Utente 466XXX
Gentili dottori,
Ho 30 anni e soffro di vescica iperattiva con incontinenza da circa 7 anni, peggiorata nel tempo, ma diagnosticatami solo lo scorso anno all'esito di esame urodinamico. Questa si manifesta con urgenza funzionale e perdite di urina improvvise anche piuttosto abbondanti, tutte circostanze che, come prevedibile, condizionano pesantemente la mia vita e il mio umore.
Ho provato numerose terapie farmacologiche, dietro consiglio dello specialista (Toviaz, Ossibutinina, Betmiga, Vesiker) tutte rivelatesi inefficaci dopo pochi mesi, in quanto pareva che il mio corpo si fosse assuefatto.
Ad ogni modo, il mio medico mi ha indirizzato fiducioso alle infiltrazioni di tossina botulinica ed ho eseguito la prima "seduta" 3 mesi fa. I risultati sono stati buoni inizialmente, riuscivo a controllare la vescica senza perdite, salvo rarissime eccezioni, anche l'urgenza minzionale era molto diminuita.
Ero stata avvertita dal medico che avrei dovuto ripetere il trattamento dopo circa 6 mesi, in quanto si tratta di una soluzione temporanea utile solo per arginare il problema.
Questo si è però iniziato a ripresentare molto prima del previsto: dopo 2 mesi ho avvertito un lieve peggioramento e attualmente (dopo 3) gli effetti della tossina botulinica sono completamente scomparsi.
Sono molto demoralizzata ed inizio a temere che anche questa terapia non sia efficace per me.
La mia domanda è: è possibile che dopo così poco tempo il botulino abbia perso efficacia o che il mio corpo si sia assuefatto anche a questo farmaco?
Mi consigliate si ripetere le infiltrazioni ogni 3 mesi?
Vi sono cure alternative dal punto di vista chirurgico per risolvere questo problema e quali mi consigliate?
Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I tempi di riassorbimento della tossina botulinica sono variabili ed imprevedibili. L'infiltrazione si può certamente ripetre. Per una soluzione più stabile l'unica possibilità rimasta è però la neuromodulazione sacrale.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 466XXX

La ringrazio per la risposta.
Per quanto riguarda la neuromodulazione sacrale, mi sa dire se ci sono alcuni pazienti per i quali cui l'intervento è controindicato o se può essere eseguito tranquillamente in tutti i casi di vescica iperattiva?
Una volta impiantato definitivamente il neuromodulatore sacrale è invisibile e consente di tornare alla vita normale oppure richiede particolari accorgimenti?
Sapendo che si tratta di un intervento piuttosto invasivo, volevo sapere se vi sono eventuali problematiche che può comportare.
La ringrazio ancora

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Si tratta in ogni caso di un'applicazione molto specifica, le indicazioni devono essere confermate da Colleghi che si occupano di questo tipo di interventi. Il neuromodulatore definitivo viene impiantato tra paelle e fasia muscolare all'altezza del fianco, un po' come si fa per i pacemaker cardiaci.
Dr. Paolo Piana
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