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Depressione e ossessione di essere lesbica


martedì 22 aprile 2008 da Utente 629xxx
GENTILI Dottori, scrivo perchè mi sembra di impazzire con questa ossessione, se ossessione è, non ho mai avuto rapporti con una ragazza e non mi sono mai interessati, perchè dopo un periodo di attacchi di panico, come avevo già scritto e una depressione in atto tutt'ora in cura, ho l'icubo di essere lesbica, o perlomeno che mi piacciono le donne, qualche volta all'improvviso,me ne capita una sotto gli occhi e sembra che mi piaccia, ma poi mi spaventa la vedo come una cosa strana e sto male, psicologicamente mi sento come se tutto mi sia caduto adosso, ma tutto può succedere da un momento all'altro senza essersene mai accorti? oppure è una ossessione?

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Risponde dal 2007 il medico

Dr. Massimo Lai

Specialista in:
Psichiatria

Esercita a:
FRANCIA (FR)

Indice di partecipazione al sito: 173
indice medicitalia
Gentile utente,
leggendo quest sua richiesta e la precedente viene da pensare perlomeno a pensieri intrusivi che potrebbero sfociare in un disturbo ossessivo.
Dice di essere in cura per depressione allora ne parli con il suo curante (psichiatra o psicologo immagino) altrimenti sarebbe meglio si rivolgesse a un professionista.
Non credo che nessuno qui possa rassicurarla se la sua sia una ossessione o una realtà, questo lo potrà capire solo con il tempo (anche in questo campo non esiste il tutto o nulla, cioè non lo si sa per forza dalla nascita, ma potrebbe essere un processo lento di autoconoscenza).
La depressione e la difficoltà nel rapporto con il suo ragazzo potrebbero spiegare questi pensieri ma anche il contrario.
Come vede si può elucubrare finché si vuole senza venirne a capo: le consiglio una visita specialistica.
Auguri
ML


Massimo Lai, MD
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martedì 22 aprile 2008, dopo 4 ore
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Dr. Vassilis Martiadis

Specialista in:
Psichiatria
Psicoterapia

Perfezionato in:
Psicoterapia

Esercita a:
FORMIA (LT)
NAPOLI (NA)

Indice di partecipazione al sito: 698
indice medicitalia
E' il caso di esporre questi dubbi ad uno specialista per verificare l'esistenza o meno di un problema psichico e discutere sulle possibili soluzioni.
cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it
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mercoledì 23 aprile 2008, dopo 17 ore
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Dr. Giovanni Ronzani

Specialista in:
Psicoterapia
Igiene e medicina preventiva

Esercita a:
CAPENA (RM)
MORLUPO (RM)
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 25
indice medicitalia
Gentile Utente
per poter effettuare una corretta diagnosi è necessario acquisite una serie di elementi che generalmente si raccolgono in seduta diagnostica. Da quello che si può capire dai dettagli forniti, l'ipotesi di un disturbo ossessivo appare piuttosto debole.
Forse sarebbe utile riprendere il "filo della matassa" dagli attacchi di panico. Credo pertanto auspicabile una revisione delle diagnosi finora effettuate.

Cordiali Saluti

Cordiali Saluti
dr Giovanni Ronzani
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mercoledì 23 aprile 2008, dopo 14 ore
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Risponde dal 2008 lo psicologo

Dr. Maria Cristina Bivona

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
TIVOLI (RM)
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 14
indice medicitalia
Cara utente, mi associo anche io ai colleghi che le consigliano di approfondire meglio le sue sensazioni ad uno specilista. Ciò la potrà aiutare a riacquisire piano piano il controllo sulla sua vita e sulle sue sensazioni che sembrano impadronirsi di lei inaspettatamente. Poter infatti esplorare in un clima facilitante paure e desideri sessuali, per esempio, rispetto all'altro sesso, può aiutarla a chiarire dentro di lei il senso di queste preoccupazioni.


Dott.ssa Maria Cristina Bivona
Psicoterapeuta e Sessuologa
Roma- Tivoli 347 0550866
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giovedì 24 aprile 2008, dopo 17 ore
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Risponde dal 2006 lo psicologo

Dr. Ilenia Sussarellu

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
BRESCIA (BS)
CREMA (CR)

Indice di partecipazione al sito: 181
indice medicitalia
Gentile Utente,
anche io le consiglio di approfondire questo problema con il suo medico specialista in modo da fare luce e comprendere se possa trattarsi di una fobia. In ogni caso esistono delle tecniche mirate nell'ambito della terapia cognitivo-comportamentale che (sopratutto se in associazione con la farmacoterapia)offrono ottimi risultati.
Sia fiduciosa.
Auguroni.


Dr.ssa Ilenia Sussarellu, i.sussarellu@libero.it
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Psicologo Cilinico-Forense
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mercoledì 28 maggio 2008
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Risponde dal 2003 lo psicologo

Dr. Daniel Bulla

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
BRESCIA (BS)
MILANO (MI)
CREMONA (CR)
CREMA (CR)

Indice di partecipazione al sito: 658
indice medicitalia
Gentile Utente,
mi permetto solo di aggiungere alle osservazioni dei colleghi (che condivido peraltro in toto) una mia impressione, che dovrebbe (nella sede opportuna, ovvero presso uno specialista) far propendere per l'ipotesi "ossessione": ma il fatto che lei "teme" di essere omosessuale non le fa pensare che forse si tratta davvero di un pensiero intrusivo?

Solitamente una persona con tendenze omosessuali ne è fortemente attratta, non vive eventuali idee in modo repulsivo e ansioso

Pensiamoci...

Cordialmente
Daniel Bulla
dbulla@libero.it, Twitter _DanielBulla_
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martedì 3 giugno 2008
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Risponde dal 2010 lo psicologo

Dr. Gianluca Raffa

Risponde in:
Psicologia

Specialista in:
Psicoterapia

Esercita a:
GROTTAMINARDA (AV)

Indice di partecipazione al sito: 9
indice medicitalia
Gentile utente,
l'attrazione sessuale e' spesso qualcosa che ci coglie all'improvviso e che a che fare con desideri, fantasie e pulsioni che ci attivano fisiologicamente e psicologicamente e che ci fanno desiderare di avere il contatto fisico con una determinata persona, a prescindere dal sesso.

Nel suo caso specifico lei ci dice di essere in cura per una depressione e di aver sofferto di attacchi di panico.

Inoltre dice di essere molto spaventata per la presenza di "questi pensieri omosessuali" alquanti imprevisti che la stanno ossessionando.

A mio avviso l'unimo modo per fare chiarezza in questa situazione di estrema confusione che sta vivendo, e' iniziare un percorso Psicoterapeutico.
In questo modo avra' modo di dar voce ai suoi pensieri e stati d'animo in un ambiente protetto e non giudicante.

In bocca al lupo!
Dott. Gianluca Raffa
Psicologo Clinico - Psicoterapeuta

Dott. Gianluca Raffa
Psicologo Clinico e Psicoterapeuta
Grottaminarda - Avellino
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mercoledì 6 luglio 2011
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