Utente
Salve a tutti giovedì 23 luglio ho subito un intervento di circoncisione parziale e frenuloplastica a causa di un problema di fimosi serrata.

Il medico chirurgo mi ha prescritto ciproxin e reparil per 4 giorni ed in più un trattamento che prevede l'applicazione di una pomata/crema chiamata Nefluan sul glande scappellato.
I primi 3 4 giorni ho avuto difficoltà nello scappellare ed il Nefluan lo applicavo più in superficie.

Martedì 28 sono andato dal medico chirurgo per la visita di controllo e mi ha detto di dover fare più "ginnastica" ed ha provveduto lui a scappellare in modo totale (credo che lo sia stato), ciò mi ha provocato molto dolore e la perdita di sangue al momento, il giorno dopo all'applicazione del nefluan come da consuetudine ho notato minore difficoltà nello scappellare ma comunque non riuscivo a farlo totalmente (anche per paura).

Oggi sono andato di nuovo alla visita di controllo e il medico dopo aver scappellato suppongo completamente ho notato che la pelle non tornava su per ricoprire il glande, la cosa mi ha preoccupato un po' al momento ma il dottore lo ha rimesso a posto rapidamente e senza dolori particolari e mi ha ribadito di fare "ginnastica" se no rischio la richiusura e la parafimosi.

Volevo chiedervi, dopo questo quadro generale sul mio post intervento, c'è davvero il rischio di parafimosi?

La ginnastica è obbligatoria?

È normale che dopo aver scoperto il glande col medico sia rimasto bloccato?

Consigli?

Se per favore riuscite a rispondere a tutte le domande, grazie in anticipo

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Dr. Ernesto Fina

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C'è sicuramente il rischio di un nuovo restringimento del prepuzio in fase di cicatrizzazione in quanto l'anello di sutura cutaneo-mucoso, una volta stirato verso l'alto, ha subito provocato una condizione di strangolamento relativo del glande con possibile evoluzione in parafimosi. Certamente adesso è presente edema e infiammazione dei tessuti per cui gli esiti si potranno vedere solo a guarigione avvenuta. Quando si fa una circoncisione parziale ci si espone al rischio di recive domotiche. Pertanto è opportuno informare preventivamente il paziente del rischio di una evoluzione del genere. Se il paziente preferisce questa soluzione anche per ragioni estetiche si può fare una ablazione parziale, altrimenti conviene una asportazione che lasci il glande totalmente denudato.
Dr. ernesto fina