Utente
Salve, sono una ragazza di 23 anni.
Il mese scorso sono stata ricoverata a causa di una pielonefrite al rene sx, diagnosticata con un eco con mdc in cui sono apparsi questi focolai del rene infiammati.
In ospedale mi.
Hanno somministrato levoxacin 500mg endovena per 15 gg, e altri 10 gg di terapia a domicilio a compresse.
Nonostante tutto questo tempo, io sto peggio di prima.
Mi sono affidata ad un nefrologo che ha notato presenza di microlitiasi bilaterale.
Io solitamente bevo abbastanza, ma adesso bevo circa 3l al gg, mi ha prescritto Lithos plus 2 compresse al gg, inoltre come esame l'urinocoltura è risultata negativa, la ricerca del sedimento urinario delle 24h allego qui i rosutlari
Uricuria 350 nelle 24h valori di riferimento 150-990mg

Calciuria 115mg 50-400mg
Fosfaturia 0, 51mg.
0, 4-1, 3
Ossalato urinario 30mg.
20-60mg

Citrati urinari.
0, 7mg.
0, 4-2, 5mg


Premetto che prima di fare questi esami avevo eseguito un urotac con mdc circa 2 settimane prima, in cui non si evidenziano più focolai infiammati al rene sx, nessi uretere dilatato ne ostruzioni all'interno di essi.

Da quando mi hanno.
Somministrato levoxacin ho iniziato ad avere dei dolori alle gambe e sotto la vescica, dolori simili al ciclo, ho effettuato Visita ginecologica da cui non è apparso nulla.

Da quando ho sospeso levoxacin per circa 1 settimana Sn stata bene e poi si sono ripresentati forti dolori alle gambe, e nella zona lombare.

Alcuni medici mi dicono che la renella non provoca questa sintomatologia, mentre altri mi dicono chebe dovuto al passaggio di qualche microcalcolo nell'uretere che può provocare anche dolori alle gambe.

A breve farò una RM del tratto l-s per sospetta ernia al disco.

Vorrei un vostro parere a riguardo perché sono 2 mesi che sto così e non saprei quali altri esami effettuare.

Gli esami del sangue sono tutti buoni, inoltre quando mi hanno diagnosticato la pielonefrite, gli indici di flogosi erano tutti bassi, pcr 0, 15, Pct 0, 2, ves 15, globuli rossi e bianchi nella norma, creatinina 0, 53.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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Già la renella è secondo noi quasi sempre una diagnosi "fantasma" e spesso di comodo, per giustificare disturbi che non si riesce ad inquadrare altrimenti. Possiamo però eescludere senza ombra di dubbio che questa misteriosa "sabbia" possa causare dolori irradiati agli arti inferiori, molto più facilmente legati ad un problema di colonna vertebrale lombare, come lei stessa ci ha accennato. Ne abbiamo scritto molto spesso in questa sede, una rapida ricerca su altri consulti le permetterà di comprendere meglio i motivi di questa nostra posizione.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente
Capisco. Le ho chiesto questo perché fondamentalmente non ho mai avuto questi dolori alle gambe, che si sono presentati durante il ricovero in concomitanza con questa pielonefrite. Alcuni mi dicono che i chinolonici portano tendiniti, altri invece mi hanno detto che anche se I chinolonici possono portare tendiniti, il levoxacin in particolare può portare un'infiammazione del tendine di Achille. Invece a me la gamba fa male zona quadricipite e anche posteriormente, ossia zona femorale fino a scendere lungo la caviglia. E i dolori durante la giornata vanno e vengono. Per le fitte alla schiena sinceramente non so se siano i reni o la schiena, ma 2 giorni fa, il giorno antecedente il ciclo mestruale, ho avuto un dolore acuto dietro la schiena a destra e lungo tutta la gamba, non saprei neanche dirle con precisione che punto della gamba mi faceva male perché la sentivo di fuoco, e il dolore migliorava solo stando alzata. Vorrei chiederle se in prossimità del ciclo è "normale" che questa problematica già esistente di base, possa acurizzarsi.?

[#3] dopo  
Utente
Inoltre volevo chiederle se avendo effettuato urotac con mdc, quest'ultimo possa aver "coperto" un eventuale piccolo calcoletto nell'uretere. Come esami radiologici ho effettuato eco con mdc, urotac con mdc, poi successivamente una normale eco dove si è evidenziata un po di dilatazione della pelvi renale bilaterale con un bel pó di microlitiasi specialmente al rene destro. Circa 6 giorni fa ho effettuato di nuovo eco con mdc come controllo in ospedale, controllandomi però solo il rene sx dove avevo avuto la pielonefrite, e risulta tutto ok. Intanto vodlvo ringraziarla per la risposta

