Utente 504XXX
Salve a tutti vorrei una vostra opinione ed aiuto per il da farsi. 8 giorni fà mentre giocavo a calcio ho ricevuto
una pallonata allo scroto. dopo appena un minuto mi si è confiato ed è diventato più grande di un'arancia.
sono andato subito in pronto soccorso,mentre aspettavo ho messo il ghiaccio e mi è sembrato che si è sgonfiato
un pochino. dopo un paio di ore mi hanno visitato e mi hanno fatto una ecografia.
dove la risposta è stata la seguente:
Didimi ed epididimi in sede, nei limiti per dimensione,morfologica ed ecostruttura.
Regolare la loro vascolarizzazione al modulo color-labbro.
Non falde di idrocele, ne segni di varicocele.
Marcatamenete ispessite le borse scrotali,in particolare inferiormente verso sn,per verosimile infarcimento
emorragico.
non sono apprezzabili franche raccolte liquide.
Mi potete spiegare meglio? mi devo preoccupare?
inoltre il giorno dopo sono andato dall'eurologo.
La sua risposta è stata:ecchimosi scrotale con tumefazioni. didimi palbabili apparaentemente regolari.
All'ecografia didimi regolari.Vascolarizzazione conservata.
Si consiglia riposo con scroto sollevato e controllo ecografico tra 15/20 giorni. terapia antidolorifica al bisogno.
Da rivedere in caso di necessità!
io in questi giorni sono stato a riposo con lo scroto sollevato e ho messo il ghiaccio un paio di volte al giorno.
lo scroto si è sgonfiato e l'ematoma pian pian si stà ritirando. il dolore pian piano stà andando via, però vedo
che lo scroto si è abbassato. In più la parte del testicolo sinistro dove ho ricevuto la botta si stà sgonfiando però
palpando la parte sinistra sento che affianco a l testicolo sinistro c'è una cosa dura lunga 3/4 cm forse un pochino di più.
mi potete dire cosa può essere? può essere l'ematoma che si è calcifizzata? chiedo aiuto, mi potete dare una risposta?
mica devo fare un intervento chirurgico?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La situazioene pare avviata d una graduale normalizzazione, come ampiamente prevedibile, che però può necessitare ancora di un tempo non breve, nell'ordine dei 2-3 mesi. In ogni caso sarà opportuna una rivalutazione specialistica a distanza.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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