Utente 635XXX
Buonasera,
il 2 luglio 2014 mi sono recato al pronto soccorso a causa di un forte dolore e rigonfiamento del testicolo sinistro.
Dopo ecografia ed accertamenti il medico mi ha diagnosticato un epididimite.
Terapia antibiotica con Levofloxacina 500 mg per 10 gg + visita urologica (che ha solo confermato l'epididimite) e ecografia ecocolordoppler dopo 20 gg.
Lo sgonfiamento è stato pressoché immediato così come il dolore è sparito.
Solo che dopo la fine della cura antibiotica ancora sento un dolorino al tatto che ancora persiste( oggi 29 luglio quindi sono passati 27 giorni).
Venerdi scorso ho effettuato la eco color doppler dove è stata evidenziata ancora un po' di infiammazione nell'epididimo in questione, comunque in stato di regresso e null'altro di rilevante.
Il medico ecografista mi ha consigliato di attendere ancora senza ricorrere ad antiinfiammatori (che ho comunque preso dopo la cura antibiotica per 6 giorni Brufen 600 mg 1 al dì).
Mi chiedo: quanto tempo ci vuole perché non avverta più dolore al testicolo?
In quanto tempo si guarisce definitivamente da epididimite?
Ribadisco: il dolore è avvertito solo al tatto oppure se corro, molto sopportabile (se lo paragono a quello iniziale) ma comunque c'è!
Inoltre, da cosa può essere stata causata questa cosa? Ho effettuato tampone uretrale per scongiurare clamidie o altro(avrò esito tra 10 giorni), ma puo' essere stato causato da un trauma o da esercizio fisico??
Resto in attesa di un Vs gentile riscontro.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
non deve stupire che in seguito ad una epididimite si continuino a percepire dei lievi fastidi ance per tempo lunghissimo, in alcuni casi anche se in modo discontinuo, i lievi disturbi non spariscono mai completamente. Questo è dovuto alla estrema sensibilità della zona ed alle alterazioni stabili che si creano con la cicatrizzazione dell'episodio acuto. Le raccomandiamo di mantenere sempre i testicoli i fermi possibile, indossando slip elastici aderenti od un sospensorio anatomico, anche durante il sonno e comunque inderogabilmente durante qualsiasi esercizio fisico. In quanto alle cause, la più comune è senz'altro la trasmissione per via retrograda di una infiammazione, anche modesta e perlopiù priva di sintomi, che abbia interessato nell'immediata precedenza la prstata e le basse vie urinarie.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 635XXX

Gent.mo dott. Piana
la ringrazio della tempestiva e soddisfacente risposta.
Il dolore in effetti va "a momenti", non è costante e comunque lo sopporto.
Uso già slip e non boxer, che fra l'altro non ho l'abitudine di indossare, il sospensorio sì mi era stato consigliato anche dall'urologo in fase di visita, oggi stesso ne acquisterò un paio.
Potrei chiederle se l'infiammazione dell'epididimo è solitamente causata da batteri trasmessi per via sessuale(clamidia, gonorrea...) oppure anche da altri fattori di altra origine?
Grazie mille

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signore,
nel giovane maschio peraltro sano, la trasmissione delle infezioni delle basse vie urinarie avviene per via sessuale. Subito dopo però vengono i problemi intestinali, anche modesti (es. emorroidi, colite, eccetera), che facilitano il passaggio dei batteri.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 635XXX

Grazie mille dott. Piana,

buona giornata,

saluti