[#4]  
Dr. Paolo Piana

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La TAC è infinitamente più precisa dell'ecografia nella definizione dei calcoli urinari, pertanto quanto non si vede alla TAC semplicemente non esiste. L'ecografia è ovviamente un esame più semplice e non espone a cospicue dosi di raggi, ma è assai meno precisa ed influenzata da fattori esterni, cme l'apparecchiatura utilizzata, la competenza dell'operatore, eccetera. Il dolore renale ha una irradiazione tipicamente obliqua anteriore, mai posteriore al gluteo e all'arto inferiore, dove invece si proiettano tipicamente i dolori a partenza dalla colonna (lombosciatalgia). I dolori tendinei legati ai chinolonici non sono frequentissimi, ma neanche così rari e vanno sempre tenuti in considerazione, la loro localizzazione più tipica è comunque alle articolazioni (caviglie, gomiti, polsi).
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[#5] dopo  
Utente
La ringrazio per la celere risposta. Volevo solo farle un'ultima domanda, cioè se questa microlitiasi o lo. Spostamento di qualche piccolo sedimento possano causare dolori alla zona vescicale e pelvica. In seguito a questi episodi di forte dolore alla vescica, si presentava il fastidiosissimo dolore alle gambe. Da quando ho sospeso l'antibiotico, questo dolore vescicale sembra essere scomparso. Ho effettuato anche una visita ginecologica ma risulta tutto nella norma, a parte l'utero retroverso che mi hanno assicurato non essere sintomo di dolore pelvico. Da quanto evidenziato dall'urotac, alla zona vescicale non ho nulla, neanche alla zona inguinale. Il. Nefrologo mi ha fatto un eco pre e post-minzione e la vescica si svuota completamente nella norma. Quali altre indagini potrei fare? Dovrei indagare più a livello urologico o ginecologico? Purtroppo gli specialisti da cui sono seguita mi hanno detto di rimanere così, ma questa situazione di questi dolori strani mi sta portando ansia e nervosismo costante,e vorrei fare i giusti accertamenti per verificare effettivamente che non ci sia nulla. La ringrazio ancora infinitamente.

[#6] dopo  
Utente
Inoltre 6 giorni fa ho effettuato un urinocoltura ed è risultata negativa, ma devo ripeterla ogni 15 giorni per 2 mesi,come controllo per la pielonefrite.

[#7] dopo  
Utente
Ah dimenticavo di dirle che il levoxacin l'ho assunto per 30 giorni.

[#8]  
Dr. Paolo Piana

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In effetti 30 giorni di chinolonico sono una gran bella batosta per i tendini ... un certo grado di dolore articolare dovrebbe essere quasi inevitabile, anche se le sue manifestazioni - come già abbiamo scritto - non parrebbero così tipiche. Peralto, in medicina come ben si sa non esistono certezze, ma solo probabilità. La sintomatologia e gli accertamenti correlabili alla espulsione spontanea di calcoli sono molto caratteristici, anche qui le sue manifestazioni non sono certamente così caratteristiche. Questo è quanto possamo affermare a distanza, posto che l'impossibilità di una valutazione diretta ci costringe ad esprimerci solo in termini molto generali.
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[#9] dopo  
Utente
Capisco dottore. La ringrazio nuovamente.

[#10] dopo  
Utente
Per quanto riguarda l espulsione di questi microcalcoli, effettivamente nelle urine non noto nulla, sembrerebbe normale almeno alla vista. E l esame del sedimento delle urine delle 24h è risultato normale.
Sto assumendo lithos plus da un paio di giorni, ma mi sta causando un po di diarrea. Inoltre dall ultima eco effettuata vari giorni fa, la dilatazione della pelvi renale ad ambo i lati c'è sempre. Questo significa che la renella non viene espulsa?

[#11]  
Dr. Paolo Piana

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Ci pare di averle già più volte espresso la nostra convinzione che lei non abbia alcun microcaclcolo da espellere, tantopiù se non è stato riscontrato con la TAC. Il citrato di potassio è un integratore alimentare che può teoricamente rallentare la cristallizzazione dell'ossalato di calcio, ma non facilità l'espulsione di alcunché. Inoltre è noto che possa dare qualche intolleranza intestinale, pertanto non ci pare proprio il caso di insistere. Quello che in alcuni casi la TAC definisce come "microcalcoli dei calici renali" è dovuto a piccole incrostazioni della mucosa, dette "placche di Randall" che dei calcoli sono i progenitori, ovvero sulle quali i condizioni favorenti si può sviluppare gradualmente un calcolo vero e proprio. Queste incrostazioni non possono essere rimosse od espulse in alcun modo e caratterizzano dunque una condizione di predisposizione alla formazione di calcoli, che può essere genericamente prevenuta solo abituandosi a bere più acqua. Tutto quanto le scriviamo deriva dalla nostra pratica pressoché quotidiana di endoscopia renale, che è purtroppo propria solo di noi specialisti in endoscopia operativa.
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[#12] dopo  
Utente
La ringrazio cordialmente per tutte le risposte. In conclusione, volevo solo chiederle se, oltre la RM, esiste qualche esame più "specifico" per capire la causa del dolore alle gambe e quello lombare. Non so se sia utile un ecografia muscolare(così mi hanno detto che si chiama) , o la RM è sufficiente a valutare una sospetta tendinite o infiammazione dei nervi?

