Utente 268XXX
Gent. dott.
ho 38 anni e dall'età di sei soffro di emicranie ricorrenti. Ho provato quasi tutti i farmaci, compresi quelli di nuova generazione, ma l'unico che riesce a bloccare le crisi è il difmetre in supposte perchè non posso assumere nulla per via orale in quanto spesso il dolore mi causa vomito. Sono allergica al nickel e da quando evito i cibi che lo contengono ( cosa davvero difficile) mi sembra che il problema sia leggermente migliorato. Sono anche ipotiroidea e sto asumendo eutirox 75.
Il problema è che oltre ai normali effetti collaterali, quali sonnolenza e leggere vertigini, mi sembra che il farmaco mi causi violenti attacchi di fame che mi spingono a mangiare soprattutto dolci per cui si innesta un circolo vizioso. E' possibile cio? come posso fare per eliminare il problema?
Grazie per la disponibilità:
Cordiali saluti.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero
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Gentile utente,

prendo in considerazione questa sua richiesta non potendo non considerare la sua richiesta precedente in merito alla possibilita' di aver sviluppato un disturbo alimentare di tipo bulimico.
Ora e' possibile considerare i due fenomeni separatamente e quindi trattarli differentemente oppure considerarli come un unico fenomeno di tipo psichiatrico che si manifesta con due sintomi differenti.

Credo che sia da prendere in considerazione il vomito come sintomo della cefalea ma anche sintomo dei disturbi alimentari.
A questa piccola provocazione puo' rispondere Lei cercando di capire se gli episodi sono connessi tra di essi.
Inoltre, anche l'uso del DIFMETRE sembra scatenarle la fame di dolci che e' anche un sintomo della bulimia da cui dice di essere affetta.

Penso che queste valutazioni debbano essere prese in considerazione per un migliore trattamento dei suoi disturbi.

In ogni caso per la emicrania, rivolgendosi ad un centro specializzato, puo' chiedere altri farmaci che non si devono inghiottire (c'e' un farmaco che si assorbe attraverso la mucosa nasale) sempre che le sue condizioni possano consentire l'uso di tale farmaco.

per il resto sarebbe opportuno che si rivolga ad uno psichiatra in modo da poter porre una esatta valutazione dei disturbi che sono attualmente presenti.

Cordiali Saluti
Dr. F.S. Ruggiero

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