Prostatosi

Buona sera.
Vi ringrazio intanto per la possibilità che date con questo sito, ma vengo subito al punto per non farvi perdere altro tempo.
Ad inizio giugno di quest'anno ho accusato bruciore alla minzione; il mio medico generico al telefono mi ha diagnosticato genericamente un'infezione alle vie urinarie e mi ha prescritto come antibiotico il NOROXIN per una settimana. Ho continuato a lavorare durante la settimana e lo week end sono andato al mare. La domenica sera al ritorno ho avuto una forte ripresa dei bruciori, bocca secca e febbre a quasi 38.
L'indomani ho contattato un mio cognato urologo che mi ha sottoposto ad ecografia dell'addome e delle basse vie urinarie non riscontrando alcun chè di patologico. Mi ha sostituo l'antibiotico con il ciproxin 500 mg da prendere due volte al giorno per 8 giorni per curare l'infezione e soprattutto la febbre. Mi ha detto che se a fine ciclo avessi avuto ancora sintomi, dopo una decina di giorni avrei dovuto fare un'urinocultura.
Nel mese di luglio ho fatto due urinoculture e a fine luglio ho fatto analizzare anche il liquido spermatico: tutto negativo.
Nel frattempo l'emocromo che evidenziava all'inizio una lieve alterazione dei globuli bianchi e della ves era tornato completamente nella norma.
I sintomi andavano regredendo; ad agosto però ho tornato ad avere sintomi meno acuti ma riconoscibili (sempre al mare) di bruciore post-minzione ed elevata frequenza nell'andare in bagno.
Mi sono allora sottoposto ad E.T. che non evidenziava alcunchè a carico della prostata.
La settimana scorsa visto anche il permanere di un certo fastidio perineale nella posizione seduta in ufficio mi sono sottoposto ad ecografia trans-rettale e uroflussometria. Tutto ok, residuo post-minzione nullo. L'unica cosa che viene segnalata è una "lieve ectasia dei plessi venosi peri-prostatici". Come detto: prostata non dolente, di normali dimensioni senza calcificazioni nè altre anomalie, vescica e collo vescicale e perfetti ecc. ecc.
Diagnosi: note di congestione prostatica e perineale.
L'urologo che mi ha effettuato l'esame mi haprescitto DIFAPROST PER 30 GG, due pastiche al giorno.
Non contento perchè non mi ha dato altre indicazioni, torno anche da mio cognato che mi dice che probabilmente trattasi di prostatosi (visti gli esami colturali negativi piu volte ripetuti: stessa cosa anche la mia ragazza unica mia partner sessuale) dovuta al fatto che faccio mediamente 4 ore di macchina al giorno oltre ad 8 ore di ufficio uniti ad una vita sedentaria, ad un forte consumo di birra e che della pratica frequente e prolungata del coito-interrotto (lui mi ha interrogato sul mio stile di vita). Mi ha consigliato di prendere un cuscino per l'auto, di fare sport regolare ed evitare almeno per un periodo il coito interrotto. Mi ha consigliato una dieta regolare e di abolire la birra. Sul farmaco ha detto che per correttezza non dice nulla anche se lui avrebbe preferito il DANZEN.

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Dr. Diego Pozza Andrologo, Endocrinologo, Chirurgo generale, Oncologo, Urologo 14,6k 425 2
caro lettore,

è sempre difficile vedere Medicitalia come un "tribunale" che debba decidere se le dichiarazioni di altri medici siano veritiere o meno.
Il primo elemento in Medicina è rappresentato dal rapporto di fiducia. Mi sembra che il "ragionamento" del cognato urologo non faccia una piega.
segua le sue indicazioni e non cerchi altri pareri in merito.
Le infezioni prostatiche, anche minori, hanno sempre un decorso lungo e subdolo
Cari saluti

Dott. Diego Pozza
www.andrologia.lazio.it
www.studiomedicopozza.it
www.vasectomia.org

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Utente
Utente
Grazie per la cortese risposta.

Ieri ho ripreso l'ennesimo esame delle urine (fatte di mia iniziativa) dove non sono stati trovati batteri, ma che evidenziavano:

1) tracce di proteine
2) alcuni cristalli di ossalato di calcio
Oltre ai soliti due o tre leucociti per campo ed alcuni filamenti di muco. Densità e ph nei limiti.

Sia il laboratorio, il medico generico che l'urologo mi hanno detto che sono analisi assolutamente normali. A me invece preoccupa soprattuto queste tracce di proteine che potrebbero indicare un attacco dell'infiammazione ai reni (?).

Circa il farmaco decongestionante: potreste darmi qualche parere? Resta il fatto che ormai continuerò a seguire la cura prescitta con difaprost vorrei sapere se voi avreste delle alternative che dal vostro punto di vista possono essere piu indicate.

Circa i disturbi evidenziati: leggevo che il bruciore in punta post minzione può essere legato all'infiammazione della vescica e del collo vescicale. Un farmaco specifico come difaprost (che punta alla prostata) ha un effetto anti-infiammatorio anche sulla vescica? Sarebbe meglio associare qualcosa di altro?

Il danzen pò essere una valida alterntiva o può anche essere associato al difaprost?

Vorrei anche fare un ciclo di antibiotico aggiuntivo, magari puntando su tavanic o cose del genere più specifico per infiammazioni/infezioni prostatiche. Che ne pensate?

Grazie e buon lavoro

ps. dott. Pozza, che significa subdolo??? Non guarirò più???


[#3]
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Utente
Utente
Ultima cortesia.

Noto che nello stare seduto su sedie non conformate, dove batte la zona del perineo, sento un fastidio irritante che con il passare del tempo stimola lo stesso fastidio alla punta del pene e mi stimola ad andare al bagno.
E' compatibile tutto ciò con la diagnosi venuta dall'ecografia trans-rettale (note di congestione prostatica e perineale)? Dovrei fare ulteriori accertamenti?

Ho chiesto all'urologo se era necessario fare il tampone uretrale, ma mi ha detto che in questo caso sarebbe inutile, fastidioso e in un certo senso anche rischioso.
Lui mi ha anche detto che se non si sbaglia, la sintomatologia è legata anche alle elevate temperature di questi mesi: secondo lui anche l'arrivo della stagione invernale dovrebbe aiutarmi a superare questa lieve ectasia che a suo dire mi crea questi problemi. Siete d'accordo?
Io temo di non fare tutto per guarire completamente.

Cosa mi consigliate?

Stavo anche pensando di mettermi in malattia e dedicarmi a riposo e sport... Potrebbe essere opportuno? O addirittura di chiedere un ricovero ospedaliero..

Vi prego rispondetemi. Grazie
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Utente
Utente
Perchè nessuna risposta? Guarirò? Ci sono dei tempi medi?
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Prof. Francesco Pesce Urologo, Neurologo, Andrologo 72 2
Gentile utente,
intervengo per cercare di darle in parte la serenità perduta.
-E' molto probabile che, dopo l'iniziale episodico indubbiamente infettivo (prostatite batterica acuta), quello che ha continuato ad avere non è insito nella ghiandola prostatica, ma è solo una conseguenza a carico di un'altra struttuna vicina, più esterna. Si tratta, lo ha indicato stesso lei come zona dolente quando la comprime, del perineo, inteso come parete muscolare che chiude il bacino.
Il razionale di questa ipotesi (tutta da confermare con un attento esame obbiettivo con palpazione interna di questi muscoli) sta nel fatto che per effetto dell'iniziale insulto batterico/chimico alla prostata, si induce secondariamente una disfunzione del pavimento pelvico che diventa ipertonico/iperattivo. Questo si manifesta esattamente con i sintomi che lei continua ad avere (in assenza di infezione in atto). Inoltre il pavimento pelvico è un bersaglio preferenziale (insieme ad apparato gastroenterico e cuore) degli stimoli che vengono dalla parte del cervello che gestisce le emozioni (ad es. l'ansia e la preococupazione che traspare dal suo scritto per la sua condizione attuale e le possibili conseguenze, stati d'animo che normalmente si verificano quando si percepisce che non vi è certezza della causa e del meccanismo del problema). Questi stimoli a partenza del sistema nervoso centrale si trasformano in ulteriori spasmi di questa muscolatura, avviando un circolo vizioso.
pertanto ritengo che non abbia bisogno di ulteriori indagini batteriologiche (tanto meno il tampone uretrale!), nè di ricoveri, ma di una rivalutazione urologica che alla luce dell'andamento prenda in considerazione questa ipotesi per confermarla o escludera in base allo stato di questi muscoli.
Cordiali saluti

Prof. Francesco Pesce
Specialista in Urologia e in Neurologia
Perfezionato in Andrologia e Sessuologia
www.dr-francescopesce.it

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Utente
Utente
Grazie.

Ho visto il suo sito ma non credo di necessitare di anti-depressivi!!!

Sono sempre stato di buon umore, ho una vita felice ed ora un problema urologico persistente che mi ha dato un pò di ansia. Credo sia una reazione normale.

Ansia quasi sicuramente scaturita dalla mia ricerca di risposte in internet.

Il sintomo persistente è un bruciore in punta (che ritengo sia ancora imputabile alla cistite, visto che la punta del pene è il tramite della vescica) e un certo fastidio perinale nella seduta che stimola il mio bisogno di urinare (che imputo sempre ad un'infiammazione alla vescica).
Alle palpazioni manuali la prostata non è mai stata dolente. L'unica sensazione che avevo durante la palpazione era appunto un ritorno in punta del pene come da stimolo (che l'urologo dice normale, ma io ritengo ancora dovuto all'infiammazione vescicale).

In buona sostanza vorrei fare un antibiotico per ma non avendo isolato il batterio temo di fare solo confusione.

Ps. ho chiesto al mio urologo della sua diagnosi caro dr. Pesce.. ha detto che ha fatto tutte le verifiche e non ha trovato nè dolenzia imputabile al nervo pudendo nè particolari dolori ai muscoli perinei.

Saluti
[#7]
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Utente
Utente
Questa sera ho rii-incontrato l'urologo che mi ha visitato e fatto eco-grafia transrettale.

L'ho assalito con tutti i miei dubbi sulla cronicià della prostatite ecc. ecc. Lui mi ha detto che non ho nessuna prostatite. Mi ha fatto notare l'esito dell'ecografia che io ho travisato che recita semplicemente note di congestione perineale vascolare.

Che anche secondo lui è dovuto semplicemente alla molta macchina che faccio, ai sedili in tessuto, alla vita sedentaria, alla pratica insistita del coito interrotto e dal consumo smodato.

Che l'attacco febbrile di giugno era altresì dovuto ad un'infezione alle vie urinarie, occorsa anche grazie a questa congestione che secondo lui si sta attenuando, ma che non c'è stato nessun interessamento prostatico (e se c'è stato è stato prontamente risolto senza lasciare strascichi).

In buona sostanza lui mi dice che se modifico almeno un pò il mio stile di vita guarisco senza problemi nè strascichi e che non lo devo piu stressare(scherzava).

Solo un paio di dubbi...
Il difaprost, che lui vuole che termini per altri 15 gg, può provocare problemi di erezione permanenti??? Ho letto qualcosa su internet che mi ha preoccupato... c.a. serenoa repens o roba del genere.

Come devo fare con il lavoro? L'unica cosa che mi preoccupa è che devo stare almeno un un paio di ore continuate in macchina al giorno.. Mi sono munito di cuscino è sufficiente? In ufficio praticamente cerco di lavorare in piedi.. ;-) i miei colleghi mi guardano e strabuziano gli occhi.

Buona serata
[#8]
dopo
Utente
Utente
In buona sostanza volevo capire in modo da adottare comportamenti idonei...

Queste "note di congestione vascolare perineale" possono essere provocate dalla macchina (sedile duro e caldissimo in tessuto), dalla strade scoscese che faccio ogni giorno e dalla vita sedentaria (oltre che dalla pratica frequente del coito interrotto e dell'eiaculazione ritardata, e del consumo di birra)?

Modificando lo stile di vita posso sperare di guarire?

Una congestioe vascolare perineale dà dei deficit erettivi?

Le alte temperature possono peggiorare la congestione (dovuta a dilatazione delle vene?)?

Vi prego posso essere vs. figlio per l'età rispondetemi.

Grazie
[#9]
dopo
Utente
Utente
Nessuna risposta.

Comunque perfortuna o per merito dei medici reali che mi stanno seguendo tutto sta rientrando. Non è stato un periodo facile non tanto per le problematiche in se quanto per la stupidità con cui ho cercato risposte in internet.

