Utente
Buongiorno,
chiedo un Vs.
consulto perché preoccupato dalla mia attuale situazione.
Ne faccio un riassunto: ho 61 anni, a luglio 2019 vado in pensione e faccio qualche esame di controllo.
Sto bene di salute, ma presento il bisogno di urinare spesso giorno e notte, più del solito almeno, e senso di non completo svuotamento della vescica.

- Eseguo una ecografia prostata transrettale con referto:
vescica con pareti modicamente ispessite a tipo "vescica da sforzo", priva di contenuto patologico.
Abbondante residuo vescicale post-minzione quantificabile in circa 75 cc.
La prostata, esaminata per ecografia pubica e transrettale, è simmetricamente aumentata di dimensioni, presenta diam CC mm 54, diam LL mm 59, diam AP mm 39 ed appare caratterizzata dalla presenza di adenoma mediano che ha diam LLmm 38, diam AP mm 30, diam CC mm 28.
La ghiandola periferica presenta profilo regolare ed appare priva di formazioni nodulari ipoecogene sospette.
Regolare la capsula prostatica e le vescichette seminali.

- Eseguo anche esami del sangue con referto:
CEA 2. 9 (sono fumatore)
PSA 7. 78 ng/ml
PSA LIBERO 1. 13 ng/ml
RAPPORTO PSA LIBERO/TOTALE 14. 5 %

Il medico curante non si scompone e mi rassicura.
Comincio ad avere sanguinamenti rettali, eseguo quindi accertamenti per valutale lo stato del prolasso rettale per cui ero stato operato nel 2007.

A dicembre 2019
- Eseguo risonanza magnetica addome inferiore smdc con referto:
Operato per prolasso; Esami precedenti non in visione; Da circa 1 mese sanguinamenti.
L'indagine, eseguita in condizioni di base, non dimostra la presenza di formazioni spazio occupanti perirettali; Presenza di discreto prolasso rettale.
Si segnala la presenza di un nodulo a basso segnale in t2 di 1, 2 cm di diametro a livello della porzione periferica posterolaterale destra della prostata, sospetto.
Appare necessaria valutazione di PSA.

- Eseguo esami del sangue con referto:
CEA 2. 8 ng/ml
PSA 8. 19 ng/ml
PSA LIBERO 1. 28 ng/ml
RAPPORTO PSA LIBERO/TOTALE 15. 6 ng/ml

Mi rivolgo dunque ad un urologo privato, che lavora anche con la sua equipe in un ospedale della mia città.
Con la visita manuale accerta la presenza del nodulo, avverte anche la rigidità delle pareti della prostata, con esami alla mano decide di effettuare una biopsia prostatica fusion.

Adesso sono in attesa da una settimana dei risultati, ma quello che più mi sta agitando a posteriori è stata la titubanza dell'ultimo medico, molto dubbioso ed ermetico, quasi aspettasse solo la conferma degli esami istologici per dirmi quello che lui sa già per certo, ovvero la presenza di un tumore.
Il medico curante ancora non si scompone e mi consiglia anche di non fare niente; leggendo sul web le peggio cose, mi rendo conto però che tutto concorre a mio sfavore.

Quante probabilità ho che un PSA dubbio+prostata indurita+nodulo possano invece risultare per qualcosa di benigno?

Grazie in ogni caso per la disponibilità.

[#1]  
Dr. Paolo Piana

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In questo momento è assolutamente inutile fare ipotesi e previsioni. E' stato fatto tutto quanto è indiscutibilmente corretto fare, ci apre anche con una discreta sollecitudine. Non ci resta che attendere gli esiti dell'esame istologico.
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno,
mi trovo costretto a chiedere di nuovo un Vs. gentile consulto, perché dopo 22 giorni non ho ancora ricevuto i risultati della biopsia, è normale? Ad esame terminato mi è stato detto risultati in 7-10 giorni. Può essere conseguenza dell'emergenza che coinvolge gli ospedali in questo momento?
Infine, è vero che se c'è qualcosa che non va bene si viene contattati entro pochi giorni e non oltre i 15?
Mi scuso per l'insistenza, convinto che questa mia possa comunque essere utile ad altri utenti in cerca di risposte, e Vi ringrazio anticipatamente.

