Utente 241XXX
SALVE MI CHIAMO ALESSANDRO E SONO UN RAGAZZO DI 19 ANNI, DOPO AVER LETTO LE RICHIESTE DI CONSULTO PRECEDENTI MI SONO DECISO A PORVI LA MIA.
DA ORMAI QUALCHE ANNO HO NOTATO DI AVER IL TESTICOLO DESTRO PARECCHIO SOLLEVATO RISPETTO A QUELLO SINISTRO (INOLTRE ANCHE MOLTO PIù SPORGENTE VERSO L'ESTERNO).
IL PROBLEMA E' CHE AVVERTO UNA SENSAZIONE DI FASTIDIO, SEMPRE AL SUDDETTO TESTICOLO, CHE ORMAI MI ACCOMPAGNA PER TUTTO L'ARCO DELLA GIORNATA, ACUENDOSI PIù O MENO RISPETTO AI MOVIMENTI ED ALLE SITUAZIONI ESEMPIO: QUANDO GUIDO, QUANDO AVVICINO LE GAMBE O LE ACCAVALLO, QUANDO FA FREDDO, DURANTE I RAPPORTI SESSUALI, QUANDO DORMO O INDOSSO SLIP...ECC. PER NON DIRE CHE ORMAI HO RINUNCIATO A GIOCARE A PALLONE PERCHè LO SFREGAMENTO FRA GAMBA DESTRA E TESTICOLO MI PROVOCA FORTI DOLORI.
QUINDI VOLEVO CAPIRE SE SI POSSA REPUTARE NORMALE UNA SIFFATTA SITUAZIONE O CI SIA DA PREOCCUPARSI, MA SOPRATTUTTO A COSA SIA DOVUTO QUESTO FASTIDIO?
INOLTRE VOLEVO AGGIUNGERE CHE IL TESTICOLO DESTRO MI SEMBRA LEGGERMENTE PIù PICCOLO DI QUELLO SINISTRO.
RINGRAZIANDOVI IN ANTICIPO VI PORGO I MIE PIù CORDIALI SALUTI.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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POTENZA (PZ)
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Iscritto dal 2006
Gentile Alessandro,
la sintomatologia che Lei descrive non può
considerarsi "normale".
Io le consiglio di eseguire una visita andrologica per
capire perchè sta avendo tutti questi fastidi. Potrebbe
essere tutto nella norma così come potrebbe esserci, ad
esempio, un fatto infiammatorio a carico dell'epididimo
o della prostata. Tutte situazioni facilmente emendabili!
Se va al sito della Società Italiana di
Andrologia troverà un elenco diviso per Regioni
degli Andrologi iscritti alla S.I.A. (www.andrologiaitaliana.it).
Ci tenga al corrente,
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
a mio modo di vedere una ipermobiltà testicolare come quella che, perfettamente, Lei ha descritto, lascia intravvedere il sospetto della sindrome del cosiddetto "testicolo in ascensore".
In altri termini, quando si è di fronte a tale patologia, il testicolo (o i testicoli) risale in maniera abnorme verso l'alto in direzione del canale inguinale. Questa risalita può avvenire casualmente, dopo i più svariati stimoli o in determinate condizioni o posizioni (esposizione al freddo, alla guida della moto o dell'auto, durante il sonno, durante l'attività sportiva, durante l'atto sessuale). Le cause sono da scrivere almeno grossolanamente a tre condizioni:
1) particolare lassità o mancanza dei normali meccanismi anatomici di fissaggio del testicolo nello scroto.
2) un funicolo spermatico (il funicolo sospende il testicolo nello scroto) particolarmente breve.
3) ua ipertrofia (aumento di sviluppo) del muscolo cremastere che, già di norma, provvede al corretto movimento del testicolo nello scroto.
A parte il fastidio, che può divenire però notevole, il vero rischio è che muovendosi bruscamente, il testicolo vada incontro ad una sub-torsione o ad una torsione vera e propria. In questo caso il pericolo di perdere l'organo interessato è notevole, a meno di non riconoscere tempestivamente la complicanza ed intervenire chirurgicamente d'urgenza.
Quindi il mio consiglio è quello di sottoporsi ad una accurata visita Specialistica di controllo. Se la diagnosi fosse confermata, io direi che vi sarebbe indicazione chirurgica per un intervento di orchidopessi, tenendo presente che è consigliabile anche il fissaggio testicolare controlaterale a quello affetto.
Affettuosi saluti ed auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#3] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2007
DOPO QUANTO DETTO E DOPO LE VOSTRE DELUCIDAZIONI MI SONO ATTIVATO PER PRENOTARE UNA VISITA SPECIALISTICA, MA A CAUSA DI ESAMI UNIVERSITARI E DI SLITTAMENTI VARI, SI E' FISSATA PER IL MESE DI FEBBRAIO.
IERI NOTTE L'HO PASSATA INSONNE A CAUSA DI QUESTO FORTE DOLORE E COSI', ALQUANTO SPAVENTATO, MI SONO DECISO AD ANDARE AL PRONTO SOCCORSO.
DOPO DUE VISITE E UN'ECOGRAFIA IN CUI I MEDICI SOSTENEVANO CHE NON CI FOSSE NIENTE (MA IO CONTINUAVO A DIRE CHE CIO' ERA IMPOSSIBILE) UN TERZO DOTTORE VISITANDOMI MI HA TOCCATO IL PUNTO PRECISO IN CUI AVEVO IL DOLORE FACENDOMI UN MALE LANCINANTE. A SUO DIRE LA PROGNOSI E' UNA CISTE ALL'EPIDIDIMO!
VOLEVO SAPERE DA VOI SE E' UNA COSA GRAVE, COME MI DEVO COMPORTARE, SE IL RISCHIO è IMMEDIATO MA SOPRATTUTTO PERCHè DALL'ECOGRAFIA NON SI VEDEVA NIENTE?
VANNO BENE VOLTAREN 50mg E BENTELAN CHE MI HANNO PRESCRITTO?
VI RIGRAZIO VERAMENTE TANTO, SCUSATE PER LE TROPPE DOMANDE MA SONO UN POCO IN ANSIA!
CORDIALI SALUTI ALESSANDRO
[#4] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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POTENZA (PZ)
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Gentile Alessandro,
una visita fatta ad un pronto soccorso serve, come può bene immaginare, a valutare e riconoscere le situazioni più acute che meritano un trattamento tempestivo. Deve essere pertanto contento che i colleghi abbiano escluso
che nel caso suo ci siano situazioni tanto impegnative.
Rimane il forte dolore che Lei accusa. Faccia la terapia che Le è stata consigliata ma, se può, anticipi la consulenza andrologica. Sarà in quella sede, con la necessaria attenzione e calma, che si potrà meglio chiarire e capire la Sua sintomatologia e porre rimedio ai
suoi fastidi.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
delle cose due, scelga Lei:
1) o Lei NON ha una cisti dell'epididimo
2) o chi ha eseguito l'ecografia deve cambiare mestiere.
Non saprei che altro aggiungere. Forese il Suo Medico di base potrebbe aiutarLa a controllare la sintomatologia in attesa della visita di controllo programmata.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
tenga anche presente un eventuale problema vascolare acuto che si manifesta soprattutto in presenza di una eccessiva mobilità del testicolo. Se si dovesse ripresentare ancora un dolore acuto ed importante si consiglia sempre una rapida ed urgente rivalutazione del problema.
Un cordiale saluto.
[#7] dopo  
Utente 241XXX

