Come si calcola il rischio reale per il tumore al seno

Forum RFS: come stimare il rischio individuale di tumore al seno (modelli Gail/NSABP), fattori di rischio e indicazioni per una sorveglianza attiva e personalizzata.
Marco86
Dada 62

Io sono di Roma. Lei di Riccione.. Mi stavo trasferendo poco prima della diagnosi, quindi alla fine sono rimasto qui. Capisco l'assurdità della cosa.

Lei in realta' non ha piu' bisogno di un ospedale, nel senso deve solo fare follow up e prendere quotidianamente la chemio.
Mi sono gia' rivolto allo IEO di milano tempo fa', e per le cure oncologiche era ottimo, il problema e' che non sono forniti dell'unica cosa che ci serve attualmente... Macchinari di dialisi.
Hope1

Io ci sono ,
Dolce Creamy sei nei miei pensieri ❤️
Riporto le parole di Sara in cui mi identifico:
Leggo e seguo le giornate di tutte, ma sono incapace di dirvi qualsiasi cosa.

. Non posso dare buoni consigli perché forse non ho gli strumenti ancora.

Ma nonostante tutto , io mi sento parte di voi e spero che un giorno riuscirò ad imparare ad esserci come molte di voi , che riuscite a trasmettere quella leggerezza nella quotidianità di una vita che non abbiamo scelto !

Vi stringo forte a me

Sabi73
Paffi:
Voi siete ancora, chi più chi meno, nel mezzo della tempesta. State salendo la parete, o siete appena arrivate in cima. La vostra sensibilità è carne viva, le paure, nervi scoperti. È normale che qualsiasi cosa vi arrivi addosso, non solo colpendo i vostri sentimenti, ma anche le vostre sicurezze, gli appigli faticosamente costruiti per restare salde, arrivi con una forza devastante.

Paffi hai descritto in pieno il mio stato d'animo e quello delle altre ragazze ❤️. Grazie Paffi
Sabi73
Paffi:
Ho appena riletto il post che Creamy scrisse nel giugno del 2019, dopo aver saputo che c'erano già probabili metastasi ai polmoni. Dice: “ ho bisogno di tempo pratico per me”. Non aveva detto ancora a nessuno di questa brutta PET, non era ancora riuscita a piangere. Il tempo che le serviva non era una dimensione astratta in cui agitarsi. Era un tempo “ pratico”, un tempo concreto, un tempo d'azione, un tempo per tornare a “ impastare” la vita, avrebbe detto Angel. Questo dobbiamo cercare anche noi. Un tempo “ pratico”, per imparare dalle nostre sorelle rfs, perché ciascuna di noi è un pezzo di un magnifico puzzle, non un elemento isolato, e nulla di ciò che facciamo, diciamo, viviamo andrà perduto
Vi abbraccio

Stella fiduciaria
marco benvenuto, aspettiamo il parere del dottore.
Noi ci siamo!
Dada 62 Fiduciaria
Marco86:
Macchinari di dialisi

Non lo sapevo...
Aspettiamo il Dottor Catania
Hope1:
Riporto le parole di Sara in cui mi identifico:
Leggo e seguo le giornate di tutte, ma sono incapace di dirvi qualsiasi cosa.

. Non posso dare buoni consigli perché forse non ho gli strumenti ancora.

Ma nonostante tutto , io mi sento parte di voi e spero che un giorno riuscirò ad imparare ad esserci come molte di voi , che riuscite a trasmettere quella leggerezza nella quotidianità di una vita che non abbiamo scelto !

Vi stringo forte a me

Sono parole di Creamy?

Con la nuova grafica, non riesco mai a capire le frasi riportatePrima erano di colore diverso.
Non so se a voi capita la stessa cosa...
E poi mi si appiccicano i messaggi
Vabbè
Hope1
Dada 62
No Dada di Sara Padova.
Ex utente
Paffi

Cercherò di spogliarmi completamente davanti a te in questo mio messaggio. Innanzitutto è un messaggio bellissimo. Perché hai capito che queste situazioni destabilizzano chiunque, ma ancor più chi è in mezzo alla tempesta.

Io nella tempesta sono passata tre volte. Ho visto morire mia madre di questa malattia, e scusami se lo sottolineo, nelle più atroci sofferenze. Ho visto morire amiche, di cancro all’appendice. Rarissimo. Ho visto morire amiche sotto le macerie del terremoto dell’Aquila. Ho visto morire tante persone di k mammario nel mio paese. Ma ho visto gente sopravvivere al k. La cugina di mio padre, sta benissimo. Tumore nel 1985. A nemmeno 30 anni. Una mia vicina di casa, triplo negativo 2000. Sta benissimo. Quindi so bene che per tante altre il destino è diverso. Ma io il mio destino non lo so.

