Prendo spunto da molti quesiti sulla pericolosità dell'assunzione della pillola del giorno dopo (pdgd) e sulla difficoltà ad ottenere la prescrizione per riferita obiezione di coscienza.

Faccio delle considerazioni importanti per una corretta informazione:

1) La Federazione Internazionale di Ginecologia ed Ostetricia (FIGO) ha invitato i medici a fare in modo che la CE (contraccezione d'emergenza) sia "facilmente disponibile ed accessibile in ogni momento a tutte le donne".

2) Nelle linee guida sulla contraccezione del 2004, l'OMS considera la CE ormonale "senza restrizioni d'uso"

3) La legge italiana prevede l'obiezione di coscienza con la legge 194/78 per l'IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza, detta comunemente "aborto") e per la legge 40/04 per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Nel primo caso (IVG) presuppone la diagnosi di gravidanza e nel secondo (PMA) tentativo di feconazione per vie non naturali.

 

NESSUN richiamo alle due leggi può essere invocato per l'obiezione di coscienza nei confronti della prescrizione della pillola del giorno dopo (che necessita di una ricetta non ripetibile RNR)!

 

A voi i commenti.