Tumore prostatico 88 anni

Buonasera, mio padre 88 anni assume da tempo Avodart e Tamsulosin.
Controlla Psa ogni 3 mesi ed è sempre 10,20 circa.
Ultimamente ha avuto un blocco urinario e al p. s. gli hanno messo il catetere.
La rm ha evidenziato un rischio 5 per la presenza di tumore.
Ora alcuni consigliano di non proseguire, ma di continuare con il catetere.
Altri consigliano biopsia e nel caso turp.
Ma quali rischi ci sono?
Cosa mi consigliate?
Un uomo può vivere sempre con il catetere?
La terapia ormonale può funzionare?
Se c'è un tumore, il turp è indicato? È un uomo per il resto sano, con sola ipertensione.
Ora non sappiamo quale decisione prendere.
Grazie
Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
Molto dipende dalle condizioni generali psico-fisiche che a 88 anni possono essere molto differenti da un caso all’altro. Se si tratta di un uomo relativamente integro, fisicamente ancora attivo ed autosufficiente, senz’altro vi sono le indicazioni ad un intervento disostruttivo, tale da affrancare dal catetere a permanenza. Il sospetto di un tumore prostatico a questa età è praticamente ininfluente e non merita particolari ulteriori accertamenti e cure specifiche.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
https://paolopianaurologo.it/

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Utente
Buon pomeriggio.
La ringrazio per la sua risposta. Posso inviarle il referto della risonanza?
Le chiedo anche:ma se l'ostruzione è dovuta al tumore, il turp è indicato? O si fa in ogni caso?
Grazie ancora
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Dr. Paolo Piana Urologo 51.6k 2.1k
Se vuole inviarci il referto lo deve riportare, poiché noi non possiamo ricevere e tantomeno aprire allegati di qualsiasi tipo.
L'ostruzione è quasi sempre dovuta all'ingrossamento benigno, che interessa la parte centrale della ghiandola. Il tumore si sviluppa invece nella parte periferica, lontana dalla via urinaria. Proprio per questo motivo, i tumori della prostata evolvono quasi sempre in modo assolutmente silenzioso, senza alcun disturbo urinario.

Paolo Piana
Medico Chirurgo - Specialista in Urologia
Trattamento integrato della Calcolosi Urinaria
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Prostata di dimensioni max circa 41 AP x 52 LL x 50 CC MM, volume 54 CC disomogenea per la presenza di plurime formazioni modulari come per condizioni di IPB. In corrispondenza della porzione periferica di x, dalla base all'apice, con parziale coinvolgimento della porzione transizionale posteriore omolaterale; si osserva tessuto a limiti sfumati omogeneamente lipointenso nelle sequenze pesate in T2 che presenta restrizione della diffusione e precoce enhancement nelle sequenze T1 post contrastografiche. Tale area delle dimensioni di circa 44 mm determina boulging sul profilo capsulare con obliterazione dell'angolo vescicoprostatico e coinvolgimento della vescicole seminale destra corrispondente; nella porzione inferiore non è riconoscibile un sicuro piano di clivaggio con la parete anterolaterale destra del rettore. Tali reperti di verosimile natura eteroplastica presentano livello di sospetto 5 secondo PI-RADSV2. Altra più piccola area con medesima caratteristiche di segnale e livello di sospetto 5, del diametro massimo di circa 15 mm coinvolge la porzione transizionale anteriore del lobo sinistro prostatico in sede medioapicale con coinvolgimento dello stroma fibromuscolare anteriore.
Voluminosa linfoadenopatia del diametro di circa 4 cm in corrispondenza della catena otturatoria interna di destra. Vescica urinarie distesa esente da lesioni parietali. Non versamento in sede pelvica. Non significative alterazioni di segnale dello scheletro pelvico esaminato.
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