Utente 133XXX
buongiorno, ho 45 anni, donna, sto assumendo tramadolo da circa 3 mesi con una dose minima di 20-25 gocce la mattina e molto raramente ulteriori 15 gocce pomeriggio a causa di forti dolori lombari provocati da una discopatia (già operata).
Mi trovo molto bene con questo farmaco, gli effetti collaterali, per quello che mi riguarda, sono una iperattività (ma utilizzandolo di mattina è oltremodo utile), nervosismo ma accetabile, stitichezza (uso pero' un integratore di fibra)quindi considerato l'ottimo risultato che mi da posso ovviare a questi inconvenienti.
Mi chiedevo se dovessi assumere lo stesso "a vita" potrebbero esserci delle conseguenze (magari su altri organi...fegato?) e quali? (apparte la dipendenza che per esperienza personale si elimina con la riduzione del dosaggio per alcuni giorni).

In passato ho dovuto utilizzare per 2 anni, causa attacchi di panico, a seguito di 2 interventi chirurgici alla schiena, un antidepressivo, e la cosa si è risolta positivamente, senza ritorno, sono comunque leggermente ansiosa di carattere, e ogni tanto uso delle gocce di lexotan la sera quando non riesco a dormire.

puo' il tramadolo interferire con il lexotan - anche se usato sporadicamnete e lontano dall'assunzione dello stesso -e con questa mia tendenza all'ansia? Ho anche letto che il tramadolo è un ricapitolatore della serotonina, cosa che , se non sbaglio, faceva anche l'antidepressivo da me preso (efexor 75 mg rp, cosa significa?

ultima domanda il tramadolo e contabile con l'uso di paracetamolo o acido acelsalicilico?

grazie
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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gentile utente
attenzione all'associazione tramadolo ed antidepressivi per l'eventualità di una sindrome swerotoninergica,non ci sono interferenze perticolari(eccetto una maggiore sedazione)fra Lexotan e tramadolo;l'uso di tramadolo ad oltranza è ammesso in situazioni limite quando non è possibile intervenire sulla causa del dolore,ovviamente il tramadolo induce dipendenza