VOLEVO APPROFITTARE SOLO PER SCRIVERE UN PAIO DI COSE: CHI SOPRATTUTTO GIOVANE SI TROVERA' A COMBATTERE CON LE INFEZIONI ALLE VIE URINARIE, CHIUDETE E SPENGETE INTERNTET. NON INIZIATE A LEGGERE A DESTRA E SINISTRA PERCHE' E' UN "MASSACRO MEDIATICO": NEVRALGIA DEL PUDENDO, PROSTATITE CRONICA, RIABILITAZIONE MUSCOLI PELVICI CON ANTI-DEPRESSIVI ECC. ECC. ECC. STENOSI URETRALI, DEL COLLO VESCICALE, IMPOTENZA, FERTILITà, CISTOSCOPIA, ECC. ECC., EIACULAZIONE RETROGRADA.

PATOLOGIE BANALI, CON SINTOMI BANALI E SOPRATTUTTO TRANSITORIE E A NATURALE REMISSIONE, VENGONO DEFINITE CON UN POCO TRANQUILLIZANTE "A DECORSO LUNGO E SUBDOLO": LA PROSTATITE, SENZA CONTENUTO BATTERICO, SI CURA FACENDO UNA VITA SEMPLICEMENTE PIU SANA, MENO STRESSANTE E SICURAMENTE PIU' PIACEVOLE (SOPRATTUTTO FATE MOLTO L'AMORE: L'UNICO CHE HO APPREZZATO SUL SITO E' IL DOTT. BERETTA CHE INFATTI PUNTA MOLTO SU UNA SERIE DI REGOLE COMPORTAMENTALI FONDAMENTALI).

PER IL RESTO MEDICITALIA E' UN SITO TENUTO IN PIEDI DA MOLTI PROFESSIONISTI COMPETENTI E PREPARATI, MA CHE ALMENO NELLA DIVISIONE UROLOGIA, SONO ANCORA PIU PERICOLOSI. GIRI DI PAROLE RAGIONEVOLI, PROFESSIONALMENTE COMPETENTI, MA EVASIVE E SENZA NESSUNA UTILITA' REALE.

IN PAROLE POVERE: SE AVETE UN PROBLEMA, AFFIDATEVI AD UN DOTTORE REALE ALLE STRUTTURE REALI SUL TERRITORIO. SE LA VS. ZONA E' SCARNA DI MEDICI PREPARATI, DIFFICILE MA POSSIBILE, INFORMATEVI DALLE PERSONE REALI E CERCATE I MIGLIORI PROFESSIONISTI REALI. SPENDERETE FORSE QUALCOSA IN PIU IN TERMINI PER LA DIAGNOSI, MA RISPARMIERETE MOLTO SU ESAMI INUTILI E DANNOSI E SOPRATTUTTO SU ANGOSCE ED ANSIE IMMOTIVATE.

CORDIALI SALUTI

PS. VI PREGO DI PROCEDERE ALLA CANCELLAZIONE DEL MIO ACCOUNT.
[#10]
dopo
Utente
Utente
Vedo che nessuno ha provveduto a cancellarmi.

Comunque approfitto allora per ribadire quanto sopra.

Chiunque, specie giovani della mia età, si imbatte in un problema con la prostata seguite questi miei semplici consigli frutto di 6 mesi impegno pressochè totale sul tema.

Se sentite di avere un bruciore al pene durate la minzione siete probabilmente e banalmente vittima di una cistite. PRIMO ACCORGIMENTO: ANDATE DAL MEDICO E CHIEDETE DI FARE LE ANALISI DELLE URINE CON ANTIBIOGRAMMA PRIMA DELL'ANTIBIOTICO (COSA CHE LA MAGGIOR PARTE DEI MEDICI NON FA: ALMENO IL MIO NON LO FA). CI VOGLIONO 5 MIN., LA SPESA E' POCA MA SOPRATTUTTO NON RISCHIATE DI BUTTARE TEMPO, DENARO E STOMACO SU CURE ANTIBIOTICHE INUTILI. CON QUESTO SEMPLICE ACCORGIMENTO IN 15 GG TORNERETE COME NUOVI.

