Videocatarattarefrattiva 2013

Si e' concluso ieri il piu' importante Congresso Europeo di chirurgia oculare.

Lucio Buratto, genio, che il mondo ci invidia ha illustrato a tutti le piu' importanti novita' chirurgiche e non solo, mago in sala operatoria, scienziato, anfitrione, Presidente del congresso  si e' fatto in mille saltando dai collegamenti in diretta satellitare, dai tavoli operatori al desk dei relatori.

 

La cataratta è una patologia che colpisce oggi il 60% dei soggetti ultrasettantenni. In Italia si operano ogni anno circa  500 mila pazienti di cataratta e circa 150 mila sono i pazienti che si sottopongono a tecniche laser per la correzione di miopia, astigmatismo ed ipermetropia. Si comprende quindi quale sia il valore della chirurgia oftalmica per il benessere non solo visivo della popolazione.

In Italia si contano oltre 20 milioni di persone che hanno un problema visivo: 12 milioni sono miopi, 5 milioni ipermetropi, 3 milioni astigmatici; inoltre, circa 25 milioni sono presbiti, cioè devono usare occhiali per vedere da vicino e leggere. E secondo recenti studi epidemiologici i difetti rifrattivi sono in aumento, soprattutto tra i giovani.

La cataratta consiste nella progressiva opacizzazione del cristallino, che impedisce ai raggi luminosi di giungere alla retina riducendone così la capacità visiva.

E’ opportuno ricorrere all’intervento chirurgico di cataratta all’insorgenza dei primi disturbi visivi, non appena cioè si manifestano le prime difficoltà visive: nella lettura, nel lavoro, nella guida. L’intervento, che oggi garantisce ottimi risultati funzionali, consiste  nella rimozione del cristallino opaco e sua sostituzione con uno artificiale trasparente.

Le moderne tecniche chirurgiche permettono, nella stragrande maggioranza dei casi, la rimozione  del cristallino opaco mediante una sonda ad ultrasuoni di dimensioni ridotte ; poi grazie all’ingegneria biomedica gli specialisti sono in grado di sostituire il cristallino opaco con un cristallino artificiale pieghevole in  materiale acrilico di piccolissime dimensioni .

Il suo inserimento avviene tramite un’incisione molto piccola, che minimizza la possibilità di astigmatismo post-operatorio ed i punti di sutura. Un grande progresso scientifico se si pensa che solo fino a 20 anni fa non era possibile sostituire funzionalmente il nostro cristallino ma si usavano spessi, pesanti ed antiestetici occhiali da usare sia per lontano che per vicino.

Questa “protesi intraoculare”, disponibile in diversi poteri diottrici, garantisce una buona visione ma non ha risolto tutti i problemi di un paziente operato di cataratta. Fino ad  oggi infatti il paziente è stato obbligato a fare una scelta: se usare occhiali correttivi per la visione per lontano oppure se usarli per vicino, senza avere la possibilità cioè di abbandonare totalmente l’uso delle lenti.

Oggi però sono disponibili i cristallini artificiali multifocali.

Sono lenti disegnate in modo da produrre più di un potere ottico per sfruttare al meglio la visione sia da vicino che da lontano.

Nel passato soluzioni simili sono già state proposte con uno scarso risultato in quanto non fornivano una qualità di vista sufficientemente buona; la nuova generazione di queste lenti fornisce ottimi risultati per lontano  e vicino ed è anche in grado di dare una buona qualità di vista, di giorno e  di notte.

 

A CIASCUNO IL PROPRIO CRISTALLINO

Quando un paziente vede la vista appannarsi, quasi sempre vuol dire che la cataratta è arrivata e sa che occorre fare l’intervento; esso comporta la rimozione del cristallino opaco e la sostituzione con uno trasparente.

Ma non tutti i pazienti sanno che attualmente c’è una grande varietà di cristallini.

Cosa vuol dire? Non solo che ci sono cristallini fatti con differenti materiali, cristallini più o meno costosi, più o meno grandi, ecc., ma anche e soprattutto cristallini in grado di offrire prestazioni particolari , cioè in grado di soddisfare specifiche esigenze del paziente.

Inoltre se un paziente prima dell’intervento soffre di miopia o ipermetropia il chirurgo può, entro certi limiti, e qualora il paziente lo desideri, correggere il difetto ed eliminare l’occhiale per lontano (o per vicino a seconda delle esigenze).

Ci sono cristallini morbidi in grado di entrare “piegati” nell’occhio e, quindi, attraverso una incisione piccolissima che non richiede suture e che guarisce rapidamente; e ci sono  cristallini rigidi, più grandi, che, richiedendo una apertura più ampia per essere posizionati dentro l’occhio e che offrono modalità e tempi di guarigione diversi, cioè più lunghi.

Ci sono poi i cristallini torici, in grado cioè di correggere anche astigmatismi elevati e questo non è poco…

Sono anche disponibili i cristallini gialli in grado di proteggere la retina da alcune radiazioni  che,  in pazienti a rischio, possono provocare o accelerare la maculopatia senile, malattia che è la principale causa di cecità legale dell’anziano nei paesi industrializzati.

 

MULTIFOCALI E ACCOMODATIVI

Per chi vuole fare una vita senza occhiali,  per vicino e per lontano, esistono alcuni modelli di cristallini artificiali accomodativi e multifocali; i primi facendo, sotto opportuno stimolo, piccoli movimenti in avanti e indietro, possono mettere a fuoco a varie distanze, sollevando il paziente dalla necessità di usare occhiali da computer,cellulare ed altro.

Su un principio diverso, ma in grado di fornire un risultato simile ma più stabile nel tempo,  ed una migliore capacità di visione da vicino e cioè nella lettura e scittura,sono i cristallini multifocali di nuova generazione; questi ultimi il risultato lo ottengono utilizzando alcune zone della lente per la vista da vicino ed altre per quella da lontano.

 

Anche la qualità della vista successiva all’intervento ha la sua importanza; alcuni cristallini attuali, chiamati asferici, hanno caratteristiche ottiche tali da ridurre le aberrazioni di sfericità (piccole ma importanti imperfezioni ottiche) e quindi chi ha, per esigenze di lavoro e personali, bisogno non solo di vedere bene ma con minori imperfezioni di qualità può trovare , in queste lenti, un elemento di perfezionamento.

Per chi invece non ha cataratta ed è affetto da un forte difetto di miopia, astigmatismo ed ipermetropia non correggibile con il laser ad eccimeri, esistono, invece, i cristallini fachici (che cioè vengono inseriti lasciando però in sede il cristallino naturale); vengono posizionati all’interno dell’occhio, in sedi diverse a seconda del modello e sono appunto in grado di cambiare la vista e la qualità di vita del paziente.

Insomma, poiché ogni paziente e ogni occhio è diverso dall’altro… a ciascuno il proprio cristallino!