Utente 528XXX
Buongiorno,
soffro da quattro anni di minzione frequente. Ho effettuato una uroflussometria che evidenzia flusso ridotto (Qmax 11,7 ml/s, flusso medio 5,1 ml/s), con residuo post minzionale praticamente nullo. Lo specialista sospettava sclerosi del collo e mi ha prescritto alfuzosina (durante la visita mi è stato detto che la prostata risultava normale dall'esplorazione digitale). L'alfalitico non ha portato a sostanziali miglioramenti del problema, urino più o meno con la stessa frequenza. Ho rieseguito due volte sotto effetto del farmaco l'uroflussometria, che ha evidenziato flusso ridotto coi seguenti risultati (flusso massimo rispettivamente 18 ml/s e 11,3 ml/s, flusso medio rispettivamente 7 ml/s e 5,9 ml/s). Mi è sembrato che lo stimolo a urinare fosse molto simile in tutte e tre le circostanze.
Alla luce di ciò, e degli scarsi o nulli miglioramenti del sintomo, desideravo chiedervi
1) Vista la scarsa efficacia di alfuzosina, è possibile che il problema in realtà non sia la sclerosi del collo bensì altro (es. stenosi uretrale, uretriti)?
2) Per ottenere una diagnosi più completa, a quali esami dovrei sottopormi? Non mi è chiaro se per diagnosticare una sclerosi del collo sia sufficiente un'ecografia dell'apparato urinario a vescica piena, oppure se servano esami più invasivi (e nel caso, cosa sia più indicato tra cistografia, cistoscopia ed esame urodinamico)
3) Per eseguire eventualmente in sicurezza questi ultimi esami, è necessario prima effettuare urinocoltura che evidenzi assenza di infezioni alle vie urinarie?

Vi ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il sospetto di stenosi/sclerosi congenita del collo vescicale è evidente. Il percorso diagnostico corretto e completo richiede l’esecuzione di una endoscopia (uretro-cistoscopia), meglio se in sedazione e di una indagine urodinamica (studio presione/flusso). Entrambi gli accertamenti devono essere eseguiti con urine sterili, cosa ne nel suo caso è quasi certa, ma dovrà essere confermata da una precedente urocoltura negativa.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 528XXX

Gentile dottor Piana,
La ringrazio per la risposta. Mi permetto solo di aggiungere un ultima domanda: non è pericoloso sottoporsi a uretrocistoscopia senza avere prima la certezza che non ci sia una stenosi uretrale? A quanto ho capito, in tal caso il passaggio dello strumento in profondità verrebbe precluso.
La ringrazio ancora per la disponibilità.
Cordiai saluti

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L’inserimento dello strumento avviane ovviamente sotto vista, pertanto è possibile riscontrare la presenza di ipotetici restringimenti del canale.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 528XXX

Gentile dottore, la ringrazio per il riscontro.
Premesso che non assumerò nulla senza indicazione dell'urologo curante, desideravo chiedervi se almeno a livello teorico, vista l'inefficacia di alfuzosina nel ridurre la frequenza urinaria, ci sono possibilità che un altro alfalitico (ad esempio omnic) possa avere invece effetti positivi sul mio problema, oppure se è per forza la stessa cosa. Ho letto ad esempio che Omnic dà sempre luogo ad eiaculazione retrograda (cosa che con alfuzosina non mi sta accadendo) e mi chiedevo quindi se magari avesse un meccanismo di azione diverso e più forte sul collo vescicale. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gli alfalitici sono sostanzialmente molto simili tra loro ma vi può essere una certa variabilitá di efficacia da soggetto a soggetto. Per questo motivo, vale la pena di provare prodotti differenti, almeno inizialmente.
Dr. Paolo Piana
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