SE PERO' NOTATE CHE IL BRUCIORE RIMANE DOPO LA MINZIONE, SE SENTITE UN FASTIDIO AL PERINEO, SE NOTATE CHE ANDATE AL BAGNO PIU VOLTE SENZA AVER BEVUTO UN GRANCHE' ALLORA SIGNIFICA CHE L'INFEZIONE/INFIAMMAZIONE HA INTERESSATO ANCHE LA PROSTATA E CHE QUINDI CI VORRA' ANCORA QUALCHE ALTRO ACCORGIMENTO.
OLTRE ALL'URINOCOLTURA FATE ANCHE UNA SPERMICULTURA PRIMA DI INIZIARE QUALSIASI TERAPIA ANTIBIOTICA.
LASCIATE STARE ESAMI INVASIVI E A VOLTE PERICOLOSI COME TAMPONI URETRALI O ADDIRITTURA MASSAGGI PROSTATICI (ABERRANTE!!!) PIENI DI FALSI POSITIVI: UN'ESAME DELLE URINE BEN FATTO IN CORSO DI INFIAMMAZIONE ACUTA E UNA SPERMICULTURA BEN FATTA (IMPORTANTE QUALCHE GIORNO DI ASTENZIONE) EVIDENZIERANNO QUASI SICURAMENTE I BATTERI COLPEVOLI DELL'INFEZIONE.
CON TERAPIE ANTIBIOTICHE MIRATE E UN PO PIU LUNGHE RISOLVERETE SENZA PROBLEMI.
ANCORA PIU FONDAMENTALE E' PERO CHE VI INTERROGHIATE: LA PROSTATA PUO DARE PROBLEMI PER SVARIATI MOTVI: INFEZIONI LEGATE A RAPPORTI SESSUALI, MAGARI PROMISCUI, OPPURE VITA SEDENTARIA, INTESTINO INFIAMMATO, MUSCOLI PERINEI SOTTOPOSTI A TRAUMI (SEMPLICEMENTE MOLTA MACCHINA IN STRADE DISSESTASE SU SEDILI RIGIDI) ECC. ECC. INDIVIDUATE QUALI COMPORTAMENTI SULLA BASE DEL VS. STILE DI VITA POSSONO CAUSARE I PROBLEMI ANZIDETTI.

NEL MIO CASO SONO BASTATI ACCORGIMENTI COMPORTAMENTALI (DIETA UN POCHINO NIENTE DI ECCEZIONALE PIU ATTENTA, UN PO' DI SPORT, RAPPORTI SESSUALI NON PROLUNGATI ALL'INVEROSIMILE, MAGARI RIPETUTI, CUSCINO FIGO PER L'AUTO E IN UFFICIO) PERCHE' A DISTANZA DI NEANCHE UN MESE SIANO RIENTRATI TUTTI I SINTOMI E ANZI ABBIA RITROVATO UNA SENSAZIONE DI BENESSERE COMPLESSIVA CHE DA TANTO NON PROVAVO (INTESTINO REGOLARE, EREZIONI FACILI E VIGOROSE ECC. ECC.).

MI RACCOMANDO RAGAZZI SOPRATTTUTTO NON STATE A ROVINARVICI LA VITA ALLA RICERCA DELLO SPECIALISTA "STREGONE" DI TURNO.

UN CARO SALUTO A TUTTI
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dopo
Utente
Utente
Riporto in alto il consulto a beneficio di chi mai si troverà nella mia condizione.

Alla fine tutto risolto spontaneamente come scrivevo sopra e con un pò di attenzione agli aspetti comportamentali (meno stress, meno macchina ecc. ecc. ma alimentazione e bevande a go go) e se avessi preso meno antibiotici avrei evitato anche le stomatiti conseguenti oltre ad effetti collaterali importanti.

By the way volevo cogliere l'occasione per salutarvi e augurarvi buon anno.

Ps. complimenti vivissimi al dott. Cavallini per le risposte sempre sensate e rassicuranti che offre.
[#12]
dopo
Utente
Utente
Ma io dico... ma potete lasciar scrivere al "dott." Biagiotti, cito testualmente... " il termine "definitivo" sulle prostatiti è possibile ma non sempre perseguibile"???

Ma stiamo parlando di banali infiammazioni che vanno sicuramente curate ed affrontate (sulle quali gioca un brutto scherzo anche gli aspetti psicologici) o di vere malattie incurabili????

Io ve lo dico.. perchè ci sono passato.. quando uno soffre di questa patologia che è in effetti a decorso lento, ma pressochè spontaneo, e legge questi consulti finisce per farsi solamente del male.

Mi raccomando ora vi saluto e chiedo gentilmente la cancellazione del mio account.

Cordiali Saluti

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