passato con dell'alcol al 90%, posso considerare nullo il rischio di infezione da HPV nel mio caso specifico?
Mi scusi ancora per la precisazione e grazie per la pazienza.
Cordialmente.
SICURAMENTE SI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.
BARI
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 92 visite dal 25/03/2026.
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