Utente 385XXX
Salve, ho 22 anni e sono stato operato 3 giorni fa al testicolo sinistro per un idrocele, con "resezione della tunica vaginale". Dopo l'intervento, il chirurgo mi ha comunicato che l'idrocele era molto infiammato, tanto da inserirmi due drenaggi nello scroto.
Ho avuto febbre dai 37 ai 38 fino a ieri, oggi invece sono senza febbre. Il testicolo si è gonfiato, e noto una piccola massa dura e dolente al tatto. Quando sono steso, mi siedo e solo se mi alzo sollevandomi lo scroto, ho un leggero alleviamento del dolore. Il dolore è molto simile ad un colpo sui testicoli. Sto assumendo Rocefin 1g per via intramuscolare in una singola dose per 6 giorni, seguito da levoxacin 500 mg, una volta al giorno per 5 giorni, seguito da temex 150, 1 cp per 2 volte al giorno per 15 giorni ed infine flogeril forte, 1 bustina al giorno per 15 giorni.
Vorrei sapere un vostro parere medico, se ho qualche infezione e se tutto ciò rientra nei normali processi di guarigione. Grazie e cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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E' assolutamente normale che dopo l'intervento per idrocele il testicolo aumenti di dimensioni e consistenza, situazione che va poi a stabilizzarsi con una certa lentezza, diremmo entro alcune settimane. La terapia è assolutamente congrua ed abituale per questi casi. Le raccomandiamo l'uso di un sospensorio anatomico o quantomeno mutande elastiche aderenti, anche durante il sonno, poiché la guarigione è favorita limitando quanto possibile la mobilità dei testicoli.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 385XXX

Grazie per la risposta Dottr Piana. Vorrei dire un'altra cosa, dopo il giusto tempo, si riuscirà a toccare il testicolo, e quest'ultimo diventerà morbido come l'altro?

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La stabilizzazione avviene in genere entro un mese circa.
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[#4] dopo  
Utente 385XXX

Grazie per la risposta Dottor Piana. Oggi noto che la massa dolente e dura è diventata un po' gialla, tipo il colore di un callo. E' una cosa normale? Vorrei sapere anche se il testicolo è nascosto da questa massa dura e gonfia.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Stia sereno.
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[#6] dopo  
Utente 385XXX

Salve, vorrei sapere se i sintomi di cui soffro, potrebbe essere un orchite oppure un'orchi-epididimite. Ho delle fitte doloranti, proprio sotto la massa dura, soprattutto quando non sollevo il testicolo in alto. Il punto preciso dove mi fa male, penso sia nella zona più in basso di dove si preme facendo tossire per controllare l'ernia inguinale. Potrebbe essere una torsione testicolare? Ripeto che come sintomo ho solo queste fitte doloranti al testicolo che vanno e vengono. Sono molto preoccupato. Grazie.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In line di massima, nulla di tutto ciò, si tratta del normale post-operatorio di quasi tutti gli interventi in cui il testicolo viene manipolato direttamente. D'ogni modo, se la cosa la preoccupa davvero molto, cerchi di anticipare i tempi del controllo.
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[#8] dopo  
Utente 385XXX

Salve Dottore, grazie per la sua risposta, vorrei sapere se per il dolore posso prendere un antifiammatorio e analgesico tipo l'oki a bustina, oppure può interferire con la mia terapia? Grazie.

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Va bene.
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[#10] dopo  
Utente 385XXX

Dottor Piana, secondo lei, dopo 10 giorni dall'intervento, potrei effettuare una masturbazione, senza coinvolgere però i testicoli? Oppure faccio qualche danno, tipo all'epididimo o al funicolo spermatico? I testicolo è ancora un po' gonfio. Mi faccia sapere, perché vorrei sapere al più presto se tutto funziona regolarmente nell'eiaculazione e nello sperma. Grazie.

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Quanta fretta! Stia tranquillo ancora un paio di settimane buone, perbacco.
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[#12] dopo  
Utente 385XXX

Salve Dottor Piana, grazie per la risposta, sicuramente aspetterò altre settimane. Volevo sapere però quali potrebbero essere i rischi? E perché bisogna aspettare? Forse perché bisogna aspettare prima che il testicolo si sgonfi del tutto?