[#3]  
Dr. Paolo Piana

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Ogni struttura sanitaria ha i suoi tempi, modi e (spesso) problemi. È facile immaginare che in questo periodo tutta la sanità in ogni sua articolazione sia soggetta ad una particolare ed evidente pressione.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente
Certo capisco, ma lunedì saranno 27 giorni che ho fatto l'esame e che aspetto il referto. Mi hanno detto 7-10 giorni; va bene, abbondiamo, facciamo 15. Va bene c'è emergenza sanitaria, facciamo 20, poi 25. Ma insomma, dov'è il mio referto?
Ringrazio e mi scuso, ma non capisco come sia possibile

[#5] dopo  
Utente
Buongiorno, riporto i miei aggiornamenti qualora Vogliate offrirmi qualche consiglio.
Dopo 43 giorni ricevo gli esiti della biopsia effettuata il 18 febbraio 2020:
Adenocarcinoma invasivo della prostata,
Gleason 4+4=8/10 grado, gruppo 4; coinvolgimento lembi agobioptici B=periferica craniale e caudale destra=40%, C=transizionale destra=10%, D=centrale destra=5%, E=apice sinistro=15%, F= periferica craniale e caudale sinistra=10%; lembi A= apice destro, G= transizionale sinistra, H= centrale sinistra non evidenziano displasie/neoplasie.

come è possibile che dopo aver iniziato gli accertamenti a Luglio 2019 io mi trovi ad Aprile 2020 con una diagnosi così grave? Possibile che ci abbiano davvero dormito sopra tutti così tanto?Io sono stato educato ed ho aspettato i tempi di attesa dei referti come mi è stato detto, ma l'esito della mia biopsia è stato refertato e firmato il 19 febbraio, il giorno dopo il prelievo dei campioni, io l'ho ricevuto dopo 43 giorni. Chiedo una risposta sincera: potrebbe tutto questo tempo (luglio 19-aprile 20) aver influito sul mio futuro? Io ho provato a tenermi controllato....

Se anche il danno fosse ormai stato fatto, guardando al pratico, ora in tutta fretta nel giro di 7 giorni mi sono stati fissati Tac con mezzo di contrastro e scintigrafia ossea. La Tac l'ho eseguita oggi, ma i risultati vanno direttamente all'equipe, che attende ancora quelli della scintigrafia della settimana prossima per chiamarmi a colloquio e parlarmi dei risultati. Non posso saperlo anche io prima? Avuti questi risultati si deciderà se procedere con asportazione, radioterapia od ormonoterapia.
Domande:
- Quante possibilità ci sono che ci siano metastasi? Loro risultano sempre molto ermetici, convinti erroneamente di tranquillizzare le persone che tornano a casa ad aspettare i risultati con lo sguardo perso nel vuoto, per settimane, o mesi come si può vedere.
- è una situazione molto grave?
- perché mi è stato dato un Gleason 8=rischio alto, con un PSA a 8,19? non si deve considerare un PSA >20 per dare questo livello di gravità?E quanto sarà cresciuto in tutto questo tempo il mio PSA, che non mi è stato chiesto di ricontrollare post risultati biopsia?
- espresso in percentuali è difficile per una persona comune avere un'idea chiara e reale: viste le mie percentuali sui lembi agobioptici, è molto esteso/profondo?
- persone che ci sono già passate mi consigliano di rivolgermi per conto mio alla Città della Salute di Torino, che possiede uno dei pochi macchinari in Italia in grado di eseguire una PET-PSMA che, rispetto alle classiche TAC e scintigrafia ossea in uso alla maggior parte degli ospedali, evidenzia in modo molto più capillare formazioni extra-ghiandola prostatica, evitando brutte sorprese di terapie sbagliate/recidive. Può essere utile nel mio caso questo controllo, questo scrupolo in più, nella fase di possibile pre asportazione della prostata?
GRAZIE DI CUORE PER OGNI RISPOSTA

[#6]  
Dr. Paolo Piana

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La PET-PSMA ha altre indicazioni, diremmo che non fa al caso suo in questo momento, quando invece è importante completare gli accertamenti come prescritto. Considerata la sua età, salvo particolari novità, è molto probabile che le indicazioni possano essere di tipo chirurgico/laparoscopico. Comprendiamo il suo disappunto, ma possiamo confortarla sul fatto che il periodo di attesa degli esiti dell'esame istologico potrà essere stato snervante, ma certamente non può aver inciso in modo significativo sull'evoluzione della malattia.
Dr. Paolo Piana
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[#7] dopo  
Utente
Grazie per la risposta.
ma questo vuol dire che io ho questo tumore da anni?
Come valuta invece la possibilità di metastasi?
Ed infine il PSA 8,19 associato al Gleason 4+4=8 - gruppo 4 - alto rischio?
Grazie, grazie ancora.

[#8]  
Dr. Paolo Piana

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Con un PSA inferiore a 10 è molto difficile che vi siano lesioni secondarie, comunque gli accertamenti in corso chiariranno. Un tumore di questo tipo ha un'evoluzione comunque lenta, non possiamo datarne l'insorgenza, ovviamente, ma potrebbe essere anche di parecchi anni.
Dr. Paolo Piana
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[#9] dopo  
Utente
La ringrazio per le risposte e per avermi dedicato il suo tempo.