[#13]  
Dr. Paolo Piana

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La RMN studia molto bene la colonna vertebrale ed il midollo spinale, comunque questa valutazione non è più di interesse e competenza urologica.
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[#14] dopo  
Utente
Ha ragione. La ringrazio nuovamente. Mi perdoni se ho insistito sulla problematica delle gambe, ma leggendo un po in giro qui nel forum ho notato che ci sono molte persone con questo problema di "renella" (se così vogliamo chiamarla), con la mia stessa sintomatologia, ossia del dolore vescicale che si irradia alle gambe. La ringrazio ancora.

[#15]  
Dr. Paolo Piana

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Non vorremmo sembrare pedanti, ma nella nostra esperienza sono numerosissimi i casi di soggetti che lamentando lombalgia vengono sottoposti ad ecografia con rilievo occasionale di microcalcolosi. Immediatamente viene data la colpa a questa situazione, mettendo in second’ordine i problemi di colonna vertebrale che invece sono quai sempre l’unica vera causa verosimile.
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[#16] dopo  
Utente
Ha perfettamente ragione. La ringrazio vivamente per la celere risposta.

[#17] dopo  
Utente
Dottore salve, vorrei aggiornarla sulla situazione... Sono andata in ps per dolori anche abbastanza forti alla zona lombare che si irradiava al rene destro stavolta, con dolore sotto la vescica e urgenza minzionale ma senza bruciore ne difficoltà ad urinare(gli stessi sintomi che ho avuto per la pielonefrite a sinistra), però senza febbre e gli indici di infiammazione sono molto bassi,globuli bianchi e rossi nella norma. All'eco normale sospettavano la presenza di un calcolo renale al rene destro di 1 cm che non si spiegavano in quanto dall'urotac con mdc effettuata circa 3 settimane e mezzo fa non era risultato assolutamente nulla, e il mio nefrologo mi aveva diagnosticato questa microlitiasi bilaterale. Mi hanno fatto una rx diretta addome che non conferma la presenza di questo calcolo(a meno che non sia radiotrasparente), ma non hanno voluto rieffettuare una tac in così poco tempo dall'altra. Per cui domani mi ripeteranno la Ceus per capire se questa pielonefrite, dopo 15 giorni dalla fine della terapia, sia potuta recidivare a destra o addirittura ad entrambi i reni. Ho fatto urinocoltura ed esami delle urine ma dovrò attendere un paio di giorni. I dottori probabilmente escludono la recidiva di pielonefrite, dati gli esami. Ma vodlvo chiederle se si può avere una pielonefrite senza febbre e con indici di flogosi pari allo zero.?

[#18]  
Dr. Paolo Piana

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Posto che in medicina non esistono certezze, ma solo probabilità, l'evenienza di una pielonefrite senza febbre, nè alterazioni degli indici di infiammazione (globuli bianchi, proteina C reattiva, eccetera) pare pochissimo verosimile.
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[#19] dopo  
Utente
La ringrazio. Inoltre stanotte ho avuto dolori abbastanza forti e sembravano quelli di una colica renale. Dato che dall'urotac con mdc di circa 3 settimane e mezzo fa non è apparso nulla, ma dall'eco si è vista una lieve dilatazione della pelvi sia al rene destro che sinistro, possibile che un calcolo anche abbastanza grande si sia potuto formare in così poco tempo? E dalla rx non si sia visto?

[#20]  
Dr. Paolo Piana

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Un calcolo "abbastanza grande" non può sfuggire alla TAC e non si può formare in poco tempo. A questo punto l'unico anello debole è la qualità stessa della TAC eseguita, sulla quale a distanza non possiamo commentare, ma che potrebbe spingere i Colleghi a fare ripetere l'esame, se questo postesse servire a chiarire una situazione così controversa.
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[#21] dopo  
Utente
Dottore non so cosa dirle, io avevo solo quella microlitiasi bilaterale, poi comunque bevo molto, la ricerca del sedimento delle 24 h è uscito tutto nella norma. A meno che non sia di nuovo una recidiva di pielonefrite. Oggi effettuerò eco con Ceus, ma la Ceus non può diagnosticare un calcolo giusto?

[#22]  
Dr. Paolo Piana

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L'ecografia è in genere poco precisa nella valutazione dei calcoli, come le abbiamo già spiegato, in particolare quando questi sono di piccole dimensioni o si trovano lungo il decorso dell'uretere. Per questo motivi nei casi dubbi si preferisce oggi la TAC, dando ovviamente per scontato che si tratti di un esame di buona qualità.
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[#23] dopo  
Utente
Dottore buongiorno, purtroppo nonostante gli indici di infiammazione bassi e l'assenza di febbre, mi hanno riscontrato una pielonefrite al rene destro stavolta, mentre quello sinistro è guarito. Sto aspettando i risultati del l'urinocoltura per la profilassi antibiotica più adeguata, e inoltre dopo la profilassi mi hanno consigliato di ripetere l urotac per questo "presunto" calcolo, che in teoria si troverebbe nel bacinetto renale e non nell'uretere. Vodlvo comunque ringraziarla per tutti i consigli e le faccio gli auguri di buon natale.