[#13] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Infatti.
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[#14] dopo  
Utente 385XXX

Salve Dottor Piana, volevo dirle che lo scroto si è notevolmente sgonfiato, a distanza di 17 giorni, avverto il testicolo un po' più grande dell'altro e duro al tatto. Tenderà a risolversi? Poi mi è sorto un dubbio, poiché io ho avevo un idrocele non comunicante che mi è venuto in età pediatrica, vorrei sapere, ma il liquido da dove proveniva? Da dove veniva prodotto?

[#15] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il testicolo è normalmente quasi del tutto avvolto in una sacca doppia (tonaca vaginale) tra le cui pareti è presente una piccola quantità di liquido prodotta dalle pareti stesse. Questo liquido funge da "lubrificante" e permette che il testicolo si possa muovere molto liberamente nello scroto. Per vari motivi (es. traumi, infiammazioni, ecc.) si puó rompere questo equilibrio e la quantità di liquido puó aumentare tanto da formare una sacca più o meno grande, che viene appunto definita idrocele.
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[#16] dopo  
Utente 385XXX

Grazie per la risposta Dottor Piana, è stato molto chiaro. Noto che palpando il testicolo operato, è più grande dell'altro ed è molto duro, vorrei capire se è una cosa normale e se tenderà a risolversi. Grazie e buona giornata.

[#17] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Tenderà gradualmente a risolversi in tempi medio-lunghi (alcuni mesi).
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[#18] dopo  
Utente 385XXX

Salve Dottor Piana, volevo dirle che il testicolo è ancora duro e noto che sotto alla cicatrice, nello scroto, c'è un salsicciotto duro, cosa potrebbe essere? Grazie, cordialmente.

[#19] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per la stabilizzazione le abbiamo parlato di alcuni mesi, non ne è passato neanche uno ... Questa ci pare una evoluzione relativamente normale, d'ogni modo l'ultima poarola sta al suo urologo, che ha l'insostituibile vantaggio di poterla valutare direttamente.
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[#20] dopo  
Utente 385XXX

Salve Dottore, volevo dirle che sotto lo scroto, proprio sotto la cicatrice c'è ancora una specie di salsicciotto duro che se lo tocco fa un po' male. Cosa potrebbe essere? Ho già prenotato un'ecografia testicolare che farò a breve. Poi volevo inoltre raccontarle un po' ciò che mi è successo con l'anestesia per l'intervento all'idrocele. Allora io ho comunicato all'anestesista che soffro di scoliosi lombare e dorsale, e quindi preferivo un'anestesia totale, ma lui ha insistito anche la mattina stessa in sala operatoria che voleva farmi l'anestesia spinale, dicendomi che era più sicura. Mi ha fatto tre punture, quindi tre tentativi perché l'anestesia non prendeva. Alla prima puntura ho avvertito una scossa che mi è arrivata fino alla pancia, seguita da un dolore molto intenso alla zona lombare, e così sono state anche le altre due punture. Dopo questo strazio, mi ha fatto l'anestesia totale. Oggi dopo un mese e mezzo ho ancora lo stesso dolore lombare, nella zona dove sono stati infilati gli aghi, dolente sia al tatto, che quando piego la schiena, oppure quando sto alzato. Il dolore è come se avessi una forte botta nella zona lombare della schiena. Un ortopedico mi ha dato una terapia di flebo per 6 giorni di bentelan, ranidil e nicetile. Dopo 6 giorni scomparvero i dolori ma dopo una settimana sono ritornati, e sono ancora punto e daccapo. Secondo lei cosa dovrei fare? Ho fatto anche una Risonanza magnetica senza contrasto che risulta normale. Stavo pensando, ma con la risonanza che ho fatto senza contrasto era possibile rilevare la presenza di un'aracnoidite? Grazie e cordiali saluti.

[#21] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Quanto ci riferisce a proposito dell'anestesia non è di competenza urologica, se desidera può esporre il probelma nella sezione "anesiologia" di questo sito.
per quanto riguarda il "salsicciotto" si tratta dei punti interni della ferita chirurgica scrotale, che tenderanno a riassorbirsi in tempi medio-lunghi (anche 3-4 mesi).
Dr. Paolo Piana
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