Bruciore punta pene che non passa

Salve dottori, ho avuto a dicembre 2025 una clamidia trattata con Bassado.
Dopo 20gg dal fine della terapia sono riandaro a fare un tampone che è risultato negativo a tutto.
Inseguito ho fatto pcr clamidia urine: negativo
Emocromo: tutto nella norma
Ves/pcr/psa: tutto ok
Urina e urinocultura: negative
Spermiocultura: negative.
Purtroppo dopo 4 mesi continuo ad avere bruciore sulla punta del pene a intermittenza (a volte piu a volte meno dolorosa) e a volte bruciore all ano, e eiaculazione e rapporti abbastanza dolorosi.
Consultato vari urologi nessuno riesce a capire la provenineza visto che le analisi sono tutte negative.
Chiedo aiuto a voi perche sono disperato.
Grazie mille
Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
I suoi sintomi sono tipici per una congestione/infiammazione della prostata, non necessariamente a causa infettiva. Questa condizione tipicamente non causa alterazioni significative sia degli esami, sia alla stessa visita diretta. In genere si consigliano brevi cicli di veri ant-infiammatori. Comunque, in queste situazioni, come sempre ripetiamo in questa sede, più che farmaci e costosi integratori alimentari sono efficaci le attenzioni dirette allo stile di vita, i cui elementi principali (alimentazione, idratazione, funzione intestinale, attività fisica ed attività sessuale) devono essere indirizzati ad una ragionevole regolarità.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Sono stato dal mio urologo che mi ha detto che potrebbe essere un probelma di fistola o di emorroidi il fatto che il bruciore all ano si estenda fino alla punta del pene. A mio parere penso sia sempre un fatto di prostatite.
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
Per i problemi ano-rettali lo specialista di riferimento è il proctologo, se vi sono dei reali sospetti è indispensabile rivolgersi a questo nostro Collega. Abbastanza spesso le patologie ano-rettali (emeorroidi, fistole, ecc.) si accompagnano alla prostatite poiché hanno una causa comune che è il malfunzionamento dell'intestino, con alterazione della flora batterica locale (microbiòta).

Paolo Piana
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