È una domanda che sento fare molto spesso dai miei pazienti, i quali pur sottoposti a diverse terapie per eliminare i condilomi genitali - le verruche genitali causate dal papilloma virus - questi non riescono ad eliminare il problema. 

 

 Perché accade? 

 I motivi possono essere diversi e solitamente sono relegati alla non corretta scelta della terapia fisica, della terapia immunostimolante locale e della terapia sistemica, ma soprattutto in caso di recidive e persistenza della condilomatosi, il mancato studio del sistema immunologico del paziente. In questa scheda cercheremo di analizzare brevemente quante sono le terapie possibili e come applicarle caso per caso 

1. Il tipo di terapia 

 Questo è ovviamente il concerto più importante: la scelta della terapia deve essere selezionata in modo personale e non applicata a prescindere dal tipo di paziente, dal tipo di condilomi, dalle condizioni generali e locali. 

 Le terapie fisiche 

 Le terapie fisiche più utilizzate per eliminare i condilomi sono: 

Crioterapia con azoto liquido

- Diatermocoagulazione 

- Laserterapia 

 Il primo trattamento, la crioterapia con azoto liquido può sicuramente essere approntata in modo rapido, ma non è indolore, reca il vantaggio di trattare molte lesioni in poco tempo. Purtroppo molto spesso il trattamento non risulta completamente efficace a causa della non completa risoluzione ed eliminazione del condiloma durante la seduta. 

 In altre parole il condiloma viene criocongelato, ma non sia la certezza che lo stesso sia stato eliminato all’atto del trattamento. I rischi di cicatrici lenticolari (a bruciatura di sigaretta) sono molto frequenti se la terapia non viene bene applicata e sei tempi di esposizione all’azoto liquido sono eccessivi 

 

 Il secondo tipo di trattamento, ovvero la diatermocoagulazione, è utilizzata ed approntata mediante bisturi elettrico e sedazione loco regionale. Questa terapia dà il vantaggio di poter essere utilizzata in condilomi di grandi dimensioni i quali non possono aver grandi giovamenti né della crioterapia

 

 Il terzo trattamento ovvero la laserterapia, consente un approccio selettivo e distruttivo di tutte le lesioni condilomatose. Per quanto ci riguarda questo è il trattamento che preferiamo nella cura e nella eliminazione dei condilomi 

 Il vantaggio di questa terapia e la certezza dell’eliminazione delle lesioni condilomatose nella stessa seduta e il minor rischio di cicatrici a lungo termine. 

 Le terapie immunostimolanti locali

 Queste sono terapie che si compongono di sostanze immunomodulanti in grado di poter impattare sulle lesioni attive e sulla tendenza alle recidive delle stesse lesioni condilomatose

 

 Le terapie immunostimolanti sistemiche 

 Sono terapie perlopiù di tipo integrativo che possono avere un qualche vantaggio nell’aumentare la risposta immunologica dell’ospite contro i condilomi 

 

 Lo studio del sistema immunologico sistemico 

 In caso di persistenza o recidive continuative necessario effettuare un attento studio del sistema immunologico sistemico dell’ospite al fine di escludere dei eliminare delle patologie relative alle difese immunitarie cellulo-mediate 

 

 Pertanto per poter avere migliori risultati è necessario rivolgersi a personale specialistico in venereologia esperto e preparato nell’approccio migliore a questo tipo di patologia. Ovviamente il dispensario terapeutico deve essere vasto e dovrebbe comprendere tutte le chances disponibili al fine di trattare al meglio questi casi particolari 

 

 La buona notizia è che tutte le condilomatosi anche quelle persistenti e recidivanti, in un soggetto immunocompetente, possono e debbono essere trattati con successo fino alla risoluzione completa e definitiva del caso. 

 Lo studio della tipologia genetica del virus papilloma può essere effettuato in casi particolari e soprattutto in presenza di partner femminile con alterazioni cellulari della cervice uterina. 

 Questo particolare studio può essere effettuato mediante PCR Test, il quale consente non solo l’analisi della presenza del virus e del genotipo virale ma anche la selezione dei sottotipi o ceppi virali. Ricordiamo che esistono genotipici a basso, medio, alto rischio oncogeni co, quindi in casi particolari è necessario conoscere la carta d’identità del papilloma virus.

 Test, il quale consente non solo l’analisi della presenza del virus e del genotipo virale ma anche la selezione dei sottotipi o ceppi virali. Ricordiamo che esistono genotipici a basso, medio, alto rischio oncogèno, quindi in casi particolari è necessario conoscere “la carta d’identità” del papilloma virus. 

 Dr Luigi Laino 

 

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