Utente 170XXX
Buonasera
Sono un ragazzo di 29 anni e 3 giorni fà mi sono recato ad effettuare un ecoaddome completo da cui si è evidenziata una ''renella''.Descrivo in modo specifico il referto:Reni in sede morfologica e volume nella norma ed ecostruttura e rapporto corticomidollare nella norma con vie escretrici con calibro nei limiti senza evidenza ecografica di stasi urinaria.Non si evidenziano nei limiti della metodica espansi e/o lesioni focali.Presenza bilaterale di spots iperecogeni millimetrici riferibili a patologia microlitiasica ''renella''.Ce ne siamo accorti per caso perchè ho fatto presente all'operatore che avevo dolore al fianco dx altezza costola quando passava con lo strumento ecografico.A fine visita si è limitato a dirmi di bere acque di montagna con bassa presenza,sotto i 100mg/l,di calcio.
Ora vorrei chiedervi è sufficiente avere queste accortezze?
Parlando delle mie abitudini sono assolutamente astemio e le uniche cose che bevo di frequente sono bevande energetiche 1 volta la settimana prima di giocare a pallone e cocacola un pochino più spesso durante o dopo i pasti.A casa bevo prettamente acque frizzanti e ora ho scoperto con valori di calcio superiori ai 100 mg/l.Và eliminato qualcosa di ciò che ho elencato,magari per un periodo?A livello alimentare c'è quanche altra accortezza?
Per quanto riguarda i sintomi sono come ho scritto prima:fastidio ad altezza costola e un forte ''crampo''in caso di movimenti che tendono a estendere la parte dx del corpo.Il crampo praticamente dura circa 5 minuti e prende l'intera parte frontale in misura minore il retro,in ultimo segnalo che ho sempre avuto dei fastidi al testicolo dx le cose possono essere collegate?
Aspetto vostre risposte
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Giovanotto,
è assai poco probabile che le minime concrezioni delle cavità renali riscontrate da questa ecografia siano davvero causa dei disturbi che lei ci riferisce, il dolore renale tipico è infatti giustificato da altre situazioni, principalmente da calcoli che ostruiscono in qualche modo il flusso dell'urina verso la vescica. Inoltre, è improbabile che il dolore renale sia scatenato dal movimento, cosa che invece porta a ricercare altre cause, ad esempio legate a problemi di tipo ortopedico. Riteniamo pertanto che questo riscontro debba considerarsi occasionale, ma certamente significativo per qualificare una sua propensione costituzionale alla formazione di calcoli delle alte vie urinarie. La sua situazione attuale non necessita certo di alcun tipo di trattamento operativo, ma rivalutate nel tempo sotto controllo specialistico urologico con cadenza annuale, se non si manifestano altri sintomi nel frattempo. È opportuno adottare alcune precauzioni che riguardano l'idratazione ed in misura assai minore l'alimentazione. A questo riguardo, dobbiamo dire che vi é tuttora scarsissima chiarezza su quali siano i provvedimenti più opportuni anche fra i medici stessi, anche a livello specialistico. Molte convinzioni radicate del passato non hanno retto alle più recenti verifiche di carattere scientifico. Le consigliamo la lettura di questi nostri due articoli, dove gli argomenti vengono approfonditi alla luce delle più recenti acquisizioni della letteratura scientifica internazionale:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1212-calcolosi-renale-dilemma-acqua-quanta-bisogna-bere.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1402-calcolosi-renale-ed-dilemma-dieta-falsi-miti.html

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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