Utente 452XXX
Buonasera,
mio padre ha 85 anni e come ogni anno fa un po di esami
del sangue e urine per controllo.

Non aveva mai fatto (per grosso errore) l'esame del controllo del PSA
per la prostata, dato che da anni assume molto farmaci per la tiroide, il colesterolo, la pressione.

Insomma la risposta dell'esame del PSA totale è di 22.55 ng/ml.

Mio padre salvo che urinare molte volte al giorno
non ha problemi come bruciori, difficoltà di minzione od altro
che fanno pensare a prostatiti o infezioni.

Il nostro dottore generico gli ha consigliato di
fare una visita da un urologo per farsi un po diagnosticare il tutto.

Secondo voi dovremmo preoccuparci?

grazie mille se potete rispondermi.

cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Le nuove linee guida consiglierebbero di interrompere le valutazioni del PSA a 70 anni ... comunque .... ad 85 anni di età qualsiasi tipo di diagnosi avrebbe un valore molto relativo, poiché in assenza di complicazioni particolari in genere ci si si astiene da qualsiasi terapia, tantomeno chirurgica. D'ogni modo è senz'altro opportuno che suo padre venga visitato da un nostro Collega specialista in urologia per fare un punto della situazione.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.urologiatorino.org/landing

[#2] dopo  
Utente 452XXX

Grazie mille per la veloce e gentile
risposta Dr Piana.

Vedremo dagli esami che gli indicherà
di fare dopo la visita che farà con l'urologo
la prossima settimana.

grazie ancora

saluti.