Come superare la candida

Ho iniziato una terapia antibiotica per un episodio febbrile.
Il settimo giorno esplodono prurito e bruciore sulla punta del pene tanto da dovermi rivolgere al pronto soccorso che referta una forma di balenopostite.
Prescrive Fluconazolo 200 mg da prendere una al giorno per due giorni ripetendo la stessa assunzione dopo sette giorni.
Sempre al pronto soccorso prescrivono di applicare Balanil gel.
Devono passare ancora i sette giorni per la riassunzione del Fluconazolo ma avverto miglioramenti.
Ho eseguito gli esami ematochimici ed è emersa la presenza del Streptococcus agalactiae B.
Il medico di base sostiene trattarsi di "candida".
Vorrei chiedere se la terapia in atto sia sufficiente a superare definitivamente il problema o se sia necessaria una terapia antibiotica che il medico di base ha invece escluso.
Temo di poterla trasmettere a mia moglie anche se non posso escludere essere stata lei a trasmetterlo.
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
La candidosi maschile è tutto sommato abbastanza rara, assai meno frequente che nella femmina, per evidenti motivi anatomici. Talora, le prolungate terapie antibiotiche possono causare sensibilizzazioni a livello genitale, anche senza una chiara causa infettiva, d’ogni modo se è stato eseguito un tampone e la candida non è stata rilevata diremmo sia impegnativo insistere con questa diagnosi, che come abbiamo scritto non è l’unica possibile. Lo streptococco è un batterio che abbastanza spesso colonizza in modo innocuo pelle e mucose dell’area ano-genitale, il suo riscontro al tampone potrebbe anche essere occasionale, diremmo che non sia il caso di insistere con ulteriori antibiotici che rischierebbero di ingarbugliare ancora di più la situazione. Buona parte dei casi tendono comunque a risolversi spontaneamente dopo la conclusione della terapia antibiotica che ha scatenato il tutto. In linea di massima diremmo pertanto di - tenere la mano leggera - anche evitando un uso troppo intensivo di detergenti aggressivi o sedicenti medicati. Un prodotto neutro (es. per neonati) ed il gel che le è stato consigliato dovrebbero essere sufficienti, con un po’ di pazienza. Il tampone prepuziale si potrà eventualmente ripetere tra qualche tempo. Se l’andamento non fosse così favorevole, sarà opportuno un controllo del dermatologo, più competente in queste manifestazioni superficiali.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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