Iscritto dal 2007
SEGUENDO IL DUBBIO SOLLEVATO DAL PROFESSOR MARTINO MI SONO RECATO PRIVATAMENTE IN UN CENTRO ECOGRAFICO ED HO ESEGUITO UN ULTERIORE ECOGRAFIA TESTICOLARE A PAGAMENTO. LA PROGNOSI è STATA INDUBBIAMENTE DIVERSA DA QUELLA DEL PRONTO SOCCORSO, INFATTI è STATA RISCONTRATA UNA PICCOLA CISTE DI 3MM SULLA TESTA DELL'EPIDIDIMO DESTRO E UN LIEVE VARICOCELE SUL TESTICOLO SINISTRO!
COSì, ANCOR PIU' PREOCCUPTO DA QUESTI RISULTATI, MA CONFORTATO DAL DOLORE CHE STAVA SCEMANDO IN FASTIDIO, OGGI 3/02/2007 MI RECO FINALMENTE ALLA VISITA SPECIALISTICA DALL'UROLOGO.
CON MOLTA CORDIALITA VISIONANDO L'ECOGRAFIA E ASCOLTANDO IL MIO PROBLEMA IL PROFESSORE SCARTA SUBITO L'IPOTESI CHE IL MIO FASTIDIO/DOLORE POSSA DIPENDERE DA UNA CISTI COSì PICCOLA!
DOPO LA VISITA CONFERMA A MAGGIOR RAGIONE LA SUA TESI E MI DICE CHE SENZA DUBBIO IL MIO FASTIDIO è ABBASTANZA NORMALE E NON PREOCCUPANTE, IN QUANTO PUò DIPENDERE DA UN TESTICOLO DESTRO LEGGERMENTE PIù SOLLEVATO RISPETTO ALLA NORMA, CHE DI CONSEGUEZA PUò INFIAMMARSI O INDOLORIRSI MOLTO FACILMENTE IN SEGUITO A: SFREGAMENTO, FREDDO, ATTIVITà FISICA INTENSA...
IL SUO CONSIGLIA è DI CONVIVERE TRANQUILLAMENTE CON QUESTO LIEVE FASTIDIO E DI USARE DELLI SLIP CONTENITIVI!

