Le stime della prevalenza del disturbo narcisistico di personalità variano dal 2% al 16% nella popolazione clinica, a meno dell’ 1% nella popolazione generale, sebbene il numero di individui che mostra significativi tratti narcisistici sembri essere un’ampia percentuale della popolazione generale (Stone, 1993).

La personalità narcisistica può essere considerata lungo un continuum dove ad un’estremità si colloca lo stile di personalità narcisistico mentre all’opposta estremità si colloca il disturbo narcisistico di personalità vero e proprio.

Gli individui narcisistici appaiono superficialmente come soggetti presuntuosi, vanitosi, apparentemente sicuri di sé, egocentrici e d egoriferiti. Da un punto di vista relazionale tendono a usare le proprie relazioni con gli altri come strumenti di soddisfacimento dei propri bisogni individuali, non sono  soggetti  empatici. I loro sentimenti verso gli altri cambiano e sono sempre in bilico tra idealizzazione e svalutazionedelle figure significative.  Il loro stile cognitivo è caratterizzato da rigore e inflessibilità. Tendono ad avere una considerazione di sé in quanto esseri speciali e meritevoli ma hanno bisogno che queste doti vengano riconosciute e apprezzate dagli altri.

Il quadro di personalità è strutturato intorno ad un senso pervasivo di grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), necessità di ammirazione e mancanza di empatia, che compaiono entro la prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti. Gli elementi salienti del disturbo sono:

-          Un senso grandioso di importanza (es. esagerano risultati e talenti, si aspettano di essere riconosciuti come superiori senza un’adeguata motivazione)

-          Sono assorbiti da fantasie di illimitato successo, potere, fama e amore ideale

-          Ritengono di essere speciali e di poter essere compresi solo da persone altrettanto speciali

-          Richiedono eccessiva ammirazione

-          Hanno la sensazione che tutto gli sia dovuto e si aspettano trattamenti di favore e di soddisfazione immediata delle proprie aspettative

-           Usano gli altri per raggiungere i propri scopi

-          Mancano di empatia

-          Sono spesso invidiosi degli altri o credono che gli altri li invidino

-          Si  mostrano spesso  arroganti e presuntuosi

Differenti sono, a seconda dell’approccio psicologico di riferimento, le concettualizzazioni del disturbo narcisistico di personalità. Si ritiene, però, che alcuni “stili genitoriali” insieme ad alcuni fattori ambientali siano in qualche modo caratteristici e tipici del Disturbo o possano favorirlo nei figli. Lo stile genitoriale tipico è orientato all’indulgenza, all’ipervalutazione  e alla mancanza di un’accettazione autentica del figlio per quello che è, con i suoi pregi e i suoi difetti reali. In questo modo il bambino sviluppa uno schema centrale di sé che ruota intorno alla sua superiorità e alla necessità di essere ammirato. Così si comprende come mai l’individuo narcisista non sia in grado di tollerare la critica. Se l’ambiente ritira il suo sostegno al soggetto narcisista e mette in luce la sua mancanza di “perfezione”, la considerazione che il soggetto ha di sé stesso degenera in una spietata autocritica. Spesso infatti, il motivo per il quale un soggetto narcisista si rivolge alla psicoterapia ha a che fare con delusioni e ferite provocate proprio da un insuccesso, una defaillance personale o professionale più o meno comune e certamente dolorosa per chiunque ma per il narcisista assolutamente intollerabile.