Dopo tre tumori, non posso essere fiduciosa. Non posso pensare che io sia la wonder woman di eccezione che arriverà a 100 anno felice bevendo vino.

Sono abituata a pensare alla mia vita come un percorso da seguire. Ho cose da fare. Mi piace pianificare. Oh si se mi piace! Dai pasti, alla gestione della giornata, alla gestione della vita. Al tempo per me. E il mio pianificare è volto tutto al riuscire ad ottenere, nel tram tram quotidiano, tempo libero per vivere di emozioni, con mia figlia, con i miei hobby. Insomma. Io nella vita non ci lascio niente. Addirittura pianificavo i giorni di terapia: comincio di lunedì, mi dicevo, così sono libera e sto bene per il week end in famiglia.

Questa mania di tenere tutto sotto controllo ha portato a “salvarmi” dal mio primo fibroadenoma. Mi dicevo: LO VOGLIO VEDERE SCRITTO CHE È BENIGNO. E se non avessi fatto così, probabilmente non sarei qui.

La mia ostinazione a voler andare all’IEO a fare il test genetico a tutti i costi pur avendo solo mamma di caso in famiglia. Il mio senologo mi disse che non serviva farlo appunto perché non avevo casi in famiglia e mamma non era “giovane” al momento della diagnosi. Se non lo avessi fatto e non avessi tolto le mammelle, probabilmente a quel “granuloma” benigno di 7 mm nessuno avrebbe dato peso. E fu il mio primo triplo negativo.

Ora sono incazzata nera perché io volevo togliere i capezzoli. Ma Luini ed Intra mi dissero: NON SI TOGLIE, RISCHIO 5%.

Ora in quel rischio ci sono ricaduta, peggio delle altre volte.

Come posso pensare di salvarmi quando il mio corpo è una macchina che sputa mine ad oltranza?

Ogni caso è a sè, ogni malattia è a sè. Ma la mia malattia mi implica di vivere terrorizzata. Rischio metastasi per tre tumori. Come vivo i prossimi anni??
Ho l’ansia per i controlli della stadiazione.

Io mi vedo già morta. Mi sento già morta. E mi incazzo da morire perché ho cercato di salvarmi a tutti i costi, togliendomi anche l’utero. Soffrendo ogni volta che mia figlia mi chiedeva, e mi chiede tuttora, “perché tutti hanno un fratellino e io no?”

Perché tu hai la mamma che starà sempre con te.

Gliel ho promesso. E glielo devo. Perché io devo vivere per lei, perché devo controllare questa maledetta mutazione genetica CON LEI.

Ho già lasciato tutto scritto. Quello che dovrà fare appena la maggiore età. Ma non mi sento tranquilla. E morire così per me è atroce. Non ho paura di morire, sopporto bene il dolore fisico, so che ho tante persone che mi accolgono di là. Ma io NON POSSO MORIRE.

Perciò la morte di qualcuno , come di quella di Creamy, fa male! Perché tutti hanno il diritto di vivere a portare a termine i propri sogni. E la propria vita. E crescere i propri figli! E mai e dico mai accetterò tutto questo!

Poi mi può capitare anche un incidente e crepare sul colpo. Ma morire con consapevolezza no. Non avrò mai il tempo di impastare la vita. Ne tempo pratico per me. Perché sono 7 anni che tutti i giorni penso e tiro avanti perché sono arrabbiata e perché io DEVO VIVERE!!

Questo è quello che sta nella mia testa e grazie Paffi perché avevo proprio bisogno di liberarmi.
- Modificato da Ex utente
Ex utente
Dada 62:
E poi mi si appiccicano i messaggi
Vabbè

Ma io li vedo normali i tuoi messaggi
Michi2
Malaga hai fatto bene a sfogarti. E anche se è uno sfogo, mi ha colpito la tua chiarezza e la tua lucidità, ti comprendo perfettamente. Andiamo avanti
Annetta

Ciao a tutti, sono nuova e sono in lacrime per la mia situazione e per il brutto momento in cui irrompo nel blog. Sono 2 giorni che cerco di scrivere ma mi da sempre errore, ora provo con questo messaggio.

Ex utente
Annetta
Ti vediamo, scrivi pure tranquillamente
Ex utente
Michi2

Sono troppo razionale. Lo so. E comunque vada, anche se sto incazzata nera… “ per aspera sic itur ad astra”.
Ex utente
Annetta
Non piangere! Ci siamo noi!
Mar fiduciaria
Malaga
Tesoooro!!!! Che fiume in piena!!!!
Ce la farai anche stavolta Vedrai!
L’hai promesso alla tua cucciola e ogni promessa è debito
Un abbraccio

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