Utente 979XXX
Salve dottori. Sono una ragazza di 25 anni. Qualche settimana fa, improvvisamente , ho avvertito dolori molto forti al fianco sinistro, che si irradiavano all'inguine ed alla coscia.Questo dolore si è perpetuato tutta la giornata e si è acutizzato in serata quando sono andata al pronto soccorso. Questa è stata l'unica volta che ho avuto questo tipo di dolore, che non si è più ripresentato.Dopo vari accertamenti, ho fatto una UROTAC il cui risultato ve lo copio di seguito:
All'esame urografico: rapida e pronta concentrazione di mezzo di contrasto negli emuntori renali; effetto nefrografico in tempi fisiologici, cavità calico-pieliche bene opacizzate; di normale morfologia e volume quelle di dx, aumentate di volume quelle di sx: che presentano aspetto bozzuto, sferoidale,con stratificazione di mdc; ectasia consensuale del bacinetto, a forma triangolare conservata; inginocchiamento dell'uretere al giunto; modica dilatazione dell'uretere post giuntico, normale forma dei calici, del bacunetto e dell'uretere a dx.Il deflusso ureterale è bilateralmente conservato,In fase tardiva ristagno di mdc nelle cavità calico pieliche di sx. Vescica ben opacizzata, di volume normale, a pareti regolari, senza immagini d difetti parietali, residuo post minzionale del 10%.
Deduzioni: lieve ipertrofia del rene sx, esiti di cisto- pielite a sx.
Inoltre sono risultati 2 piccoli calcoli di 2/3 mm a livello del calice medio ed inferiore
L'urologo ha detto che mi devo operare, mentre il medico che ha eseguito la urotac dice di no.E' indispensabile l'intervento? E' un intervento complesso? Mi sta salendo un po di ansia.Vi ringrazio per l'aiuto che spero possiate darmi.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signorina,
la TAC parrebbe descrivere un classico caso di sindrome del giunto pielo-ureterale. La visione diretta delle immagini è indispensabile per confermare il giudizio, ma in questo caso la causa dell'ostruzione parrebbe essere dovuta alla presenza di una coppia di vasi sanguigni accessori che l'uretere deve scavalcare nel primo tratto del suo decorso. La situazione deve essere ulteriormente accertata con l'esecuzione di una scintigrafia renale dinamica. Le indicazioni all'intervento correttivo dipendono ovviamente dal grado di ostruzione e dall'iniziale danno renale presente. L'eventuale intervento correttivo oggi viene perlopiù eseguito in laparoscopia con eccellenti risultati e minima invasività.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 979XXX

Grazie dottore,la sua risposta è stata molto esauriente.Avendo fatto già una TAC senza mdc ed una UROTAC mi chiedo se poi non prenderei troppe radiazioni facendo anche la scintigrafia di cui mi ha parlato e che comunque non mi è stata prescritta dal mio urologo. Inoltre dalla TAC effettuata emerge una idronefrosi di primo grado, quindi c'è il pericolo che passando il tempo la situazione possa peggiorare?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signorina,
la scintigrafia è un'indagine di medicina nucleare che non espone a raggi x. A nostro parere è indispensabile per valutare la reale situazione funzionale, che anche alla TAC si dimostra solo in modo indiretto e piuttosto grossolano. In base al risultato si potranno perfezionare le indicazioni ad un intervento, se ritenuto opportuno, ma soprattutto il dato costituirà un punto di riferimento per ogni futuro controllo.

Saluti
Dr. Paolo Piana
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