Vomiting

Pratica caratteristica di alcuni Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), che consiste nell'autoinduzione del vomito dopo aver mangiato; nei casi più gravi esso può diventare riflesso (contraendo il diaframma) o addirittura involontario.

Dr.ssa Paola Scalco definizione in psicologia

Per approfondire:DCA: Disturbi del Comportamento Alimentare

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...... un punto di partenza, da cui emergerebbe un vero e proprio disturbo da vomiting, attualmente molto diffuso tra i [1]. Mentre il vomito autoindotto nella bulimia classica ... alimentazione. Anzi, a rigor di termini non sarebbe neanche scorretto dire che il vomiting non rientra tra i disordini alimentari: molte vomitatrici sono ragazze avvenenti e spesso ......
Maschio, 21 anni: ...... anni fino a divenire una vera e propria dipendenza. >> > È molto semplice: tutto ciò che è ripetuto un numero sufficiente di volte alla fine diventa piacevole. È vero per il vomiting, è vero per il fumo, è vero per i gusti dei cibi, è vero per i video e i pensieri omosex. Di conseguenza, una volta interrotta da dipendenza dovrebbe cessare qualsiasi ......
Femmina, 26 anni: ...... a un terapeuta esperto in questo tipo di disturbo. Che io sappia, al momento la psicoterapia breve strategica è l'unica ad avere un protocollo specifico per il vomiting. Ma altri terapeuti esperti di disturbi alimentari potranno lo stesso aiutarla. Faccia qualche ricerca, poi faccia delle telefonate e s'informi in anticipo. si infatti,l'articolo ......
Femmina, 20 anni: ...... potrebbe essere, ma la diagnosi deve essere fatta dal vivo da uno specialista. Cara ragazza, la descrizione che hai dato del problema sembra assomigliare ad un problema di "vomiting" di cui parli, proprio per il piacere che provi dal vomitare. Può capitare che inizialmente il vomito è solo un modo per espellere il cibo, semplicemente per evitare di ......
Maschio, 24 anni: ...... dell'apparato gastrointestinale, per cui intervenire psicologicamente per aiutarla a sostenere le difficoltà e a trovare nuovi modi, più funzionali e meno dannosi per l'organismo, per affrontare i problemi sarebbe auspicabile. il vomiting può essere un sintomo della bulimia, ma anche un disturbo a sé stante. In altre parole si può essere affetti da ......
Femmina, 53 anni: ...... se sua figlia vomita regolarmente ad ogni pasto ormai da tempo, è possibile che il disturbo che la affligge non sia la bulimia ma la sua variante denominata "vomiting". Nel vomiting l'atto del vomitare, per quanto possa sembrare inconcepibile, alla lunga finisce per diventare non solo piacevole, ma l'unico atto nel quale la persona riesce a trovare ......
Femmina, 33 anni: ...... . Si spezzano i denti e ha avuto ematemesi. Cosa fare? Augurarsi che la persona in questione decida di curarsi. Si tratta a quanto sembra di un disturbo da vomiting, che va trattato in modo diverso dalla "semplice" bulimia. Come sempre spingere affinché una persona si curi, rischia di essere controproducente. L'aiuto non richiesto non solo non ......
Femmina, 38 anni: ...... Pensate possa esistere un posto con queste caratteristiche? Grazie Se è ossessionata dal vomito, cioè se si abbuffa poter vomitare, è possibile che soffra di un disturbo da vomiting. Può leggere questo articolo in proposito: In tal caso potrebbe ricercare un tipo di terapia, come la breve strategica, che disponga di protocolli collaudati per questo ......
...... l’attenzione è rivolta alla “malattia” della figlia, piuttosto che sui conflitti presenti nei o tra i genitori. Il disturbo da vomiting https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/274-il-disturbo-da-vomiting.html Terapie possibili per anoressia e bulimia Date le implicazioni familiari che vengono considerate nella diagnosi di anoressia e bulimia ......
Maschio, 24 anni: ...... che io ne sia uscito completamente e mi preparano sempre pasti abbondanti. Mi trovo in una situazione nella quale se non mangio loro si preoccuperebbero. E' paradossale. Ho letto l'articolo sul vomiting, ma non credo sia il mio caso, in quanto per me il vomito non ha nulla di piacevole, anche se è una prassi da cui non riesco a staccarmi. Anche ......
Maschio, 24 anni: ...... cui qualsiasi comportamento, per quanto ripugnante possa essere all’inizio, ripetuto un numero sufficiente di volte alla fine diventa piacevole. Si pensi alla sindrome da vomiting. All’inizio vomitare è un gesto ripugnante, ma necessario al bulimico per svuotarsi del troppo cibo ingerito e poter mangiare ancora. Man mano che l’abitudine s’instaura ......
Maschio, 23 anni: ...... non possono far niente direttamente per aiutare. Lo convinca a farsi curare e avrà già fatto tanto. Alla luce dei vostri consigli e dopo aver letto la scheda sul vomiting credo di aver sottovalutato il problema, o meglio ho creduto ingenuamente che si possa uscire con facilità almeno nei primi periodi. Ora quindi cambierò il fine della mia azione ......
Femmina, 22 anni: ...... tua mamma) e per chiedere magari entrambe, tu e tua mamma, un aiuto psicologico. Il suo problema potrebbe consistere nel vomiting, una sindrome che si evolve a partire da un quadro bulimico per poi prendere una via propria: Nel vomiting l'atto del mangiare non è più centrale, come nella bulimia, ma secondario, dato che serve per poi vomitare. Come ......
Maschio, 25 anni: ...... cui qualsiasi comportamento, per quanto ripugnante possa essere all’inizio, ripetuto un numero sufficiente di volte alla fine diventa piacevole. Si pensi alla sindrome da vomiting. All’inizio vomitare è un gesto ripugnante, ma necessario al bulimico per svuotarsi del troppo cibo ingerito e poter mangiare ancora. Man mano che l’abitudine s’instaura ......
Femmina, 23 anni: ...... , è probabile che nel suo caso non si tratti di anoressia né di bulimia, ma che il vomiting abbia un ruolo preponderante nel determinare il disturbo. Può leggere quest'articolo per chiarirsi le differenze fra bulimia e vomiting: Il trattamento dei disturbi alimentari può avvenire sia in centri dedicati, sia presso professionisti specializzati in ......