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Bruciore e arrossamento vulvare

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Bruciore e arrossamento vulvare

    Gent.li Dott., ho bisogno di un Vs. parere riguardo ad un fastidio che non mi da tregua!! si tratta di bruciore e arrossamento vaginale, dovuto a non so cosa!! Ho fatto svariate visite, pap test e altri accertamenti di cui non ricordo piu' il nome, tutto ok secondo il parere dei ginecologi che mi hanno visitato, esiti sempre negativi x qualsiasi tipo di batterio!Tengo a precisare che indosso sempre intimo di cotone x evitare infiammazioni, indosso raramente jeans stretti e x lavarmi utilizzo sempre il Saugella rosa come mi ha consigliato il mio medico. Per il mio problema, il ginecologo mi prescrisse una crema a base di lattobacilli da utilizzare 1 volta ogni 3 gg. dopo il ciclo, poiche' a parer suo il problema era dovuto al ph alterato... inoltre mi disse che a seconda dello stato d'animo, la vulva ne risente... quindi puo' darsi che io soffra di questo fastidio x motivi di stress o per il fatto che soffro di stitichezza... Voi che ne dite? in ogni caso non ho mai avuto la certezza su nulla! Ho letto che i miei sintomi potrebbero corrispondere ai sintomi di una vestibolite vulvare, ma di cosa si tratta? potrei esserne affetta ed eventualmente come curarla? Sono disperata!! La mia vita intima si e' ridotta a zero perche' durante la penetrazione avverto troppo bruciore x continuare! Vi prego di chiarirmi un po'... Vi assicuro che il consulto on line e' l'ultima cosa a cui mi sarei affidata, poiche' so che è meglio avere un contatto diretto col medico per poter spiegare meglio il problema, ma avendolo fatto piu' volte senza grossi risultati, mi affido a Voi.
    Spero che possiate darmi tanti pareri x risolvere questo mio fastidioso problema! Vi ringrazio anticipatamente di cuore.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 2264 Medico specialista in: Ginecologia e ostetricia

    Risponde dal
    2009
    Gent.sig.na, avendo fatto numerosi accertamenti, proverei con una vulvoscopia (che consiste nella visualizzazione dei genitali esterni a maggior ingrandimento - non e' dolorosa ne' fastidiosa). Inoltre la invito a consultare su questo sito il mio articolo su “Vulvovaginiti da Candida” nello spazio Minforma sezione Ginecologia dove forse potrà trovare qualche informazione in merito.
    Cordiali saluti




    Dr. Marcello SERGIO
    Specialista in Ginecologia ed Ostetricia
    www.marcellosergio.it

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gent.le Dr. Marcello, ho letto il Suo articolo, ma non credo che faccia al caso mio... x fortuna non ho mai sofferto di candida.
    Riguardo alla Vulvoscopia, a cosa serve? puo' farmela pure il mio ginecologo?



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 25 Medico specialista in: Urologia
    Neurologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2002
    Gentile utente,
    in effeti i suoi sono i sintomi tipici della vestibulodinia (termine attuale per la vestibulite vulvare): dolore vulvare, impossibilità ad avere rapporti per vivi dolori alla penetrazione, eritema vulvare, in assenza di infezioni vaginali e di lesioni vulvari visibili (quali il lichen). Si tratta di una ipersensibilita localizzata a quella zona, in cui è stata dimostrato un aumento del numero dlle terminazioni nervose in detti tessuti, quindi viene interpretata come infiammazione neurogena. Molto spesso (nella mia esperienza sempre) si associa un ipertono dei muscoli del pavimento pelvico.
    La diagnosi si fa, oltre che in base alla sintomatologia (la sua, come ho detto, è veramente tipica), con un semplice esame obbiettivo che consiste nel preme leggermente su tutto il vestibolo (eventualmente con l'ausilio di un cotton fioc). Questa manovra causa un forte dolore urente (come se si toccasse una ferita, che in realtà non c'è).
    Cordiali saluti
    Francesco Pesce


    Prof. Francesco Pesce
    Specialista in Urologia e in Neurologia
    Perfezionato in Andrologia e Sessuologia

  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 2264 Medico specialista in: Ginecologia e ostetricia

    Risponde dal
    2009
    Gent.sig.na la vulvoscopia serve per vedere se vi siano fenomeni infiammatori e/o infettivi a livello vulvare non diagnosticati con pap-test, tamponi ecc... Se il suo ginecologo si interessa di colposcopia puo' fare questo esame.
    Cordiali saluti


    Dr. Marcello SERGIO
    Specialista in Ginecologia ed Ostetricia
    www.marcellosergio.it

  6. #6
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    Gent.mo Prof. Pesce,
    innanzitutto La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato e che, spero, mi dedicherà... grazie di cuore!
    Volevo puntualizzare che io non ho dolori a livello vulvare, ma giusto un po' di bruciore dovuto al fatto che spesso mi mantengo arrossata... chissà perchè...a volte schiarisco completamente e riesco ad avere tranquillamente rapporti.
    Adesso mi chiedo: se avessi avuto la vestibulodinia il mio ginecologo non avrebbe dovuto riconoscerla dopo varie visite accurate? Comunque ci sono cure per questa sintomatologia? si manifesta naturalmente o potrei fare qualcosa per evitarla?
    Spero in una Sua preziosa risposta.
    Cordiali saluti



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 25 Medico specialista in: Urologia
    Neurologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2002
    Gentile signora,
    la mia ipotesi diagnostica era tarata su una descrizione ben diversa da quest'ultima. Infatti quello che descriveva con le parole "Sono disperata!! La mia vita intima si e' ridotta a zero perche' durante la penetrazione avverto troppo bruciore x continuare!" è diventato "io non ho dolori a livello vulvare, ma giusto un po' di bruciore dovuto al fatto che spesso mi mantengo arrossata... chissà perchè...a volte schiarisco completamente e riesco ad avere tranquillamente rapporti". Inoltre il non tollerare i jeans stretti è tipico di una ipersensibilità vulvare.
    Pertanto quanto le avevo indicato non è adeguato a queste sue precisazioni.
    Questo è il limite delle consulenze telematiche, in cui non solo non si visita il/la paziente (e nel suo caso è cruciale), ma anche l'anamnesi può dare luogo a grossolane incongruenze, mentre parlandosi l'equivoco si chiarirebbe in un attimo.
    Tutto questo per dirle che è necessario che la visiti di nuovo un ginecologo (magari senta un altro parere, visto che attualmente con il suo ginecologo vi è una situazione "di stallo" (è una pratica lecita e spesso utile), magari riferendo che le è stata lontanamente prospettata una vulvodinia, e se può esplicitamente escluderla con la visita.
    Cordiali saluti


    Prof. Francesco Pesce
    Specialista in Urologia e in Neurologia
    Perfezionato in Andrologia e Sessuologia

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