Utente 543XXX
Buonasera chiedo cortesemente un consulto in quanto affetto da renella al rene sx.
Salve dott. E da 25 gg circa che soffro di coliche renali date da renella max grandezza 2 mm., volevo sapere se è possibile trattare la parte con ultrasuoni, visto che sto bevendo circa 2/3 lt di acqua al giorno, bevo tisane al finocchio e prendo anche gocce diluite di "spaccappietra", il medico mi ha dato anche delle pastiglie per dilatare l'uretra e integratori, ma nn riesco ad espellere questa "sabbietta". Sinceramente è un dolore continuo con picchi molto forti. Vorrei per questo provare acqua termale con idromassaggio ed eventualmente ultrasuoni.
Nel ringraziarLa anticipatamente per una risposta le auguro una buona serata

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Dr. Paolo Piana

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È davvero molto difficile che le coliche renali siano sorrette unicamente da microcalcoli di 2 mm. Lei non ci specifica in base a quali accertamenti sia stata fatta la diagnosi. Spesso l’ecografia individua piccoli calcoli nei calici che non sono in grado di dare alcun immediato problema, mentre invece restano misconosciuti calcoli presenti laddove l’ecografia non è in grado di individuarli. In questi casi una diagnosi precisa può essere effettuata solo con la TAC dell’addome senza mezzo di contrasto. D’ogni modo, ci pare si siano presi tutti i provvedimenti consueti. Noi non siamo favorevoli al carico idrico eccessivo, poichè i calcoli non progrediscono per la spinta del flusso di urina, ma solo se le pareti dell’uretee sono compiacenti al loro passaggio. Affogarsi d’acqua rischiansolo di appesantire il rene e causare dolore inutilmente. In ogni caso, se l’ostruzione e le coliche durano per più di 3-4 settimane, nonostante i provvedimenti adottati, non si può attendere oltre e l’ostruzione deve essere rimossa con un opportuno intervento endoscopico. Le consigliamo la lettura di questo nostro articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1194-coliche-renali-trattare-i-sintomi-o-risolvere-il-problema.html
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 543XXX

Gent.mo Dr.Paolo Piana,Grazie infinite per la celere risposta.
Dopo ripetute entrate in pronto soccorso (6) sono stato ricoverato giorno 11/04 in reparto urologia,fatta risonanza addominale dove risulta da referto"microlitiasi uretrale"con il calcolo piu grande di 2mm.
Dopo molta morfina e 4 giorni di ricovero ,vengo dimesso giorno 15/4,con terapia da fare a casa con acqua integratore Lithos Plus e una pastiglia al giorno di Silodyx.
Per il primo giorno e mezzo a casa il dolore era sopportabile,poi la sera del 17/04 mi vedo costretto a ritornare in p.s. portandomi dietro tutte le carte del caso anche quelle delle prime 6 entrate in p.s.comprese quelle di dimissioni,morale mi viene somministrato tora-dol senza effetto poi paracetamolo per arrivare di nuovo a morfina....
Vengo dimesso dopo 8 ore di osservazione.La sera stessa in preda a dolori torno in p.s sempre con le carte di dimissioni della sera prima,ovviamente mi curano con morfina per poi rimandarmi a casa...la sera stessa mi vedo costretto a chiamare ambulanza per una crisi d'astinenza da morfina vengo portato in p.s. e finalmente trovo un medico che capisce e mi manda in visita antalgica.
Morale,ho smesso gradualmente gli oppiacei(nelle varie visite mi erano stati prescitti Palexia,coefferalgan)ora prendo dicloreum con scarsi risultati antalgici e continuo con integratori e silodyx....ecco dottore ,questo e' piu' o meno il quadro completo della mia situazione,c'e' da aggiungere che ieri sera,urinando ho provato bruciore come avviene con la cistite,la notte e stata un po travagliata e in questo momento il dolore c'e' ma e' sopportabile...

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Dr. Paolo Piana

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La comparsa di disturbi "bassi" da irritazione è talora segno di impegno da parte del calcolo dell'ingresso in vescica (meàto). Viene quindi considerato relativamente un "buon" segno, se così si può dire. Ci spiace che nel corso della sua storia travagliatissima nessuno abbia pensao di metter mano alla situazione, almeno con l'inserimento temporaneo di una endoprotesi ureterale (stent). Se è pur vero che il destino naturale dei piccoli calcoli è quello di essere espulsi spontaneamente, nell'esperienza di ogni urologo che si occupi direttamente di questi problemi è certamente successo più volte di intervenire endoscopicamente su calcoli di minime dimensioni, ma in grado di scatenare coliche subentranti o addirittura minacciare la funzionalità del rene.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#4] dopo  
Utente 543XXX

Grazie ancora dot. Piana.
Attenderò ancora qualche giorno poi comunque il 2 maggio ho la visita dal medico di base. A seconda dell'evolversi della situazione agirà di conseguenza.
Nel ringraziarLa ancora una volta per La sua disponibilità le auguro una buona giornata.