LUI SI SOFFERMA PIù CHE ALTRO SU DUE PUNTI, FINO A QUEL MOMENTO INSOSPETTATI ALMENO DA ME:
1) HO IL FRENUMO MOLTO CORTO E MI HA DETTO CHE QUESTO A LUNGO ANDARE SOPRATTUTTO IN RAPPORTI SESSUALI PROLUNGATI POTREBBE FACILMENTE LACERARSI, CAUSA PERDITA DI MOLTO SANGUE E MI HA CONSIGLIATO DI INCIDERLO
2) HO UN LIEVE VARICOCELE SINISTRO CHE A SUO DIRE ANDREBBE CONTROLLATO ESEGUENDO UNO SPERMIOGRAMMA

PER CONCLUDERE VOLEVO RINGRAZIARE VOI TUTTI PER LA PROFESSIONALITà E DISPONIBILITà MOSTRATAMI,
CHIEDENDOVI IN ULTIMO SE VI TROVATE IN ACCORDO SU QUANTO DETTOMI DALL'UROLOGO:
a)RIGUARDO LA MOTIVAZIONE DATA AL MIO SOVENTE FASTIDIO
b)L'INCISIONE DEL FRENULO
c)L'ANALISI SPERMIOGRAFICA.

PS: FORSE QUESTA NON è LA SEDE INDICATA...MA VOLEVO DIRE CHE PENSO SIA UNA VERA INGIUSTIZIA, PROVATA SU ME STESSO, CHE SE NON SI HA LA DISPONIBILITà ECONOMICA PER FARSI I GIUSTI CONTROLLI E PAGARSI GLI SPECIALISTI, I TEMPI DI ATTESA E LA COMPETENZA LASCIANO MOLTO A DESIDERARE

RINNOVO UN SENTITO RINGRAZIAMENTO ED UN CORDIALE SALUTO A VOI TUTTI

ALESSANDRO
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
capisco il problema ma La invito a non generalizzare. Non è la Struttura Sanitaria Pubblica che Lei ha consultato a mostrare dei limiti di competenza e forse di professionalità, ma semmai "quel" singolo Operatore Sanitario che si è occupato del Suo caso. Le giro il rovescio della medaglia: non è che sottoponendosi ad una visita privatamente si corrono meno rischi. Non è detto che la qualità della prestazione ricevuta sia proprorzionale alla cifra in euro scritta sull'assegno. Anzi...potrei raccontarLe di cotte e di crude...
Quindi?
La risposta è semplice: non è la Struttura o lo Studio privato che rende buona e dirimente una visita clinica...ma è la competenza, esperienza, professionalità, ed aggiungo, l'umanità del Medico che la effettua. Da qui non si esce.
Tornando al problema nello specifico.
Condivido in tutto e per tutto l'operato e le indicazioni foriteLe dal Collega.
Stia tranquillo.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
capisco il problema ma La invito a non generalizzare. Non è la Struttura Sanitaria Pubblica che Lei ha consultato a mostrare dei limiti di competenza e forse di professionalità, ma semmai "quel" singolo Operatore Sanitario che si è occupato del Suo caso. Le giro il rovescio della medaglia: non è che sottoponendosi ad una visita privatamente si corrono meno rischi. Non è detto che la qualità della prestazione ricevuta sia proprorzionale alla cifra in euro scritta sull'assegno. Anzi...potrei raccontarLe di cotte e di crude...
Quindi?
La risposta è semplice: non è la Struttura o lo Studio privato che rende buona e dirimente una visita clinica...ma è la competenza, esperienza, professionalità, ed aggiungo, l'umanità del Medico che la effettua. Da qui non si esce.
Tornando al problema nello specifico.
Condivido in tutto e per tutto l'operato e le indicazioni foriteLe dal Collega.
Stia tranquillo.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO