Utente 126XXX
Gentilissimi dottori,

In seguito ad un elettrocardiogramma di controllo,mio marito, 74 anni (circa 90kg altezza 1.73cm) ha scoperto di avere delle fibrillazioni.
Ricoverato per ulteriori accertamenti,è stato dimesso con la seguente diagnosi:

miocardiopatia ad evoluzione lievemente dilatativa complicata da FA permanente.
Ipertensione arteriosa. Diabete mellito tipo 2°.
Ateromasia carotidea bilaterale non emodinamicamente significativa.
Ipertrofia prostatica.
Dopo 3 settimane di range terapeutico della terapia anticoagulante indicazione a tentativodi defibrillazione elettrica.
Successivamente approfondimento diagnostico con TAC coronarica ed eventuale coronarografia.

Gradirei molto sapere se il percorso terapeutico indicato è quello migliore e se ci sono accorgimenti da adottare nello stile di vita quotidiano

Ringrazio sentitamente se vorrete rispondermi.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, non è facile commentare una semplice diagnosi in assenza di una presa visione degli esami praticati durante il decorso ospedaliero. In linea di massima l'iter terapeutico è corretto (per quanto riguarda il tentativo di cardioversione elettrica della fibrillazione atriale dopo opportuna scoagulazione), ma sulla successiva coronarografia questa potrebbe essere preceduta anche da un test da sforzo o da un ecostress se avvenisse il corretto ripristino del ritmo sinusale.
Saluti