Utente 274XXX
Egregi Docenti

Gradirei avere una vostra opinione, dopo un incidente automobilistico nel quale riportai fratture al bacino, entrambe le branche ischio pubiche come pure per gli acetaboli, emorragia interna retro vescicale oltre ad altre svariate lesioni.
Dopo lungo tempo, 14 mesi, mi trovo ancora molto dolente nella zona perineale decido quindi di sottopormi ad accertamenti urologici e andrologici, dai quali sono emersi i seguenti dati:

ecografia alla prostata, risulta aumentata di volume con diametro traverso di 5cm ed evidente ipertrofia del lobo medio che presenta un diametro traverso massimo di circa 2,6 cm.
L'ecostruttura della ghiandola è disomogenea per presenza di minute calcificazioni periuretrali ed alcune microformazioni cistiche a livello di lobo medio, la maggiore di circa 1 cm di diametro.

Dalle altre indagini è emersa una infezione da streptococco e l' andrologo mi ha diagnosticato una prostatite cronica,sottoponendomi a terapia antibiotica ed antinfiammatoria.

Alla domanda se le cisti alla prostata potevano essere state obiettivamente una probabile conseguenza dal trauma subito, non ho trovato pareri concordi.
Voi cosa mi dite in proposito?
La mia perplessità stà nel fatto che non ho mai avuto questo tipo di problema, ma stranamente tutto è sorto dopo quel terribile incidente.
L'infezione da streptococco fecali potrebbe essere stata causata dai 60 giorni di immobilità con obiettive difficoltà nella cura igenica appropriata in quanto non potevo e non riuscivo a muovermi nel modo più assoluto?
E' opportuno che anche mia moglie si sottoponga ad accertamenti, se si, di che tipo?
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,

chiaramente non è possibile poter dire con certezza che cosa ha causato la sua attuale situazione, anche perchè penso che lei non abbia a disposizione accertamenti specifici fatti anche prima dell'incidente.
Ciò detto è possibile/probabile che il prolungato allettamento, unitamente al verisimile impiego di catetere vescicale e la forzata astensione dall'attività sessuale legate all'incidente che ha avuto abbiano un ruolo nelle calcificazioni prostatiche, nell'infezione da streptococco fecalis, e forse nelle cisti prostatiche.
Se lei attualmente è in terapia e se sua moglie è asintomatica, non ritengo strettamente indicato che sua moglie si sottoponga ad indagini. Questa è la mia opinione via web, ma chiaramente dia la priorità a ciò che le suggeriscono i suoi curanti.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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probabilmente l'infezione e le calcificaz prostatiche sono originate dall'evento accaduto
anch'io non credo necessario sottoporre la maoglie ad indagini
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
se ho colto il senso della Sua domanda, personalmente non credo che la patologia cistica prostatica sia da ascrivere a conseguenza diretta del trauma da Lei subito. Potrebbe invece essere ricollegabile ai provvedimenti terapeutici (catetere vescicale?) o alle complicanze (cistiti? prostatovescicolite?) insorte nel periodo post-traumatico.
Lo Specialista curante mi sembra ottimamente orientato.
Cordialissismi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO